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Con Historic Italian Brands DR fa rivivere Itala e Osca e rilancia sull’Italia

(Adnkronos) –
Dr Automobiles vuole essere sempre più ‘italiana’ e lancia il progetto Historic Italian Brands che – iniziando con Itala e Osca – punta a far rivivere dei marchi storici gloriosi italiani, non più in attività. L’iniziativa – che nasce per volontà del presidente Massimo Di Risio, grande appassionato di auto storiche italiane – ha visto a Torino la presentazione del progetto industriale Fabbrica Italia, una nuova società che gestirà due nuovi impianti nella ‘storica’ area di Macchia d’Isernia , in Molise, dedicati esclusivamente ai due marchi, nel quadro di un progressivamento rafforzamento della impronta nazionale del gruppo.  

L’idea infatti è quella di realizzare dei modelli con gran parte del valore prodotto in Italia sul nostro territorio con la collaborazione di alcune eccellenze nazionali dell’automotive, partendo però dalla condivisione di piattaforme asiatiche. Lo spiega Massimo Di Tore, Direttore della Comunicazione e Marketing del gruppo DR sottolineando come il nuovo progetto cade – aggiunge – in “un momento importantissimo”. Di Tore evidenzia “il peso e la responsabilità di far rinascere questi marchi che sono stati gloriosi”. “Itala – ricorda – è stato il marchio dell’innovazione tecnologica e del lusso, non a caso costruivano vetture per la Regina Margherita di Savoia. Noi vogliamo rifarci proprio a questo heritage e quindi i nuovi modelli Itala saranno dei modelli altamente tecnologici ma con uno sguardo attento alla cura dei particolari, e quindi con un posizionamento premium luxury”. “Diverso – aggiunge – il discorso per Osca che invece ha un Dna sportivo legato al motorsport, è stato il marchio dei fratelli Maserati e quindi i modelli che andremo a svelare in futuro avranno ovviamente un piglio più sportivo anche dal punto di vista del design, non solo delle performance e delle prestazioni”. 

Le ambizioni per i due marchi storici sono importanti: il gruppo molisano prevede di lanciare nei prossimi anni 8 modelli in totale, di cui 6 Itala e 2 Osca. Per il momento si parte con il suv Itala 35 che riprende un nome storico entrato nella storia con la vittoria nel 1907 della Parigi-Pechino e si contraddistingue per un design raffinato e materiali di qualità, oltre che per una inedita (per DR) percentuale di valore generato in Italia. Realizzato su una piattaforma del gruppo cinese Gac, il nuovo modello è stato affidato per lo stile al gruppo Italdesign e sviluppato secondo quelle che sono le esigenze di mercato e di commercializzazione del gruppo DR mentre il processo industriale viene completato nel nostro paese aggiungendo il valore delle eccellenze automotive italiane.  

E’ indubbiamente un momento di trasformazione per un gruppo che si è fatto conoscere per la proposta di modelli ‘ibridi’, progettati e costruiti in Cina e adattati alle esigenze dei consumatori italiani ed europei. Un processo nel quale – rivendica Di Tore – “siamo stati i primi anche se il nostro è un rapporto con i cinesi di partnership industriale. Noi condividiamo delle piattaforme sulla base di accordi di contract manufacturing, le individuiamo , le sviluppiamo attraverso il nostro Centro Ricerca e Sviluppo con modelli che poi vengono evidentemente prototipizzati e omologati secondo le specifiche europee. Le vetture arrivano nei nostri impianti dopo essere state realizzate parzialmente secondo nostre specifiche in Asia e infine completate nei nostri impianti” in Molise.
 

Invece, ribadisce “il processo di sviluppo dei modelli Itala e Osca prevede una grossa parte di produzione realizzata in Italia attraverso componentistica italiana prodotta da aziende che sono leader, nei vari settori, dagli pneumatici ai cerchi in lega, dagli interni alla componentistica”. Peraltro il gruppo ad Anagni ha acquisito un ramo di azienda di un’azienda che produceva gres porcellanato: al momento, si spiega, “siamo in fase di riconversione del sito e vi trasferiremo – o meglio vi duplicheremo – parte delle attività di DR Automobile Group, ovvero quelle che facciamo oggi nell’impianto principale dedicato all’assemblaggio dei modelli Evo, DR, Sport Equipe, Tiger e ICH-X. Anagni soprattutto sarà per noi un sito importante dal punto di vista logistico essendo a ridosso dell’autostrada e avendo alle spalle uno scalo ferroviario”.  

A settembre è attesa la presentazione del primo dei nuovi impianti di Macchia d’Isernia mentre la presentazione della 35 nel capoluogo torinese coincide non solo con il luogo di nascita del marchio ma anche con l’inaugurazione a Torino della prima concessionaria Itala, che dovrebbe essere seguita entro i prossimi anni dall’apertura di una cinquantina di showroom in tutta Italia, preludio al rilancio del brand anche sui mercati internazionali. 

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