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Ucraina-Russia, Ft: “Ue valuta Draghi o Merkel come mediatori con Putin”

(Adnkronos) –
L’Unione europea sta valutando di assegnare all’ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi o all’ex cancelliera tedesca Angela Merkel il ruolo di mediatore in potenziali negoziati con il presidente russo Vladimir Putin. Lo scrive in esclusiva il Financial Times citando fonti informate sui colloqui, secondo le quali i ministri degli Esteri della Ue discuteranno dei possibili candidati al ruolo di mediazione in una riunione prevista a Cipro la prossima settimana, dopo che Washington e Kiev hanno espresso il loro sostegno a un dialogo tra l’Europa e il presidente russo sulla guerra in Ucraina. Secondo alcuni fonti, oltre a Draghi e Merkel, altri governi hanno proposto come candidati il presidente finlandese Alexander Stubb e il suo predecessore, Sauli Niinistö. 

Tre fonti hanno detto al Financial Times che l’amministrazione di Donald Trump ha informato la Ue di non essere contraria al fatto che conduca colloqui con Putin parallelamente ai negoziati di pace guidati dagli Stati Uniti. Bruxelles ha interrotto i canali di comunicazione formali con Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio del 2022. La Ue teme però ora che la mancanza di progressi nei colloqui guidati dagli Stati Uniti abbia lasciato l’Europa ai margini e vulnerabile a un accordo a condizioni sfavorevoli. 

La figura di Draghi, in particolare, è apprezzata dallo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come ha spiegato un alto funzionario a Kiev. Zelensky, ha detto, vorrebbe “qualcuno come Draghi” o un “leader forte e in carica” a guidare la delegazione europea nei colloqui con la Russia. Secondo il funzionario, Zelensky dovrebbe discutere la questione con i leader di Francia, Germania e Regno Unito nel corso di questa settimana. Draghi è considerato una persona affidabile e rispettata in tutta la Ue, con un background tecnocratico che potrebbe adattarsi alla situazione, hanno affermato le fonti al Ft. Un portavoce di Draghi ha rifiutato di commentare, così come un portavoce della Merkel. 

Un alto funzionario europeo ha affermato al Financial Times che, sebbene Niinistö “sia uno dei pochi europei ad avere un rapporto di lavoro con Putin, i russi sono attualmente molto risentiti nei confronti della Finlandia”, che ha abbandonato la sua neutralità ed è entrata a far parte della Nato dopo la guerra in Ucraina. Il mediatore “dovrebbe essere qualcuno proveniente da un paese come l’Olanda o il Portogallo, che non si porta dietro il bagaglio di problemi che hanno i paesi dell’Est”, ha aggiunto il funzionario. Secondo quanto riferito, nella riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue si discuterà anche di ciò che l’Europa richiederebbe in una relazione post-conflitto con la Russia, quali le linee rosse per un potenziale accordo in Ucraina e quali i prerequisiti per avviare colloqui con il Cremlino. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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