LUCCA – Incendio sul monte Faeta continua a mettere sotto pressione il sistema regionale antincendio, con una notte particolarmente complessa tra il 29 e il 30 aprile. Il rogo, divampato nel pomeriggio di martedì 28 aprile sul versante lucchese del monte, resta attivo e in evoluzione, alimentato dalle condizioni meteo avverse.
Il forte vento ha modificato improvvisamente il comportamento delle fiamme. Le raffiche hanno infatti invertito la direzione del fronte, spingendolo a tornare indietro e ad allargarsi sui fianchi del rilievo. Una dinamica che ha costretto le squadre impegnate sul campo a continui spostamenti e a ridefinire le strategie di contenimento nel corso della notte.
Attualmente sono operative 19 squadre di volontari dell’antincendio boschivo, coordinate dal direttore delle operazioni, con il supporto dei vigili del fuoco e del personale tecnico AIB. Il dispositivo complessivo mobilitato dall’inizio dell’emergenza conta circa 70 squadre, che si sono alternate nei vari turni per fronteggiare il rogo e presidiare le aree più esposte.
Un ruolo fondamentale lo stanno svolgendo i mezzi aerei. Fin dalle prime ore del mattino sono entrati in azione due canadair, mentre un terzo velivolo è stato inviato per rafforzare le operazioni. I lanci d’acqua risultano decisivi soprattutto nelle zone più impervie del monte, difficilmente raggiungibili via terra.
La priorità resta la protezione delle aree abitate e il contenimento dell’estensione del fuoco. Il vento, ancora sostenuto, rappresenta il principale fattore di rischio, poiché può favorire nuovi cambiamenti nella direzione dell’incendio e accelerarne la propagazione.
Secondo quanto riportato dal sistema regionale antincendio boschivo (consultabile anche sul sito ufficiale della Regione Toscana), il monitoraggio dell’area prosegue senza interruzioni, con un costante aggiornamento delle condizioni operative.
Le autorità invitano la popolazione a evitare la zona interessata dall’incendio del Monte Faeta e a non intralciare i mezzi di soccorso, per consentire agli operatori di intervenire in sicurezza. Le operazioni continueranno anche nelle prossime ore, con l’obiettivo di stabilizzare il fronte e ridurre il rischio per il territorio.
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