LUCCA – La lotta all’inquinamento da plastica passa per i banchi di scuola. Il Comune di Lucca ha varato un nuovo piano per rendere gli istituti scolastici cittadini sempre più ecosostenibili, promuovendo il consumo dell’acqua dell’acquedotto a discapito dei contenitori monouso.
L’iniziativa, che ha da poco incassato l’approvazione della giunta comunale, si basa su una convenzione stipulata con Sistema Ambiente e vanta il cofinanziamento di IREN S.p.A.. Nel mirino dell’amministrazione ci sono le scuole secondarie di primo grado, che beneficeranno di un investimento complessivo pari a 31.400 euro. Grazie a questo budget, nel corso del biennio compreso tra il 2026 e il 2028, verranno installati all’interno dei plessi scolastici venti distributori d’acqua moderni.
Lo scopo dell’operazione è duplice: da un lato abbattere drasticamente l’uso di materiali inquinanti, dall’altro responsabilizzare i ragazzi, abituandoli a compiere scelte virtuose nel proprio quotidiano. A sottolineare l’importanza di questo traguardo è l’assessore all’ambiente e alle politiche giovanili, Cristina Consani: “Questa iniziativa rappresenta un investimento concreto sul futuro e sui comportamenti quotidiani delle nuove generazioni. Ridurre la plastica significa non solo diminuire l’impatto ambientale, ma anche costruire una cultura della sostenibilità che parta dai più giovani e dalle scuole. Vogliamo che gli studenti siano protagonisti attivi di questo cambiamento, attraverso gesti semplici ma importanti come scegliere ogni giorno di utilizzare acqua pubblica e riutilizzare le proprie borracce. Ringrazio Sistema Ambiente e IREN per aver supportato l’iniziativa e condiviso con il Comune questo percorso di sensibilizzazione e responsabilità ambientale”.
Un approccio condiviso in pieno dai partner di progetto. Sandra Bianchi, presidente di Sistema Ambiente, evidenzia i risvolti pratici dell’operazione: “Siamo lieti di sostenere questo progetto insieme al Comune e al nostro socio IREN. Fin dall’insediamento del CdA abbiamo creduto in iniziative concrete volte a migliorare il territorio e la qualità della vita delle persone: questa è una chiara testimonianza di quel percorso. Ridurre la plastica nelle scuole significa tutelare i luoghi in cui crescono i nostri figli, contenere sprechi e costi, e offrire ai ragazzi esempi pratici di responsabilità ambientale. La sostenibilità per noi non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano per la comunità, fatto di azioni semplici e visibili.”
L’impatto della misura, tuttavia, non si limita al solo aspetto ecologico, ma entra a pieno titolo nell’offerta formativa. Ne è convinta l’assessore all’istruzione Simona Testaferrata: “Le scuole sono il luogo dove si formano non soltanto le competenze, ma anche i valori civici e sociali dei cittadini di domani. Con questo progetto uniamo educazione, attenzione all’ambiente e qualità degli spazi scolastici, offrendo agli studenti strumenti moderni e funzionali che contribuiscono a migliorare la quotidianità all’interno degli istituti. È un intervento che ha anche un forte valore educativo, perché insegna concretamente il rispetto delle risorse e dell’ambiente attraverso le abitudini di tutti i giorni”.
Oltre all’installazione fisica degli erogatori, l’accordo prevede l’avvio di strategie di comunicazione condivise. L’ente municipale, Sistema Ambiente e IREN lavoreranno fianco a fianco per massimizzare la portata del progetto, promuovendo il taglio dei rifiuti plastici e la cultura del rispetto ecologico su tutto il territorio.
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