CASTIGLIONE DI GARFAGNANA – Un insolito ritrovamento tra i ricordi di famiglia ha dato il via a un caso legale in Garfagnana. Un pensionato di 95 anni nato nel 1930 e residente a Castiglione di Garfagnana, in provincia di Lucca, ha scoperto due titoli di credito storici all’interno della vecchia abitazione paterna. I documenti si trovavano nel cassetto di un comodino, conservati tra i ricordi funebri dei genitori.
Si tratta di due buoni postali fruttiferi emessi nel 1940, in pieno periodo regio, ciascuno dal valore nominale di mille lire. Una volta rinvenuti i titoli, l’anziano si è rivolto a un’associazione specializzata per valutarne l’effettivo valore attuale. Secondo le stime effettuate da un consulente dell’ente, il calcolo della capitalizzazione, della rivalutazione monetaria e degli interessi legali maturati dall’anno di emissione fino al momento della scoperta porterebbe il valore complessivo del rimborso a una cifra stimata di circa centomila euro.
Per riscuotere la somma, il pensionato ha affidato il mandato ai legali di Associazione Italia, struttura che si occupa dell’assistenza per il recupero di buoni postali e titoli pubblici sia sul territorio nazionale che all’estero. La richiesta di pagamento è indirizzata a Poste italiane e al Ministero dell’economia e delle finanze, soggetti ritenuti responsabili in solido e tenuti ad adempiere ai debiti d’imposta storici, inclusi quelli registrati prima della nascita della Repubblica Italiana.
La vertenza dovrà affrontare il nodo burocratico dellascadenza dei termini eccepita da Poste italiane. Su questo aspetto, i legali dell’associazione fanno leva sull’articolo 2935 del Codice civile, secondo cui il periodo di prescrizione — che in questo ambito è di durata decennale — inizia a decorrere soltanto dal momento in cui il diritto può essere concretamente esercitato. Nel caso specifico, la decorrenza partirebbe quindi dal mese di marzo, periodo del materiale ritrovamento dei buoni, poiché prima di allora l’interessato non era a conoscenza dell’esistenza del credito.
I dati statistici diffusi dall’ente indicano che in Italia esistono circa 10 milioni di titoli antichi mai riscossi, tra libretti bancari, buoni e Bot ancora riscuotibili, a fronte dei quali si registra spesso una diffusa mancanza di informazione anche da parte degli sportelli incaricati del pagamento.
Davide Caruso


