(Adnkronos) – Negli ultimi dodici anni il settore della consulenza finanziaria ha favorito investimenti per 452 miliardi di euro, con una raccolta netta media annua di 50 miliardi, portando il patrimonio gestito dalle reti oltre i 900 miliardi di euro, pari al 23% della ricchezza delle famiglie italiane. È quanto emerge dallo studio "La consulenza finanziaria, motore per la valorizzazione del risparmio e la crescita economica dell’Italia", realizzato da The European House Ambrosetti Group in collaborazione con Assoreti e presentato al workshop "Lo scenario dell’economia e della finanza" a Villa d'Este, Cernobbio. Sono circa 36.000 i consulenti finanziari iscritti e attivi in Italia, che è al primo posto in Ue per numero di consulenti finanziari per abitante (il rapporto è di 1 a 2.051). Il Belpaese è anche primo per quota di persone che si affidano a consulenti per le proprie decisioni finanziarie, 57% contro 51% in Spagna, 49% in Francia e 42% in Germania. In forte crescita anche i consulenti under-30 e i clienti under-45, che oggi rappresentano il 30% del totale. Le reti di consulenza coinvolgono clienti con patrimoni di ogni fascia: il 75% ha meno di 100.000 euro. I risultati sono anche conseguenza di una consapevolezza crescente della necessità di far fruttare il proprio patrimonio. Dal rapporto Teha-Assoreti emerge che una gestione professionale dei risparmi può proteggere il potere d’acquisto, dato che chi ha mantenuto liquidità inattiva ha perso il 15% in dieci anni. A livello complessivo negli ultimi trent'anni l’Italia si è progressivamente impoverita rispetto a Paesi vicini (Germania, Francia e Spagna): il pil è cresciuto del +28%, contro una media Ue del +70%, e i salari sono più bassi rispetto ai livelli di 20 anni fa. Tra le conseguenze della mancata crescita spiccano l’aumento dei tassi di povertà (8,4% delle famiglie oggi sono in povertà assoluta ), la riduzione dei tassi di risparmio, il peggioramento della povertà abitativa e una previdenza pubblica che da sola non potrà sostenere le pensioni future e le esigenze di sicurezza dei cittadini, si legge nel rapporto. Lorenzo Tavazzi, senior partner di Teha Group, ha evidenziato come la demografia italiana porterà a una riduzione della popolazione nei prossimi 20 anni, rendendo cruciale che tale ricchezza (è previsto un imminente passaggio generazionale di patrimoni stimato in 3.000 miliardi di euro) transiti in modo efficiente verso le nuove generazioni. Specie in un contesto di un’Europa orientata alla mobilitazione del capitale privato per sostenere la crescita, sottolinea Massimo Doris, presidente di Assoreti. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Teha-Assoreti, consulenza finanziaria facilita investimenti, 452 mld in 12 anni
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