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Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: “Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario”

Corridoio tirrenico, il Consiglio comunale di Capalbio ha approvato all’unanimità la delibera che impegna il sindaco Gianfranco Chelini e la giunta a farsi interpreti “presso il governo nazionale e il Mit ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’estrema urgenza di sbloccare l’iter amministrativo e finanziario per il completamento del Corridoio Tirrenico, ribadendo la natura strategica dell’opera per la sicurezza stradale e lo sviluppo economico della Maremma e della Toscana costiera”.
Ministro Mit il vicepremier Matteo Salvini.
Una storia infinita quella del Corridoio tirrenico. Una storia lunga anni che nei mesi scorsi ha visto i riflettori accesi anche con la manifestazione in aprile a Capalbio, promossa dalla Provincia di Grosseto, presidente Francesco Limatola, dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dal Comune, insieme al Comune di Capalbio e alle comunità locali. Con il presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda, sindaci del territorio provinciale, i parlamentari Marco Simiani, Pd, e Fabrizio Rossi, FdI, i consiglieri regionali Lidia Bai e Luca Minucci, rappresentanze sindacali, associazioni di categoria e numerosi cittadini, la presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini.

 

Limatola: “Troppi incidenti, anche mortali, si sono verificati su questa arteria: dietro al macabro dato numerico, ci sono storie, persone in carne e ossa, famiglie distrutte e comunità ferite”.

Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: "Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario"
(Foto Fb Provincia di Grosseto)

E sempre lo scorso aprile, in Consiglio regionale l’approvazione della mozione a prima firma Linda Bai, Pd, con i dem Franchi, Trapani, Mazzeo, Bezzini, Spinelli, Lorenzetti, e Galletti, M5S, “in merito alle conseguenze del definanziamento operato dal Governo in relazione agli interventi destinati all’adeguamento ed alla messa in sicurezza del ‘Corridoio Tirrenico’”.

“Questa mozione intende porre l’attenzione sul Corridoio Tirrenico, sul progetto di collegamento tra la autostrada A12, a nord, nel tratto appunto Livorno – Civitavecchia con il sud della costa”, aveva introdotto Bai.
“È una storia lunga sulla quale abbiamo detto che prendiamo atto del mancato finanziamento nel bilancio 2026 da parte del governo, del primo lotto, che era previsto. È una storia lunga, è una storia di decenni”.

Durante la discussione in aula, Giani, presidente Regione Toscana, qui il verbale con il resoconto, si era appellato rispetto a Salvini: “Lo dico in modo accorato e non partitico, votiamo insieme questa mozione e lavoriamo tutti per convincere il ministro Salvini a rendersi conto dell’importanza strategica del finanziare ANAS per realizzare almeno quel lotto e quei due sublotti, da Fonteblanda a Pescia Fiorentina, avremmo già l’ottanta per cento  del risultato”.

Giani aveva ripercorso la storia: “Un argomento decisivo su cui la Regione in realtà non ha nessun potere perché si tratta di un argomento nel quale l’arteria è un’arteria che,
nella ricostruzione della consigliera, come avete ben capito, partiva dal presupposto di
un’asse autostradale, e magari fosse stata fatta quella autostrada, almeno avevamo la rete ben costruita. Però a Grosseto scoppiò la rivoluzione, guidata dal vicesindaco, Vivarelli Colonna, ma devo dire è bipartisan. Vi furono tutti i sindaci e, conseguentemente il centrodestra e il centrosinistra li vediamo tutti in piazza. E quindi “no all’autostrada, sì all’Aurelia bis”.

Una questione su cui si era speso a lungo il senatore toscano Altero Matteoli, ex ministro ed ex sindaco di Capalbio, che proprio su quelle strade perse la vita nel 2017.

Comune di Capalbio, sindaco Chelini: “Fermare lo scempio. Si può sintetizzare così la decisione del Consiglio comunale di Capalbio di approvare all’unanimità la delibera già avvallata dalla Provincia di Grosseto e inviata a tutti i 28 Comuni del territorio sul Corridoio tirrenico. Un’approvazione avvenuta dopo poco più di 48 ore dall’ennesimo incidente sull’Aurelia, in cui tre automobili si sono scontrate al bivio di Capalbio Scalo. Non è un caso che l’approvazione della delibera sia avvenuta a ridosso di un incidente. E questo non perché il Consiglio ha voluto prendere una decisione così netta sull’onda dell’indignazione o della collera, ma semplicemente perché gli incidenti sull’Aurelia sono talmente continui che qualunque data avessimo scelto per l’approvazione si sarebbe rivelata prossima a un sinistro stradale. Una consuetudine, quella con cui si riscontrano gli incidenti, che fa davvero rabbia”.
“A sollecitare formalmente Anas e il MiT affinché venga definito in tempi rapidi il trasferimento della concessione e dei progetti da Sat ad Anas, superando lo stallo burocratico che impedisce l’avvio dei cantieri e la certezza del cronoprogramma: “Appare paradossale che dopo anni non sia stato possibile passare un progetto così importante da una piccola società operativa in liquidazione di autostrade all’Anas. Le risorse necessarie per l’adeguamento della Strada statale numero 1 Aurelia, inoltre, sarebbero un’inezia per il bilancio dello Stato”.
“A chiedere con forza lo stanziamento di risorse certe e vincolate all’interno del Contratto di programma MiT-Anas per i lotti prioritari che interessano la provincia di Grosseto che l’adeguamento a quattro corsie e la messa in sicurezza dei tratti più critici, come quello di Capalbio, non subiscano ulteriori declassamenti o rinvii. “La messa in sicurezza dell’attuale viabilità è la priorità al fine di prevenire l’incidentalità che risulta significativa proprio sulla tratta grossetana e soprattutto nel tratto di Capalbio. L’obiettivo primario è dunque quello di portare l’intero tracciato a quattro corsie nei tratti dove ancora insiste la carreggiata singola”.
“Serve poi una definizione formale e rapida del passaggio di concessioni dei progetti da Sat ad Anas e un calendario certo per i lotti che interessano il territorio (“in particolare il Lotto 3 Scarlino-Grosseto Sud e il Lotto 4 Grosseto Sud-Fonteblanda”). Il sindaco e la giunta si impegnano inoltre a vigilare sugli standard di sicurezza affinché l’adeguamento a quattro corsie e l’eliminazione degli incroci a raso (soprattutto nel tratto critico di Capalbio) rimangano la priorità tecnica assoluta e ad attivare un tavolo di coordinamento permanente con gli enti locali interessati dal tracciato, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, insieme alle categorie economiche e ai sindacati, per dare più forza alla voce del territorio al fine di esercitare una pressione istituzionale unitaria e compatta”.

CINZIA GORLA

© Riproduzione riservata

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