(Adnkronos) – Se non paga per i suoi difetti, il settore fintech subisce quelli della finanza tradizionale. È il caso della Nigeria, dove le autorità hanno deciso di imporsi sulle piattaforme, riducendo al minimo le loro attività . Gli utenti non riescono infatti ad accedere ai servizi offerti dai top player del comparto. Obiettivo dell’operazione, proteggere la valuta nazionale dagli speculatori e combattere il mercato nero. Lo riporta un lungo e informato articolo del Financial Times, che punta i riflettori sulla disastrata economia nigeriana. —economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nigeria, stop alle cripto tra le polemiche
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