Melania firma il piano per la salute delle donne, Trump ‘ironizza’: “Non so se conti qualcosa”

Donald Trump firma un ordine esecutivo sulla salute delle donne, poi passa la penna a Melania e scherza sul valore della sua firma. “Non so se conti qualcosa”, osserva il presidente americano. “Ovviamente no, la tua è quella importante”, risponde la first lady, sorridendo. La scena, avvenuta durante una cerimonia nel Rose Garden della Casa Bianca, ha attirato l’attenzione dei media, dividendo chi l’ha interpretata come uno scambio scherzoso e chi come un momento imbarazzante per Melania, principale promotrice dell’iniziativa.

La firma della first lady aveva effettivamente un valore soltanto simbolico. Negli Stati Uniti è il presidente a esercitare il potere di emanare ordini esecutivi, mentre il coniuge non dispone di alcuna autorità formale in materia. Melania aveva però avuto un ruolo centrale nella preparazione del provvedimento, che istituisce una nuova divisione dedicata alla salute femminile all’interno dei National Institutes of Health (NIH) e una task force della Casa Bianca per coordinare ricerca, prevenzione e accesso alle cure.

Dietro il siparietto c’è una decisione politica significativa. Trump ha scelto di sostituire il programma per la salute delle donne avviato da Joe Biden nel 2024 con una nuova iniziativa sostenuta dalla first lady. Il provvedimento definisce una serie di priorità scientifiche e organizzative, ma lascia ancora aperta la questione dei finanziamenti.

La firma di Melania e il nuovo piano per la salute delle donne

Durante la cerimonia, Trump ha attribuito alla moglie il merito di aver promosso la creazione della nuova divisione sanitaria. Il presidente ha raccontato che Melania gli aveva segnalato la necessità di rafforzare il coordinamento della ricerca sulla salute femminile, una proposta che ha poi trovato spazio nell’ordine esecutivo.

“A partire da oggi cambieremo la realtà della sanità femminile. Le generazioni precedenti hanno lottato per i diritti delle donne. La nostra generazione lotterà per scoprire le cure che consentiranno a ogni donna di vivere una vita sana e piena”, ha dichiarato Melania, presentando l’iniziativa come “un nuovo standard per la salute delle donne americane”.

La nuova Women’s Health Division dovrà essere istituita entro 90 giorni all’interno dei NIH, il principale ente federale americano per la ricerca biomedica. Lavorerà in coordinamento con l’Office of Research on Women’s Health, una struttura già esistente, per migliorare la conoscenza delle condizioni che colpiscono esclusivamente o in maniera sproporzionata la popolazione femminile.

La task force della Casa Bianca sarà guidata dalla capo di gabinetto Susie Wiles e dal segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. e avrà il compito di coordinare le iniziative delle diverse agenzie federali.

Tra le patologie indicate dal provvedimento figurano endometriosi, fibromi uterini, infertilità, malattie cardiovascolari, tumori, osteoporosi, Alzheimer, patologie autoimmuni e dolore cronico. Un’attenzione specifica è riservata anche alla menopausa e alla salute materna.

La scelta di includere queste condizioni risponde a un problema riconosciuto da tempo nella medicina: per decenni le donne sono state sottorappresentate in diversi ambiti della ricerca, con conseguenze sulla conoscenza dei sintomi, sull’efficacia dei trattamenti e sulla capacità di individuare tempestivamente alcune malattie.

La nuova divisione dovrà contribuire a migliorare la partecipazione femminile agli studi clinici e a rafforzare l’analisi delle differenze biologiche tra uomini e donne nella risposta alle terapie. Melania ha indicato nell’intelligenza artificiale, nelle biotecnologie e nelle terapie innovative gli strumenti per favorire diagnosi più precoci e trattamenti più efficaci.

Melania ha individuato cinque priorità per il programma: ricerca sulle malattie femminili, innovazione tecnologica, trasferimento delle scoperte scientifiche alle pazienti, accessibilità economica delle cure e superamento dei tabù che ancora circondano alcuni problemi di salute.

Dal piano di Biden a quello di Trump

Il nuovo ordine esecutivo modifica l’impostazione federale della ricerca sulla salute femminile. Nella parte finale del provvedimento, Trump revoca espressamente l’ordine firmato da Biden il 18 marzo 2024, intitolato Advancing Women’s Health Research and Innovation, e il memorandum del novembre 2023 che aveva istituito la White House Initiative on Women’s Health Research.

Anche il programma precedente aveva avuto un’importante protagonista nella first lady. Jill Biden aveva sostenuto personalmente l’iniziativa, promuovendo investimenti per ridurre le disparità nella ricerca medica e migliorare la conoscenza delle patologie femminili.

Nel dicembre 2024 l’amministrazione Biden aveva annunciato di aver mobilitato quasi un miliardo di dollari attraverso diversi enti federali, compresi i NIH e il Dipartimento della Difesa, per progetti collegati alla salute delle donne.

La Casa Bianca sostiene che la nuova impostazione permetterà di andare oltre la ricerca scientifica, accelerando il passaggio dalle scoperte di laboratorio alle cure effettivamente disponibili per le pazienti. L’ordine di Trump pone infatti particolare enfasi sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sull’applicazione clinica dei risultati degli studi.

Resta aperta la questione delle risorse. Il direttore dei NIH, Jay Bhattacharya, ha spiegato a CBS News che il nuovo programma potrebbe ricevere finanziamenti aggiuntivi, ma non è ancora stato stabilito di quale entità. L’ordine esecutivo, del resto, non prevede stanziamenti specifici.

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