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Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: “Scusaci Giacomo, non si può morire così”

Il vicepremier Matteo Salvini, leader Lega, ha ricordato Giacomo Bongiorni a Milano sabato 18 aprile pomeriggio, in apertura del suo intervento in piazza Duomo alla manifestazione ‘Senza paura. In Europa padroni a casa nostra’.

Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso a calci e pugni in piazza a Massa davanti al figlio.

Gremitissimo il Duomo a Massa sabato 18 aprile pomeriggio per l’ultimo saluto a Giacomo Bongiorni, cerimonia funebre officiata dal vescovo monsignor Mario Vaccaro. A Massa lutto cittadino proclamato dal sindaco Francesco Persiani.

Salvini: “Tra i tanti sindaci presenti che voglio ringraziare e amministratori locali oggi non ce n’è in piazza uno che avrebbe dovuto esserci, perché in questi minuti è a Massa, per ricordare Giacomo Bongiorni, un padre a cui dedicherei un minuto di silenzio e un applauso di questa piazza, per lui e la sua famiglia. Scusaci Giacomo come comunità perché non si può morire per avere richiamato alla buona educazione“.

 

Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: "Scusaci Giacomo, non si può morire così"
(Frame diretta video ‘Senza paura’ Fb Matteo Salvini)

 

Un summit dei patrioti prima in corteo poi in piazza Duomo che ha visto presenti anche i leghisti toscani “Per difendere i valori dell’Occidente, la nostra cultura, le nostre tradizioni, i nostri confini”.

Foto Fb Lega Toscana Salvini Premier)

 

Salvini sul palco in piazza Duomo a Milano: “Il movimento dei patrioti non è un movimento politico, ma una famiglia, una comunità. Il mio abbraccio e di tutta piazza Duomo a un amico e patriota che si chiama Viktor Orban. Caro Viktor hai difeso i confini e combattuto contro trafficanti di uomini e di armi, continuiamo insieme questa battaglia di libertà e legalità”.

Quindi Salvini: “Ricordiamo lui che la Lega l’ha fondata: il nostro pensiero va a Umberto Bossi. Grazie a chi lo ha ricordato e lo ricorderà per sempre”.

Salvini: “Dopo la vittoria del No al referendum siamo ancora più uniti, forti e determinati a lavorare insieme senza paura di accelerare insieme su misure che servono. Come una riforma giustizia necessaria, a partire a partire dalla responsabilità civile dei magistrati che come tutti altri lavoratori se sbagliano devono pagare le conseguenze”.

Poi: “Il nostro saluto al sindaco Sala e ai centri sociali. Prepariamo a vincere le elezioni comunali a Milano. Da milanese il mio impegno massimo per rivincere le elezioni politiche per portare avanti le nostre riforme politiche. Ma da milanese non mi basterà vincere le politiche, prepariamoci dopo 15 anni di sinistra a vincere le elezioni e tornare a Palazzo Marino. Non se ne può più”.

Salvini: “Questa è una piazza che vuole la pace, non le armi e la guerra. Torniamo a investire in dialogo e democrazia, non in armi e sanzioni. I nostri figli non hanno bisogno dell’esercito europeo, invocato da una persona abbastanza permalosa. Dico no all’esercito europeo voluto da Macron e dai suoi simili. Questa piazza chiede la pace, non con le bandiere della pace dei centri sociali che anche oggi hanno cercato lo scontro con la polizia. Quella è la pace dei delinquenti”.

“Con il cuore siamo vicini ai fratelli francesi che l’anno prossimo hanno portato a di mano con le elezioni legislative e le elezioni presidenziali una storica possibilità di cambiamento. In bocca al lupo a Le Pen e Bardella”

Intanto il deputato Andrea Crippa, commissario Lega Toscana, annuncia una raccolta di firme per un Cpr in Toscana: “Il Pd chiacchiera di sicurezza, ma all’atto pratico tende solo a fare propaganda, noi, invece, desideriamo veramente salvaguardare l’incolumità dei toscani. Per tale motivo, abbiamo pronta una Pdl d’iniziativa popolare per individuare almeno un’area idonea a Cpr in ogni provincia. Chiediamo, dunque, ai cittadini di firmare la nostra proposta che equivale ad avere maggiore sicurezza nelle nostre città. Chi, come immigrato, rispetta le nostre Leggi è il benvenuto: viceversa, chi clandestinamente arriva in Italia per delinquere deve essere rimandato al Paese d’origine. Stop, dunque, al buonismo targato sinistra, è ora di cambiare rotta anche in Toscana”

 

CINZIA GORLA

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