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        <title>Corriere Lucchese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 21:35:17 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Lucchese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, boom nel riciclo Raee: quasi 32mila tonnellate di rifiuti elettronici nel 2025</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/toscana-boom-nel-riciclo-raee-quasi-32mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-nel-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>raccolta Raee in Toscana nel 2025</strong> segna un nuovo record: quasi <strong>32mila tonnellate</strong> di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche avviate a riciclo, con un incremento del <strong>5,2%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regione si conferma al <strong>terzo posto in Italia</strong> per raccolta pro capite, con <strong>8,74 kg per abitante</strong> contro una media nazionale di 6,22 kg. I dati emergono dal Rapporto regionale pubblicato dal <strong>Centro di Coordinamento Raee</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A trainare la crescita sono soprattutto due categorie: il <strong>freddo e clima</strong> (R1), che raggiunge le 8.402 tonnellate con un aumento dell&#8217;8,6%, e i <strong>piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo</strong> (R4), in crescita del 9,1% per un totale di 7.606 tonnellate.</p>
<figure id="attachment_436394" aria-describedby="caption-attachment-436394" style="width: 689px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class=" td-modal-image wp-image-436394 " src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-26-115810-e1774523896822.avif" alt="Centro raccolta Raee Toscana " width="689" height="306" /><figcaption id="caption-attachment-436394" class="wp-caption-text">Raccolta Raee rifiuti Toscana, Crediti: www.cdcraee.it</figcaption></figure>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Positivo anche il dato sui <strong>grandi bianchi</strong> (R2), che salgono del 4,7% a quota 13.407 tonnellate. In controtendenza, invece, <strong>tv e monitor</strong> (-10,7%) e <strong>sorgenti luminose</strong> (-9,5%), voci ancora influenzate dall&#8217;evoluzione tecnologica in corso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul fronte provinciale, <strong>Livorno</strong> e <strong>Lucca</strong> si distinguono a livello nazionale con rispettivamente 11,35 e 10,13 chili per abitante, piazzandosi al quarto e al settimo posto della classifica italiana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sopra la media si collocano anche <strong>Grosseto</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Siena</strong>, <strong>Pistoia</strong>, <strong>Pisa</strong>, <strong>Arezzo</strong> e <strong>Massa Carrara</strong>. L&#8217;unica provincia sotto la soglia nazionale è <strong>Prato</strong>, ferma a 3,16 kg per abitante: un dato che richiede interventi strutturali, a partire da un ruolo più attivo della distribuzione nel ritiro dei Raee.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La raccolta avviene prevalentemente presso i <strong>centri di raccolta comunali</strong>, che assorbono il 75% dei volumi regionali, mentre il restante 24% transita dai punti vendita. Nel 2025 i gestori della raccolta hanno incassato complessivamente <strong>3,16 milioni di euro</strong> di premi di efficienza, tra i valori più elevati registrati a livello nazionale. La provincia di <strong>Firenze</strong> ha ricevuto il contributo assoluto più alto, pari a oltre 1,1 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La regione supera gli 8,7 chili per abitante, quasi il doppio della media nazionale. Livorno e Lucca tra le province più virtuose del Paese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La raccolta Raee in Toscana nel 2025 cresce del 5,2% con quasi 32mila tonnellate riciclate. La regione si conferma terza in Italia]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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			<media:title type="html">Centro raccolta Raee Toscana </media:title>
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                <type>post</type>
