(Adnkronos) – Nel suo intervento di martedì mattina all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Donald Trump ha affiancato ai consueti attacchi contro l’Iran, i “globalisti”, il cambiamento climatico e le persone transgender un annuncio inatteso: da questo momento, ha detto, gli Stati Uniti ribattezzeranno ufficialmente l’intelligenza artificiale come “super intelligenza”. La sigla IA, ha spiegato il presidente, lascerà il posto a SI.
La motivazione addotta da Trump è semantica: la parola “artificiale”, a suo dire, farebbe sembrare l’intelligenza qualcosa di falso, mentre si tratterebbe in realtà di una tecnologia straordinaria. Da qui la decisione di correggere la terminologia in tutti i documenti ufficiali statunitensi, con l’auspicio che il resto del mondo segua l’esempio. Lo stesso presidente, tuttavia, ha ammesso una certa incertezza sulla propria capacità di imporre il cambiamento, dicendo che si vedrà presto se avrà davvero questo potere.
Non è la prima volta che Trump interviene per decreto su una denominazione. In passato ha imposto la ridenominazione del Golfo del Messico, del Lago Superiore, del Kennedy Center e del monte Denali, modifiche che le mappe digitali hanno recepito rapidamente per gli utenti statunitensi. La proposta sulla “super intelligenza”, a differenza di quelle precedenti, non era comparsa nemmeno tra le opzioni di un sondaggio che lo stesso Trump aveva pubblicato pochi giorni prima, quando aveva iniziato a insistere sul tema.
Nel resto del discorso, il presidente ha collegato lo sviluppo dell’intelligenza artificiale a una più ampia narrazione di scontro con gli ambienti che definisce “globalisti”, accusati di aver costruito, negli anni, una serie di allarmi infondati: dalle previsioni catastrofiste sul riscaldamento globale, poi ribattezzato cambiamento climatico, fino alle inchieste su Russia e Ucraina, che Trump ha nuovamente liquidato come artificiose. Con la stessa logica, ha derubricato a esagerazione i timori legati ai rischi dell’intelligenza artificiale, pur promettendo che l’amministrazione vigilerà sul settore attraverso il Dipartimento di Giustizia.
Trump ha comunque ribadito l’intenzione di non frenare lo sviluppo tecnologico, definendo l’intelligenza artificiale una trasformazione potenzialmente più profonda della rivoluzione industriale o della nascita di internet, e rivendicando per gli Stati Uniti una posizione di vantaggio rispetto alla Cina e al resto del mondo, che intende mantenere.
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