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È morto Fabio Grossi, addio all’attore e compagno di vita di Leo Gullotta

(Adnkronos) –
E’ morto all’età di 68 anni Fabio Grossi, attore, regista e drammaturgo romano. La scomparsa è avvenuta lunedì 24 agosto a Roma. La famiglia ha confermato la notizia dopo che l’annuncio aveva iniziato a circolare sui social. Grossi era il compagno di vita e di palcoscenico di Leo Gullotta, con il quale ha condiviso oltre quattro decenni di vita privata e professionale. I due si erano uniti civilmente nel 2019. 

Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Grossi aveva esordito giovanissimo in teatro. Nel 1977 aveva debuttato ne “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, diretto da Edmo Fenoglio, regista con il quale sarebbe tornato a lavorare anche l’anno successivo ne “Le pillole di Ercole”. Nel 1979 era stato diretto da Luca Ronconi ne “L’uccellino azzurro”. 

Il debutto sul grande schermo era arrivato nel 1981 con “Mia moglie torna a scuola”. Negli anni successivi Grossi prese parte a numerosi titoli della commedia italiana, tra cui “I fichissimi” di Carlo Vanzina, “Pierino contro tutti”, “W la foca”, “I carabbimatti” e “L’onorevole con l’amante sotto il letto”, lavorando con registi come Mariano Laurenti, Nando Cicero, Giorgio Capitani, Giuliano Carnimeo e Marino Girolami. Nel 1988 aveva recitato in “Scugnizzi2 di Nanni Loy, avviando anche un percorso nel cinema più impegnato. Tra i suoi lavori figurano “Vajont”, “Fatti della banda della Magliana” e “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino. Nel 2014 aveva partecipato a “Più buio di mezzanotte” di Sebastiano Riso, presentato al Festival di Cannes nella sezione Semaine de la Critique. Grossi aveva inoltre prestato la voce al personaggio di Carluccio, genero di Lino Banfi, nel film “Occhio malocchio, prezzemolo e finocchio”. 

Parallelamente al cinema, Grossi aveva sviluppato una lunga attività televisiva. Negli anni Ottanta ha lavorato in programmi come “Black Out”, “Signori si parte”, “Happy Circus”, “Che fai… ridi?!”, “Sotto le stelle”, “Crazy Boat” e “Candid Camera Show”, collaborando, tra gli altri, con Nanni Loy e Renzo Arbore. 

Era poi apparso in diverse fiction e produzioni televisive, tra cui “Le ragazze di Piazza di Spagna”, “La dottoressa Giò”, “Commesse 2”, “La tassista” e “Un ciclone in famiglia”. Nel 2005 aveva preso parte anche alla produzione spagnola “I Borgia”, nel ruolo del cardinale Riario. A partire dai primi anni Duemila aveva progressivamente concentrato la propria attività sulla regia e sulla drammaturgia teatrale. Nel 2000 aveva scritto e diretto al Piccolo Eliseo di Roma “Figlio di madre vedova”, rilettura della vicenda di Edipo e Giocasta. Tra i suoi lavori figurano inoltre “Ecce Homo”, “Lapilli – Suoni e voci dall’isola”, “Prima della guerra” e “Gadda 70 anni dopo in Abruzzo”. 

Una parte significativa della carriera di Grossi è stata legata al rapporto artistico con Leo Gullotta. Per lui e con lui aveva firmato diversi spettacoli, tra cui “L’uomo, la bestia e la virtù”, “Il piacere dell’onestà”, “Minnazza”, “Le allegre comari di Windsor” e “Sogno di una notte di mezza estate”. Nel 2010 aveva diretto “Le allegre comari di Windsor”, con Gullotta nel ruolo di Falstaff, mentre nel 2012, prodotto con il Teatro Stabile di Catania, aveva curato la regia di “Sogno di una notte di mezza estate”. Nella stagione 2013-2014 aveva portato al Teatro Eliseo “Prima del silenzio” di Giuseppe Patroni Griffi e “L’enigma dell’amore”, dedicato alla figura di Karl Heinrich Ulrichs. Grossi e Gullotta erano legati sentimentalmente dal 1980. Dopo più di quarant’anni insieme, avevano scelto di formalizzare la loro unione nel 2019. (di Paolo Martini) 

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