                <title>Guerra in Medio Oriente, l’Italia trema sull’export: Toscana la regione più esposta</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/guerra-in-medio-oriente-litalia-trema-sullexport-toscana-la-regione-piu-esposta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La guerra in Medio Oriente non è solo una crisi geopolitica, ma rischia di trasformarsi in un impatto economico diretto per l’Italia</strong>. Secondo analisi economiche basate su dati di Confartigianato e centri studi sull’export, il valore delle esportazioni italiane verso l’area raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil e al 4,6% dell’export manifatturiero complessivo. ￼<br />
Un dato ancora più significativo se si considera che, nel 2025, la domanda di prodotti italiani in Medio Oriente è cresciuta del 7,9%, ben oltre il 3,1% registrato a livello globale. ￼<br />
<strong>Un eventuale rallentamento, quindi, rischia di produrre effetti che vanno oltre il semplice calo delle vendite, incidendo sull’intero sistema produttivo.</strong><br />
L’impatto, però, non sarebbe uniforme sul territorio. In termini assoluti, la regione più esposta è la Lombardia, ma se si guarda al rapporto tra export e Pil emerge con forza la Toscana, dove le esportazioni verso il Medio Oriente arrivano a pesare fino al 2,94% dell’economia regionale. ￼</p>
<p><strong>Un dato che evidenzia come non conti solo quanto si esporta, ma quanto quel mercato sia strategico per l’equilibrio economico di un territorio.</strong><br />
Anche la composizione dell’export gioca un ruolo centrale:<strong> l’Italia vende nell’area soprattutto macchinari, metalli, mezzi di trasporto e prodotti della moda</strong>, con un contributo rilevante delle piccole e medie imprese attive nei settori dell’alimentare, dell’arredo, della gioielleria e dell’occhialeria. ￼</p>
<p><strong>I principali mercati restano gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, destinazioni chiave per il made in Italy</strong>. Un eventuale rallentamento di queste economie, in un contesto di tensione internazionale, avrebbe effetti disomogenei ma potenzialmente significativi su tutto il sistema produttivo italiano.</p>
<p>In questo scenario, la Toscana emerge come <strong>uno dei territori più vulnerabili</strong> agli equilibri geopolitici globali, confermando quanto le crisi internazionali possano incidere direttamente sulle economie locali</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:18:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 21 Mar 2026 14:18:30 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Firenze – Viareggio, nuovi interventi in vista sulla ferrovia: riunito il tavolo interistituzionale</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/firenze-viareggio-nuovi-interventi-in-vista-sulla-ferrovia-riunito-il-tavolo-interistituzionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La linea ferroviaria Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio, una delle più utilizzate della regione, è stata al centro della prima riunione del nuovo tavolo istituzionale, convocato dall’assessore regionale ai trasporti <strong>Filippo Boni</strong>. Obiettivo dell’incontro era fare il punto con amministrazioni locali, consiglieri regionali del territorio, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia su <strong>criticità ed esigenze della linea</strong>, oltre a fare il punto sulle opere di manutenzione programmate da Rfi e le conseguenti modifiche al servizio.</p>
<p>“La volontà della Regione è quella di essere vicina ai territori – ha spiegato l’assessore Boni &#8211; e questi tavoli istituzionali dedicati alle singole linee ferroviarie nascono proprio per fare <strong>un punto periodico specifico su ciascuna tratta</strong>, coinvolgendo amministratori locali, tecnici di Rfi e Trenitalia, ma anche rappresentanti delle realtà organizzate dei pendolari dove esse esistono”.</p>
<p>“La linea Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio – ha riepilogato – ha delle caratteristiche che la rendono eccezionale: <strong>collega il capoluogo e la costa toccando ben quattro province e territori con caratteristiche ed esigenze estremamente diverse tra loro</strong>. È percorsa da circa 115 treni al giorno e risulta una delle più affidabili della Regione, anche se pure qui si sono registrate criticità e periodi difficili, che hanno messo a dura prova le migliaia di pendolari che ogni giorno la utilizzano per motivi di studio o di lavoro. Ricordo inoltre che questa linea ancora più di altre <strong>andrà vedrà interazioni con gli altri grandi lavori infrastrutturali in corso a Firenze, in particolare la realizzazione del sottoatraversamento Av di Firenze e della rete tranviaria cittadina e metropolitana</strong>, e questo comporterà nei prossimi anni un complessivo ripensamento dell’intero sistema della mobilità”.</p>
