BARGA – I riflessi pronti e la lucidità non gli sono mancati, nonostante i novant’anni di età. Grazie all’intuizione di un anziano signore di Barga, un tentativo di raggiro si è trasformato in una trappola per il malintenzionato, culminata con un arresto in flagranza di reato. A finire in manette con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di persone anziane è stato un ragazzo egiziano di vent’anni, da tempo domiciliato nella provincia di Benevento.
La dinamica del raggiro ricalcava uno schema ormai consolidato. La vittima aveva ricevuto una telefonata in cui le veniva preannunciata l’imminente visita domiciliare di un presunto membro delle forze dell’ordine in abiti civili. La scusa utilizzata per farsi aprire la porta e accedere ai preziosi di famiglia era un fantomatico accertamento: il finto militare avrebbe dovuto ispezionare l’oro custodito in casa per verificare che non facesse parte del bottino di una recente rapina. Per rendere la storia più credibile, i truffatori avevano aggiunto un dettaglio allarmante, sostenendo che i presunti rapinatori avessero utilizzato una vettura con la stessa targa dell’auto del novantenne.
L’anziano, tuttavia, non è caduto nel tranello e ha immediatamente contattato la centrale operativa della vera Arma. La macchina organizzativa della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana si è mossa nel giro di pochissimi minuti. Mentre le pattuglie delle Stazioni di Barga, di Camporgiano e del Nucleo Radiomobile blindavano l’area presidiando ogni possibile via di fuga, gli agenti in borghese della Sezione Operativa si sono nascosti direttamente all’interno dell’abitazione della vittima. Quando il ventenne ha suonato il campanello, convinto di poter mettere a segno il colpo, si è trovato faccia a faccia con i Carabinieri, che lo hanno immediatamente bloccato. Per lui, che resta presunto innocente fino a un’eventuale condanna definitiva, si apriranno ora le porte del Tribunale di Lucca per essere giudicato con rito direttissimo.
Quello sventato a Barga rappresenta il secondo episodio di questo tipo registrato in Garfagnana dall’inizio dell’anno. Solo poche settimane fa, una truffa simile si era consumata a Bagni di Lucca. In quell’occasione, due individui erano inizialmente riusciti a sottrarre i beni di un’altra donna novantenne. Tuttavia, le rapide indagini condotte dai militari di Bagni di Lucca e Castelnuovo avevano permesso di rintracciare e fermare i fuggitivi a Orvieto. L’intero bottino recuperato in quell’operazione sarà presto riconsegnato alla legittima proprietaria.
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