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Statali, Bozzanca (Fp Cgil): “Domani verso rinnovo in tempi record per 190mila dipendenti, + 160 euro in busta paga”

(Adnkronos) – Roma, 8 giu. (Adnkronos) 

Il rinnovo del contratto del ccnl delle Funzioni centrali, una platea di circa 190mila statali, dei quali oltre la metà impiagata nei ministeri, dovrebbe essere firmato domani in Aran. Sarebbe la prima volta che si arriva a questa importante tappa per i dipendenti pubblici prima della scadenza del contratto. Le premesse ci sono e a confermarlo è la Fp Cgil. “Domani potrebbe esserci la stretta finale sul rinnovo del contratto collettivo nazionale delle Funzioni centrali 2025-27. E’ stata una trattativa complessa perché dura da diversi mesi, da 5-6 mesi, ma sarebbe una novità per la tempistica dei rinnovi perché nel pubblico impiego, inpassato avveniva che le trattative sono partite successivamente alla scadenza dei contratti, ad esempio il contratto 2022-24 è stato firmato nel ’25. La particolarità di questa trattativa è che se si conclude positivamente domani, per la prima volta si firma in vigenza contrattuale, nel triennio contrattuale 25-27, quindi non ancora scaduto perché lo firmeremmo nel 2026”. Ad affermarlo è Federico Bozzanca, segretario generale della Fp Cgil parlando con l’Adnkronos, in vista della possibile conclusione della trattativa in Aran del comparto Funzioni centrali triennio 2025-2027.  

“Se tutto va bene lo firmiamo con più di un anno di anticipo rispetto al passato. Domani comunque si potrebbe firmare l’ipotesi del contratto collettivo nazionale, a seguire ci saranno i controlli economici sul costo contrattuale da parte della Ragioneria Generale dello Stato e della Corte dei Conti e poi la firma definitiva, quindi il contratto entrerà tecnicamente in vigore a settembre, ottobre” precisa Bozzanca. La Cgil quindi vede con un certo ottimismo la conclusione della tratttiva domani perché “le diverse posizioni si sono avvicinate molto. Ci sono ancora ancora alcuni punti da migliorare a livello normativo, però insomma siamo fiduciosi che si firmi domani”.  

Quanto al contratto Bozzanca entra nel merito. “Noi abbiamo posto con forza il tema salariale, abbiamo richiesto l’inserimento di una clausola che ci consenta di confrontarci prima della scadenza del contratto, nel caso in cui ci possa essere uno scostamento con il tasso di inflazione”. Per quanto riguarda gli aumenti salariali previsti dal rinnovo Bozzanca anticipa: “Allo stato attuale gli incrementi per i ministeri e gli enti pubblici non economici, a regime, quindi il terzo anno, si aggirano sui 160 euro medi al mese, per il grosso del comparto”. Dal punto di vista delle norme, tra le principali novità di questo nuovo contratto, il segretario della Fp Cgil sostiene che “una delle cose più interessanti potrebbe essere il superamento di una norma che prevedeva un doppio regime sul numero di giorni di ferie tra neoassunti e vecchi assunti. I neo assunti avevanno due giorni in meno di ferie rispetto agli altri e noi abbiamo equiparato il numero di giorni di ferie, naturalmente in positivo. Anche la norma sull’utilizzo dello smart working è migliorata, si è inserita nella bozza di testo, anche una parte sull’intelligenza artificiale con norme per tutela del capitale umano. In generale, si crea un sistema di tutele per tutto il personale dipendente delle funzioni centrali” conclude Bozzanca. (Di Cristina Armeni)  

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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