<h3><strong>Prossimi interventi infrastrutturali</strong></h3>
<p>Per quanto riguarda la linea Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio, Rfi e Trenitalia hanno ricordato che la linea è stata recentemente oggetto di <strong>importanti lavori di raddoppio nella tratta Pistoia-Montecatini</strong>, ora completati, per cui a breve non sono previste opere impattanti o chiusure di rilievo, come successo negli anni scorsi nei mesi estivi.</p>
<p>Sono tuttavia programmati due brevi interventi di livellamento binari ed altre opere accessorie <strong>nei fine settimana dell’11-12 aprile e del 18-19 aprile nella tratta Pistoia – Montecatin</strong>i. Per permettere i lavori è prevista in entrambi i fine settimana <strong>l’interruzione dei servizi sulla linea dalle 15 del sabato fino alle 5 del lunedì</strong>. Saranno organizzati bus sostitutivi per garantire il collegamento anche durante i giorni di interruzione.</p>
<p>Altri interventi sulla linea sono previsti <strong>per il prossimo mese di settembre, in cui ci saranno altri due weekend di chiusura, fra Montecatini e Pescia</strong>, in cui saranno programmati di<strong> consolidamento a tutti i sottopassaggi ferroviari</strong> presenti lungo la tratta,  propedeutici ad un futuro intervento di raddoppio.</p>
<p><strong>La seconda tranche del raddoppio ferroviario, da Pescia a Lucca, sarà realizzata nei prossimi anni, anche se per il momento non è stato definito un cronoprogramma esatto</strong>. In fase di studio anche <strong>il raddoppio della tratta da Montecatini a Pescia</strong>. Una volta che il raddoppio sarà completamente terminato porterà evidenti benefici rendendo il traffico ferroviario ancora più regolare, ed abbattendo i tempi di percorrenza.</p>
<p><strong>Il prossimo tavolo istituzionale relativo alla linea Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio sarà convocato tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ad aprile due weekend di chiusura della tratta fra Pistoia e Montecatini per il livellamento dei binari ed alcune opere accessorie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ad aprile due weekend di chiusura della tratta fra Pistoia e Montecatini per il livellamento dei binari ed alcune opere accessorie]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 18 Mar 2026 07:34:44 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 19 Mar 2026 18:55:38 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fondi Pnrr e rigenerazione urbana: la Regione verifica l’avanzamento dei cantieri Pinqua nella Valle del Serchio</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/fondi-pnrr-e-rigenerazione-urbana-la-regione-verifica-lavanzamento-dei-cantieri-pinqua-nella-valle-del-serchio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">GARFAGNANA &#8211; L&#8217;amministrazione regionale toscana prosegue l&#8217;attività di monitoraggio sulle infrastrutture finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="157">Pnrr</b>). Nella giornata di ieri, 3 marzo, una delegazione istituzionale composta dall&#8217;assessora al Diritto alla casa, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="273">Alessandra Nardini</b>, e dall&#8217;assessore all&#8217;urbanistica, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="327">Filippo Boni</b>, ha condotto un esteso sopralluogo tecnico nei territori della Garfagnana e della Media Valle del Serchio.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;ispezione ha riguardato lo stato di avanzamento del Programma innovativo della qualità dell’abitare (<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="103">Pinqua</b>), un piano strategico mirato alla rivitalizzazione del tessuto urbano e all&#8217;incremento dell&#8217;edilizia residenziale sociale.