31.6 C
Lucca
venerdì 19 Giugno 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Imposte sui redditi, primi versamenti entro il 30 giugno

(Adnkronos) – Si avvicina il primo termine di scadenza per il pagamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2026.  

La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 30 giugno, primo appuntamento con il saldo e acconto delle imposte. Una data che, però, interesserà solo una precisa platea di contribuenti: dipendenti e pensionati.  

Anche quest’anno infatti, come previsto dal decreto Carburanti quater, è stata prorogata la scadenza per le partite IVA che applicano gli ISA e per i forfettari. Il termine è stato spostato al 20 luglio. 

Un focus sulle regole e sul calendario da seguire in caso di rateizzazione.  

 

IRPEF, cedolare secca, ma anche flat tax per i contribuenti che applicano il regime forfettario: il calendario dei versamenti relativi alla dichiarazione dei redditi 2026 si apre il 30 giugno. 

Entro tale data, lavoratori dipendenti e pensionati sono chiamati a versare il saldo e il primo acconto delle imposte dovute emerse dalla dichiarazione dei redditi.  

Chi ha un sostituto d’imposta chiamato a effettuare le operazioni di conguaglio si vedrà addebitare l’importo direttamente in busta paga. Negli altri casi bisogna, invece, provvedere in autonomia utilizzando il modello F24. 

Le imposte potranno essere rateizzate in un massimo di sette quote mensili, da versare entro il giorno 16 di ciascun mese da giugno e fino a dicembre. In questo caso la prima scadenza è fissata al 20 luglio e si applica la canonica maggiorazione dello 0,40%. 

 

 

Diverso il caso delle partite IVA. Come per gli anni passati, anche per il 2026 la scadenza per i versamenti è stata rinviata. Il decreto legge n. 89 del 2026 ha concesso alle partite IVA che applicano gli ISA un margine aggiuntivo, cambiando di conseguenza anche il calendario della rateizzazione. 

Nello specifico, i contribuenti interessati dalla proroga dei versamenti sono: 

Sono, invece, esclusi dalla proroga al 20 luglio i titolari di partita IVA che esercitano attività per le quali non sono stati approvati gli ISA e i titolari di ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro. Questi dovranno seguire il calendario ordinario previsto per dipendenti e pensionati. 

Oggetto del rinvio i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dalle dichiarazioni IRAP per l’anno d’imposta 2025. 

Come detto, la proroga modifica anche il calendario per il pagamento a rate, con prima scadenza fissata al 20 agosto e l’eliminazione della seconda rata dovuta il 16 luglio. 

Va specificato, però, che per chi pagherà a rate si applicherà una maggiorazione sulle somme dovute, a titolo di interesse corrispettivo, pari allo 0,80%, il doppio rispetto alla misura ordinaria pari allo 0,40%. 

economia/fisco

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Lucca
cielo sereno
31.6 ° C
33 °
29.7 °
36 %
2.6kmh
6 %
Ven
30 °
Sab
29 °
Dom
30 °
Lun
32 °
Mar
30 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS