MINUCCIANO – Si sono concluse nel modo più drammatico, poco prima delle 18 di oggi (16 giugno), le ricerche dell’escursionista lucchese disperso da ieri sera sulle Alpi Apuane.
Il corpo senza vita dell’uomo, il 60enne Gian Marco Bertozzi, esperto frequentatore della montagna, è stato individuato a quota 1710 metri, nei pressi della Forcella di Porta, dai tecnici della Stazione di Lucca del Soccorso alpino.
La macchina dei soccorsi si era messa in moto dopo il ritrovamento della vettura dell’uomo, lasciata in Val Serenaia. Da una prima ricostruzione è emerso che l’escursionista avesse tentato nei giorni scorsi l’ascesa al Monte Cavallo, la seconda cima più alta della catena apuana con i suoi 1895 metri d’altezza al confine tra le province di Lucca e Massa Carrara. Proprio per questo i soccorritori hanno concentrato gli sforzi sulle propaggini della vetta.
Nelle prime ore della giornata l’elisoccorso regionale Pegaso 3 ha effettuato approfonditi sorvoli per localizzare il disperso, senza tuttavia trovare tracce dall’alto. Lo stesso elicottero ha poi provveduto a trasportare una squadra della Stazione di Massa del Soccorso Alpino al Passo della Focolaccia per perlustrare il versante di propria competenza. La svolta è arrivata grazie ai tecnici della stazione lucchese del Sast che hanno battuto il versante esposto a settentrione fino al tragico rinvenimento della salma.
Secondo l’ipotesi principale, l’anziano sarebbe rimasto vittima di un fatale incidente scivolando durante la fase di discesa dalla cresta del Monte Cavallo, caratterizzata in quel punto da un pendio estremamente ripido, esposto e impervio.
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