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;iniziativa locale, denominata <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="77">Abitare la Valle del Serchio</i>, vede operare in veste di soggetti attuatori le <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="156">Unioni dei Comuni della Garfagnana e della Valle del Serchio</b>. Il macro-progetto coinvolge complessivamente diciotto amministrazioni comunali del territorio e assorbe uno stanziamento di oltre <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="348">23,6 milioni di euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Il perimetro degli interventi è vasto e strutturale. Il dossier prevede la realizzazione di 23 nuovi alloggi in formula <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="120">cohousing</i> e ulteriori 12 interventi di cohousing di paese destinati a potenziare i servizi di prossimità. Sul fronte della transizione ecologica e della rigenerazione, i fondi finanziano 13 opere di riqualificazione dei borghi, il recupero di 7 beni paesaggistici e culturali, l&#8217;efficientamento energetico di un immobile di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) da dodici appartamenti, oltre alla costruzione di un impianto di teleriscaldamento e di una piccola centrale a biomassa. Completano il quadro la realizzazione di parchi inclusivi, aree polivalenti e nuovi sistemi di accessibilità e sosta.</p>
<p data-path-to-node="9">Durante la missione istituzionale, gli assessori, affiancati dagli amministratori locali, hanno visionato sei specifici siti. La maggior parte di queste opere risulta attualmente conclusa e pronta alla consegna. Nello specifico, i lavori sono terminati a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="286">Bagni di Lucca</b> (riqualificazione di piazza Jean Varraud), a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="346">Coreglia Antelminelli</b> (nuova area polivalente &#8216;Calavorno&#8217; per sport e attività socio-ricreative), a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="446">Barga</b> (riconversione funzionale dell&#8217;ex palestra Fornaci), a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="507">San Romano in Garfagnana</b> (complesso abitativo per anziani e alloggi sociali) e a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="588">Villa Collemandina</b> (parco inclusivo e strutture di cohousing). Risultano invece in via di ultimazione i cantieri per il cohousing situati nel Comune di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="740">Castelnuovo di Garfagnana</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">I vertici regionali hanno sottolineato la valenza dell&#8217;operazione. L&#8217;assessora Nardini ha evidenziato come le risorse Pinqua abbiano permesso agli enti locali di concretizzare opere altrimenti inaccessibili, coniugando il diritto all&#8217;abitare con la creazione di spazi di socialità, a beneficio di giovani coppie, anziani e persone con disabilità. L&#8217;assessore Boni ha posto l&#8217;accento sulla metodologia dell&#8217;intervento: una rigenerazione urbana di &#8220;vallata&#8221; che non cancella le strutture preesistenti, ma le riscopre assegnando loro nuove funzioni, nel pieno rispetto delle esigenze storico-antropologiche del territorio.</p>
<p data-path-to-node="11">Il piano della Valle del Serchio costituisce una delle tre grandi proposte toscane approvate dal Ministero delle Infrastrutture, per un pacchetto complessivo di sovvenzioni pari a quasi <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="186">45 milioni di euro</b>. Il monitoraggio della Giunta regionale proseguirà nei prossimi giorni presso i cantieri degli altri due macro-progetti finanziati: l&#8217;asse <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="344">Nuove CA.SE.</i> nei Comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino, e il progetto <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="417">C.A.S.C.I.N.A.</i>, che abbraccia i territori pisani di Cascina, Crespina-Lorenzana, Lari-Casciana Terme, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano Terme.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alessandra Nardini assieme ad altri assessori toscani ispeziona nuove opere pubbliche. Stanziati oltre ventitré milioni destinati ad alloggi o parchi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Alessandra Nardini assieme ad altri assessori toscani ispeziona nuove opere pubbliche. Stanziati oltre ventitré milioni destinati ad alloggi o parchi]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 14:09:38 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Mar 2026 14:09:38 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>San Valentino 2026, la Toscana nel mirino dei viaggiatori: Firenze e Viareggio nella top 13 nazionale</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/san-valentino-2026-la-toscana-nel-mirino-dei-viaggiatori-firenze-e-viareggio-nella-top-13-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Toscana si conferma una delle regioni più attrattive per il turismo di coppia in occasione delle celebrazioni di San Valentino 2026. È quanto emerge dall&#8217;ultima rilevazione effettuata dal portale di prenotazione <a href="https://www.holidu.it/f/weekend-romantico-europa#san-valentino"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="225">Holidu</b></a>, che ha monitorato le trenta destinazioni più ricercate dagli utenti italiani per il weekend dedicato agli innamorati, incrociando i dati di preferenza con i prezzi medi dei pernottamenti.</p>
