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Germania, elezioni in Sassonia-Anhalt: Afd punta al trionfo

(Adnkronos) – La Sassonia-Anhalt finisce sotto la lente di ingrandimento della politica della Germania e di tutta Europa. Oggi domenica 6 settembre 1,7 milioni di aventi diritto saranno chiamati a rinnovare il parlamento regionale (Landtag) dello Stato (Land) situato nella parte orientale della Germania e già parte della Rdt, la Repubblica democratica tedesca. Dovranno decidere se il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) potrà formare per la prima volta un governo. 

Nella Germania del dopoguerra, non c’è mai stato un capo di governo appartenente a un partito di comprovata affiliazione all’estrema destra – confermata per l’Afd in Sassonia-Anhalt nel 2023 dall’Ufficio per la tutela della costituzione – né a livello federale né a livello regionale. Una vittoria dell’Afd, eventualmente con numeri di rilievo, avrebbe inevitabili percussioni a livello nazionale. 

 

In Germania il quadro cambierebbe se Ulrich Siegmund, candidato leader dell’AfD, venisse eletto. E le possibilità di una vittoria storica per Siegmund sono elevate: da mesi l’AfD è saldamente in testa ai sondaggi con oltre il 40% dei voti. Le ultime inchieste alla vigilia del voto assegnano al partito il 41%. 

Nato nel 1990, anno della riunificazione delle due Germanie, Ulrich Siegmund, se dovesse riuscire nel suo obiettivo, e conquistare l’incarico di capo del governo regionale, sarebbe il più giovane di sempre oltre che il primo esponente di un partito di estrema destra a conquistare la vetta politica – seppure regionale – dal dopoguerra in Germania. 

Siegmund non ha seguito un percorso formativo convenzionale per un politico: da adolescente, si è guadagnato da vivere come cameriere e operaio edile, prima di iniziare un apprendistato come commerciante per l’esportazione. Dopo aver conseguito una laurea in psicologia aziendale e amministrazione aziendale presso un’università a distanza di Amburgo, ha avviato un’attività di vendita di profumatori per ambienti e profumi. 

Membro del partito conservatore cristiano-democratico in gioventù, è passato rapidamente all’AfD ed è entrato nel parlamento regionale nel 2016. La sua notorietà pubblica è aumentata vertiginosamente durante la pandemia di Coronavirus, quando i suoi video sui social media in cui criticava le misure di lockdown gli hanno fatto guadagnare centinaia di migliaia di follower. Successivamente, nel 2022, è diventato co-leader del gruppo parlamentare dell’AfD a Magdeburgo ed è stato nominato il 20 maggio 2025 candidato di punta per le elezioni di domani con oltre il 98% di consensi tra i colleghi di partito. 

Oltre all’AfD, solo altri due partiti possono contare con certezza su un posto nel prossimo parlamento regionale: l’ Unione Cristiano Democratica (Cdu) conservatrice dell’attuale premier del Land Sven Schulze (23%) e il Partito della Sinistra (Die Linke) , tradizionalmente forte nella Germania orientale (11,5%). Tutti gli altri partiti hanno motivo di temere di non riuscire a raggiungere la soglia del 5% dei voti necessaria per entrare in parlamento. 

Questo vale anche per i socialdemocratici di centrosinistra (Spd), che attualmente fanno parte anche della coalizione di governo federale con la Cdu e la sua controparte bavarese, l’ Unione Cristiano-Sociale (Csu) (8,5%). Il terzo partito dell’attuale coalizione di governo della Sassonia-Anhalt, formatasi nel 2021 (Cdu-Spd-Fdp), nutre speranze ancora minori: i liberali della Fdp si attestano sul 3% circa nei sondaggi. Dopo la sconfitta alle elezioni generali del Bundestag del 2025 e le numerose disfatte a livello statale, i sostenitori della Fdp si preparano a un’ulteriore battuta d’arresto. Anche i Verdi temono l’esito del voto: il partito, il cui elettorato si trova principalmente nelle importanti città della Germania occidentale, è fortemente osteggiato da molti elettori delle zone rurali a causa delle sue politiche climatiche e della sua visione della società (6%). 

Poi c’è l’ Alleanza Wagenknecht, fondata nel 2024 dall’omonima ex co-leader del Partito della Sinistra, Sahra Wagenknecht, che ne è uscita e ha dato vita ad un nuovo movimento. Il suo partito è di orientamento economico di sinistra, ma socialmente conservatore e populista di destra. Questa è la sua prima partecipazione alle elezioni statali in Sassonia-Anhalt. 

Dopo aver ottenuto il 6,2% dei voti alle elezioni del Parlamento europeo del 2024 e aver raggiunto percentuali comprese tra il 12% e il 16% circa negli stati della Germania orientale di Brandeburgo, Sassonia e Turingia durante il suo primo anno, il Bsw ha mancato per poche migliaia di voti la soglia del 5% necessaria per entrare nel Parlamento tedesco alle elezioni generali del 2025 e non si è mai veramente ripreso da questa battuta d’arresto. Ha poi subito tre sconfitte alle elezioni per il parlamento regionale. Il partito ha motivo di preoccupazione anche in Sassonia-Anhalt, dove i sondaggi lo danno al di sotto del 5% (4%). Qualora il partito dovesse ottenere la rappresentanza parlamentare, Sahra Wagenknecht ha già annunciato che i parlamentari del suo partito non voteranno per la nomina di un premier dell’AfD, ma si asterranno dal voto, aprendo così la strada alla conquista della maggioranza in parlamento da parte del candidato e al suo insediamento. 

 

Il numero di partiti che riesce a entrare nel Landtag è determinante: maggiore è il numero di partiti che non raggiungono la soglia di sbarramento, maggiore è la probabilità che Alternativa per la Germania riesca a governare da sola per la ripartizione percentuale dei seggi attribuiti su base proporzionale in base ai voti espressi con la seconda scheda. D’altro canto, se, oltre all’AfD, anche la Cdu, il Partito della Sinistra e la Spd dovessero ottenere rappresentanza nel prossimo parlamento della Sassonia-Anhalt, e questi tre partiti insieme superassero in seggi l’AfD, la situazione si complicherebbe. Questo perché nel 2018 la Cdu – ricorda Deutsche Welle – ha adottato una cosiddetta “risoluzione di incompatibilità”, che rifiuta la cooperazione sia con l’AfD che con il Partito della Sinistra. Se la Cdu manterrà questa posizione, formare anche un governo di minoranza sarà molto difficile, forse impossibile. 

Il partito della Sinistra è pronto a sostenere il premier Sven Schulze della CDU affinché possa ottenere un secondo mandato. “Negli ultimi anni, noi del Partito della Sinistra abbiamo dimostrato di assumerci la responsabilità per questo Paese. Soprattutto quando si tratta di contrastare l’AfD”, ha dichiarato il co-leader del Partito della Sinistra, Luigi Pantisano, all’emittente televisiva Zdf, ricordando come in Turingia e Sassonia , la Cdu guidi governi di coalizione senza maggioranza parlamentare e dipenda dal sostegno del Partito della Sinistra. 

Vista la situazione prevedibilmente complessa, una cosa è chiara in vista delle elezioni di domani: o la Sassonia-Anhalt dovrà affrontare un processo di formazione di coalizione molto difficile, oppure lo stato sarà governato dall’AfD, qualora il partito possa trarre vantaggio dal fallimento di molti piccoli partiti e ottenga così la maggioranza assoluta nel parlamento regionale. 

 

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