LUCCA – Per quasi quattordici anni il suo nome è rimasto sospeso tra domande senza risposta, segnalazioni e ipotesi mai confermate. Ora il mistero della donna scomparsa nel 2012 a Farneta torna improvvisamente al centro dell’attenzione investigativa.
La Procura di Lucca ha infatti deciso di riaprire il fascicolo sulla sparizione della donna peruviana che all’epoca aveva 35 anni e che, da un giorno all’altro, svanì nel nulla senza lasciare tracce.
A far ripartire gli accertamenti sarebbe stato un esposto dettagliato presentato da una persona residente nella zona, contenente elementi ritenuti meritevoli di approfondimento dagli inquirenti.
Nei giorni scorsi l’area attorno alla Certosa di Farneta è stata nuovamente battuta dagli investigatori. Escavatori, unità specializzate dei Vigili del Fuoco, cani addestrati alla ricerca di resti umani e personale della Squadra Mobile hanno effettuato verifiche in terreni e cavità naturali indicati nella segnalazione.
Per due giorni si è scavato e cercato senza sosta, nel tentativo di trovare elementi utili a chiarire cosa sia realmente accaduto nel novembre del 2012.
Al momento le ricerche non hanno prodotto risultati concreti, ma gli accertamenti proseguono e non si escludono ulteriori attività investigative nelle prossime settimane.
Parallelamente è stata aperta una nuova inchiesta con le ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Nel registro degli indagati risulta iscritto l’ex marito della donna, oggi 55enne.
Secondo quanto emerso negli anni, l’uomo aveva lasciato la vita monastica dopo essersi innamorato della donna. I due si erano sposati e avevano costruito la loro vita nelle vicinanze della Certosa, dove lui ha continuato a lavorare anche dopo aver abbandonato il saio.
Quando la donna sparì, la spiegazione inizialmente fornita era quella di un ritorno volontario in Perù. Tuttavia i familiari, contattati dagli investigatori attraverso l’Interpol, sostennero che la donna non era mai arrivata nel paese d’origine.
Anche nel 2012 furono eseguiti scavi e verifiche nella zona senza alcun esito. Poi il silenzio. Fino a oggi.
A distanza di quasi quattordici anni, il caso resta avvolto nel mistero. E mentre le ruspe si sono fermate, le domande che da tempo accompagnano questa vicenda sono tornate con forza a riecheggiare sulle colline di Farneta.
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