<p data-path-to-node="6">Dall&#8217;analisi della graduatoria, la regione piazza due proprie eccellenze nelle prime tredici posizioni assolute. Il risultato più rilevante è quello di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="184">Firenze</b>, che si colloca al settimo posto della classifica nazionale. Il capoluogo regionale registra un prezzo medio per notte pari a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="318">175 euro</b>, un dato che evidenzia una competitività economica significativa se confrontato con le altre grandi città d&#8217;arte presenti nel ranking: soggiornare in riva all&#8217;Arno risulta infatti più conveniente rispetto a Roma (terza in classifica con una media di 186 euro) e Venezia (sesta con 210 euro).</p>
<p data-path-to-node="7">A rafforzare l&#8217;offerta toscana contribuisce anche <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="50">Viareggio</b>, che conquista la tredicesima posizione. La città costiera si attesta su una media di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="146">161 euro</b> a notte, una cifra sostanzialmente allineata a quella di Verona (162 euro), altra meta tradizionale del turismo romantico che la precede di una sola posizione.</p>
<p data-path-to-node="7">Lo studio di Holidu evidenzia come, per il 2026, la vetta delle preferenze sia occupata dalla località abruzzese di Roccaraso. Tuttavia, osservando i dati economici, emerge una netta forbice tra le destinazioni montane e quelle urbane. Le mete sciistiche registrano le tariffe più elevate del paniere: Cortina d&#8217;Ampezzo guida la classifica dei costi con 636 euro a notte, seguita da Livigno (seconda per preferenze) con 524 euro e Madonna di Campiglio con 407 euro. In questo scenario, le destinazioni toscane si posizionano in una fascia di prezzo intermedia, offrendo un&#8217;alternativa più accessibile rispetto al turismo d&#8217;alta quota e alle capitali europee come Parigi (quinta in classifica con 313 euro a notte).</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Holidu svela le mete preferite per la festa degli innamorati. Il Capoluogo e la Versilia in graduatoria: costi inferiori a Venezia e alle località sciistiche]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Holidu svela le mete preferite. Il Capoluogo e la Versilia in graduatoria: costi inferiori a Venezia e alle località sciistiche]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 17 Feb 2026 18:40:25 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Feb 2026 16:04:47 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Foreste, boom di richieste per il bando prevenzione: Lucca e Massa fanno il pieno</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/foreste-boom-di-richieste-per-il-bando-prevenzione-lucca-e-massa-fanno-il-pieno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="6">C&#8217;è il via libera per la messa in sicurezza del patrimonio verde toscano. La Regione ha approvato l&#8217;elenco delle domande per il bando dedicato alla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="148">prevenzione e al ripristino dei danni alle foreste</b>. Un&#8217;operazione massiccia, finanziata con i fondi dello sviluppo rurale (CSR Feasr 2023-2027).</p>
<p data-path-to-node="7">Le risorse in campo sono ingenti. Si parla di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="46">25,8 milioni di euro</b>: è la dotazione più alta dell&#8217;intera programmazione per questo settore. Il motivo è semplice. L&#8217;obiettivo è blindare i boschi contro i cambiamenti climatici e gli eventi estremi sempre più frequenti. Per farlo, la Regione ha scelto una strada coraggiosa: <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="322">il contributo coprirà il 100% delle spese sostenute</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">La risposta del territorio è stata imponente. Sono arrivate ben <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="64">353 domande</b>, per una richiesta totale che sfiora i 59 milioni di euro. Una cifra che supera la disponibilità attuale. Al momento, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="194">i progetti potenzialmente finanziabili sono 150</b>. Ora passeranno al vaglio degli uffici tecnici per l&#8217;istruttoria finale e il via libera definitivo.</p>
