MINUCCIANO – Un’altra drammatica giornata di sangue sulle vette delle Alpi Apuane, dove un escursionista ha perso la vita a causa di una rovinosa caduta sul Monte Pisanino, la cima più alta dell’intera catena montuosa. Il tragico incidente si è consumato mentre l’uomo stava affrontando un passaggio particolarmente impegnativo della montagna, noto tra gli appassionati come “il traverso”.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l’invio sul posto di una squadra della stazione di Lucca del Sast, il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, pronta a supportare le complesse manovre dell’elisoccorso regionale Pegaso 3. Il velivolo d’emergenza è riuscito a sbarcare in quota, tramite il verricello, l’equipe medica e un tecnico del soccorso alpino. Purtroppo, ogni tentativo di aiuto è risultato vano e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’escursionista, avvenuto sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati nella caduta.
Successivamente, l’elicottero ha provveduto a elitrasportare in quota i tecnici della stazione per procedere al recupero della salma e per prestare assistenza all’altro escursionista, compagno di escursione della vittima, rimasto bloccato sul sentiero dopo aver lanciato l’allarme alla centrale. La tragedia sul Pisanino riaccende i riflettori sulla pericolosità di quel particolare itinerario: soltanto nei giorni scorsi, infatti, un altro escursionista aveva perso la vita nello stesso identico punto, scivolando lungo il medesimo traverso.
La domenica è stata caratterizzata da un doppio intervento per i soccorritori apuani. Nel corso della mattinata, una persona è stata colta da un improvviso malore mentre si trovava nei pressi della località di Col di Favilla. In questo caso è stata attivata la stazione del Sast di Querceta; il recupero dell’infortunato è stato eseguito dall’elisoccorso Pegaso 1, che ha provveduto a trasferire il paziente in sicurezza fino alla base dell’aeroporto del Cinquale per il successivo trasporto in ospedale.
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