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“Solo un sì è un sì”, il Parlamento europeo avanza sullo stupro basato sul consenso

Il Parlamento europeo spinge per una legge comune sullo stupro basata sul consenso. Le commissioni per le Libertà civili e per i Diritti delle donne hanno approvato a larga maggioranza una relazione che chiede alla Commissione europea di stabilire una definizione di stupro valida in tutta l’Ue, fondata esclusivamente sull’assenza di consenso.

Con una svolta significativa verso la tutela dei diritti delle donne, gli eurodeputati hanno ribadito che la mancanza di consenso deve diventare l’elemento centrale nei procedimenti giudiziari per stupro in tutti i Paesi membri. La relazione, approvata con 75 voti favorevoli, 27 contrari e 3 astensioni, esorta la Commissione a presentare una proposta legislativa che definisca il consenso come un atto liberamente dato, informato e revocabile.

Superare la violenza come criterio

Attualmente, diversi Stati membri basano ancora la definizione legale di stupro solo sull’uso della forza o della violenza. Gli eurodeputati chiedono che queste leggi siano allineate agli standard internazionali, come la Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Ue nel 2023. Secondo i parlamentari, una legislazione basata sul consenso è l’unico modo per garantire un accesso effettivo alla giustizia, migliorando i tassi di denuncia e di condanna.

“È inaccettabile che nel 2026, in alcune parti dell’Ue, le donne non siano ancora protette da leggi sullo stupro basate sul consenso”, ha dichiarato la relatrice Evin Incir (S&D, Svezia). “‘Sì significa sì’ e deve avere lo stesso significato in ogni Stato membro”.

L’effetto “Gisèle Pelicot”

Il dibattito ha ricevuto un forte impulso emotivo e politico da casi di cronaca internazionale. La relatrice Joanna Scheuring-Wielgus (S&D, Polonia) ha sottolineato come il coraggio di Gisèle Pelicot abbia scosso l’opinione pubblica mondiale, aprendo gli occhi anche agli oppositori più conservatori. “Il Parlamento europeo ha ascoltato la voce di Gisèle Pelicot e di milioni di europei”, ha affermato, chiedendo alla Commissione di agire immediatamente.

Francia, svolta storica sullo stupro: approvata la legge Pelicot

Un approccio a 360 gradi per le vittime

La proposta non si limita alla definizione legale, ma delinea un sistema di supporto globale per i sopravvissuti. Tra le richieste principali figurano:

  • Centri di crisi aperti 24 ore su 24 e servizi specialistici gratuiti.
  • Accesso garantito a cure mediche complete, inclusi i servizi di salute sessuale e riproduttiva come l’aborto.
  • Estensione dei termini di prescrizione per i reati di stupro, riconoscendo che trauma e paura spesso impediscono denunce tempestive.
  • Formazione specifica per polizia, giudici e personale sanitario per prevenire la vittimizzazione secondaria ed eliminare gli stereotipi di genere.

Il Parlamento punta a inserire la violenza di genere nell’elenco dei “crimini dell’Ue” ai sensi dell’Articolo 83 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il prossimo passo sarà la discussione della relazione durante la sessione plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles, prevista per il 25 e 26 marzo. Se approvata, la pressione sulla Commissione per presentare una proposta legislativa formale diventerà quasi irresistibile.

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content.lab@adnkronos.com (Redazione)

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