<p data-path-to-node="9">Soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="41">Leonardo Marras</b>. &#8220;Il bando ha intercettato un bisogno reale&#8221;, ha commentato. Per l&#8217;assessore, questi numeri dimostrano la vitalità del comparto. Investire qui non aiuta solo i proprietari, ma garantisce la <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="247">sicurezza idrogeologica e la biodiversità a vantaggio di tutta la collettività</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">Dando uno sguardo alla graduatoria, vincono le zone appenniniche. <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="66">La parte del leone la fanno Lucca (75 domande ammesse) e Massa (27)</b>. Seguono Pisa (18) e Firenze (11). Numeri più bassi per le altre province: Livorno e Prato (4), Pistoia (3), Arezzo (2).</p>
<p data-path-to-node="11">Chi riceverà i fondi? Data la natura pubblica dell&#8217;interesse (proteggere il territorio), la maggior parte delle risorse andrà agli enti locali. <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="144">Soggetti pubblici come Comuni ed Enti Parco si sono aggiudicati 124 progetti</b> (oltre 22 milioni di euro). Ai privati e agli usi civici (ASBUC) andranno circa 2,5 milioni per 21 interventi, mentre ai Consorzi di bonifica sono destinati quasi 900mila euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione ha approvato l'elenco completo delle domande per il bando dedicato al ripristino dei danni alle zone boschive]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Regione ha approvato l'elenco completo delle domande per il bando dedicato al ripristino dei danni alle zone boschive]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 14:56:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Feb 2026 14:56:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Forte dei Marmi capitale del desiderio: caccia alle ville con giardino, domanda sempre alta</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/forte-dei-marmi-capitale-del-desiderio-caccia-alle-ville-con-giardino-domanda-sempre-alta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FORTE DEI MARMI &#8211; I mercati oscillano, i tassi d&#8217;interesse spaventano le famiglie, ma c&#8217;è un&#8217;isola felice che non conosce crisi. È la costa della Versilia. Qui, il mattone di pregio continua a essere un <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="193">bene rifugio</b> inscalfibile. Parola degli esperti.</p>
<p>L&#8217;analisi arriva da <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="39">Carratelli Holding</b>, gruppo leader nel settore luxury fondato a Firenze. I numeri parlano chiaro. A livello nazionale, il lusso copre una nicchia ristretta, circa il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="204">2,7% del residenziale totale</b>. Eppure, è il segmento più solido. Il motivo? Chi compra ville da sogno raramente passa dalla banca. &#8220;È un comparto sostenuto da acquirenti che spesso operano <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="392">senza ricorrere al credito</b>&#8220;, spiegano gli analisti. Di conseguenza, l&#8217;aumento dei tassi di interesse che ha congelato il mercato tradizionale, qui non ha fatto danni.</p>
<p>La geografia del desiderio ha una capitale precisa: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="75">Forte dei Marmi</b>. In questa località la domanda non flette. I clienti cercano privacy e spazi verdi: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="175">ville indipendenti</b> e residenze di alto standing con giardino sono considerate &#8220;beni rari&#8221;. Secondo il report, comprare oggi in Versilia è una scelta strategica. Non è solo un acquisto emotivo per le vacanze, ma un <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="389">investimento difensivo</b> destinato a mantenere, se non aumentare, il proprio valore nel tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FORTE DEI MARMI &#8211; I mercati oscillano, i tassi d&#8217;interesse spaventano le famiglie, ma c&#8217;è un&#8217;isola