(Adnkronos) – Le adesioni sopra il 28%, il 35% è a un passo. Sono salite di quasi un punto percentuale le adesioni all'ops di Mps su Mediobanca. In un solo giorno si è balzati dal 27,06% al 28,0387%. La percentuale non tiene peraltro conto delle azioni proprie annullate da Mediobanca il 31 luglio, per cui le adesioni effettive si attestano a una soglia ancora più alta: il 28,73% circa. È molto probabile, stando a quanto si dice in ambienti finanziari, che la soglia minima possa essere raggiunta con l'apporto delle casse previdenziali, di Benetton e di Unicredit. Poi ci sono gli investitori istituzionali che aspettano: ci sarà il ritocco dell'offerta? L'otto settembre, data da cerchiare in rosso, si chiude l'Ops di Mps su Mediobanca. Ma a quanto si apprende da fonti ben informate è sempre più probabile una riunione del Cda di Mps la prossima settimana: sul tavolo si dovrà decidere se aggiungere una componente cash all'offerta. Si tratta – come indicano fonti ben informate all'Adnkronos- di una ipotesi del tutto in linea con quanto già accaduto in altre Ops andate a segno: Bper sulla Popolare di Sondrio e Intesa Sanpaolo con Ubi. Il ritocco dell'offerta – fanno notare diversi osservatori all'Adnkronos – darebbe la stura alla possibilità per il Monte di prorogare l'Ops sino a fine settembre, una mossa che consentirebbe di guadagnare tempo prezioso per agguantare la soglia del 50%, e accedere in questo modo ai benefici fiscali e ai meccanismi di compensazione. "La proroga – conferma all'Adnkronos Marta degl’Innocenti, docente di Economia degli intermediari finanziari dell’Università Statale di Milano – resta un’opzione prevista dalla normativa e non si può escludere che Mps possa valutarla come mossa strategica". (di Andrea Persili) —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mediobanca-Mps, adesioni sopra il 28%, cresce l’attesa per il ritocco cash
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