felice che non conosce crisi. È la costa della Versilia. Qui, il mattone di pregio continua a essere un bene rifugio inscalfibile. Parola degli esperti. L&#8217;analisi arriva da Carratelli Holding, gruppo leader nel settore luxury fondato a Firenze. I [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Analisi Carratelli Holding: il comparto luxury non flette. Richiesta costante per immobili indipendenti nel cuore della Versilia]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 22 Dec 2025 17:04:26 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 22 Dec 2025 17:04:26 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sostenibilità e inclusione: Cartografica Galeotti traccia la rotta del futuro a Confindustria</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/sostenibilita-e-inclusione-cartografica-galeotti-traccia-la-rotta-del-futuro-a-confindustria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LUCCA &#8211; Un passo decisivo verso il futuro. Cartografica Galeotti ha svelato oggi il suo <b>primo Report di sostenibilità</b>. Il documento, redatto su base volontaria, è stato presentato nella sede di Confindustria Toscana Nord. Non è solo un atto formale, ma una scelta strategica. L&#8217;azienda punta a una gestione sempre più responsabile, misurando concretamente il proprio impatto ambientale e sociale.</p>
<p>La lotta al cambiamento climatico passa dai fatti. L&#8217;azienda ha ottimizzato l&#8217;uso delle risorse naturali in ogni fase produttiva. I dati parlano chiaro: l&#8217;<b>86% dei rifiuti viene destinato al recupero</b>, riducendo drasticamente gli sprechi. Cresce anche l&#8217;impegno energetico. Oggi il <b>35% del fabbisogno aziendale</b> è coperto da fonti rinnovabili. Un segnale forte di efficienza e rispetto per l&#8217;ambiente.</p>
<p>Massima attenzione alle materie prime. Nella Divisione Packaging si utilizza oltre l&#8217;<b>80% di fibre riciclate</b>. Per quanto riguarda le fibre vergini, la garanzia è totale: in tutti gli stabilimenti vengono impiegati solo materiali <b>certificati Fsc e Pefc</b> Una scelta che assicura una gestione sostenibile delle foreste d&#8217;origine.</p>
<p>Non c&#8217;è sostenibilità senza benessere lavorativo. Cartografica Galeotti investe costantemente su sicurezza, formazione e crescita professionale. L&#8217;ambiente di lavoro si conferma aperto e dinamico: il <b>20% dei collaboratori</b> proviene da contesti internazionali. Valorizzare diversità e inclusione è diventata una priorità aziendale.</p>
<p>L&#8217;incontro ha registrato una grande partecipazione. Ha aperto i lavori <b>Cristina Galeotti</b>, amministratore dell&#8217;azienda. &#8220;Questo report è un impegno concreto verso la trasparenza&#8221;, ha dichiarato. &#8220;Vogliamo creare valore condiviso per tutti i nostri stakeholder. È un punto di partenza per migliorare ancora&#8221;. Il valore scientifico del percorso è stato sottolineato da <b>Fabio Iraldo</b>, professore della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa. Un approccio strutturato alla sostenibilità, ha spiegato, rafforza il posizionamento delle imprese nel lungo periodo. Il supporto tecnico è arrivato da Sara Maria Masini e Martina Gerlinzani di AON (Risk Innovation &amp; Sustainability Unit), che hanno illustrato le metodologie di analisi adottate.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Documento strategico illustrato in Confindustria. Focus su riciclo, fibre certificate e inclusione sociale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'azienda cartaria presenta il suo bilancio verde volontario. Recupero rifiuti all'86% e uso di energie pulite]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Nov 2025 18:23:28 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Nov 2025 18:23:28 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La Regione sblocca i fondi per i lavori per collegare Aurelia e porto</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/la-regione-sblocca-i-fondi-per-i-lavori-per-collegare-aurelia-e-porto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="419" data-end="747">VIAREGGIO <strong data-start="419" data-end="509">– La Regione Toscana ha dato il via libera al primo lotto della Via del Mare</strong>, l’asse di penetrazione che collegherà la SS1 Aurelia al porto di Viareggio. Una decisione che si traduce in un contributo straordinario da <strong data-start="650" data-end="671">7 milioni di euro</strong>, previsto dall’articolo 27 della legge regionale n. 23 del 7 maggio 2025.</p>
<p data-start="749" data-end="1049">Il finanziamento sarà erogato in tre step: <strong data-start="792" data-end="855">2 milioni nel 2025, 4 milioni nel 2026 e 1 milione nel 2027</strong>. Le risorse sono già allocate nel bilancio regionale e serviranno a dare concretezza a un’opera attesa da anni, pensata per facilitare i collegamenti e migliorare l’accesso all’area portuale.</p>
<p data-start="1051" data-end="1477">La concessione dei fondi è legata alla stipula dell’Accordo di Programma con il Comune di Viareggio, approvato dopo un lungo iter amministrativo. A luglio il Comune aveva trasmesso il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP), adottato dalla Giunta il 27 giugno. A settembre, invece, si era svolta la conferenza dei servizi prevista dalla normativa regionale, il cui verbale è ora allegato all’Accordo.</p>
<p data-start="1479" data-end="1822">Il presidente della Regione ha ribadito il valore strategico dell’intervento. <strong data-start="1557" data-end="1674">“La Via del Mare e il sabbiodotto, avviato lo scorso marzo, daranno al porto di Viareggio lo sviluppo che merita”</strong>, ha sottolineato. Un progetto che guarda non solo alla città, ma anche all’economia regionale, al settore della nautica e al mondo delle imprese.</p>
<p data-start="1824" data-end="2104">Il porto di Viareggio, tra quelli gestiti dall’Autorità Portuale della Toscana, è al centro di una visione più ampia. La Regione garantirà le risorse necessarie, mentre al Comune spetterà il compito di progettare e realizzare l’infrastruttura, suddivisa in più lotti funzionali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Finanziata la nuova arteria verso il porto: cantiere parte con risorse già stanziate per facilitare traffico e sviluppo locale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La città e il porto di Viareggio guardano al futuro: partono i lavori con un contributo straordinario per viabilità e logistica]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 29 Sep 2025 21:06:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 29 Sep 2025 21:06:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/la-regione-sblocca-i-fondi-per-i-lavori-per-collegare-aurelia-e-porto/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Più corse e treni più veloci con il raddoppio ferroviario fra Pistoia e Montecatini</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/piu-corse-e-treni-piu-veloci-con-il-raddoppio-ferroviario-fra-pistoia-e-montecatini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTECATINI TERME – Si è svolta oggi (4 settembre) una riunione fra Regione Toscana, Rfi, Trenitalia e le amministrazioni locali interessate per fare il punto sull’attivazione del <strong>raddoppio ferroviario tra Pistoia e Montecatini Terme</strong>, prevista per il 15 settembre.</p>
<p>L’intervento avrà immediati effetti positivi sull’offerta ferroviaria lungo la linea: maggiore puntualità e regolarità del servizio, <strong>aumento della capacità della tratta Pistoia–Montecatini,</strong> possibilità di incrementare il numero dei treni in un’area ad alta densità abitativa e con numerose strutture ricettive.</p>
<p><strong>Già dal 15 settembre, nei giorni feriali saranno prolungati fino a Montecatini diversi treni oggi limitati a Pistoia</strong> e un incremento, seppur più contenuto, interesserà anche i servizi del sabato e dei giorni festivi.</p>
<p>Sono allo studio ulteriori prolungamenti su Montecatini con il cambio orario di dicembre.</p>
<p>L’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli ha inoltre sottolineato come, dopo anni di richieste – già avanzate quando ricopriva la carica di presidente della Provincia di Lucca – verrà finalmente avviata la sperimentazione di <strong>una coppia di treni veloci Viareggio–Lucca–Firenze, con fermate limitate e senza soste tra Pistoia e Lucca,</strong> così da migliorare i collegamenti diretti con il capoluogo.</p>
<p>Questi i treni che dal 15 settembre saranno prolungati</p>
<p><strong>Proseguono su Montecatini:</strong><br />
18650 – 00,25 da Firenze Smn  (ultimo treno che chiude il servizio, di particolare interesse per il rientro dei turisti da Firenze)<br />
18654 – 5,41 da Firenze Smn<br />
18460 – 6,38 da Firenze Smn<br />
18672 – 13,47 da Firenze Smn<br />
18472 – 14,38 da Firenze Smn<br />
18684 – 17,53 da Firenze Smn  (treno veloce con 47’ di percorrenza fra Santa Maria Novella e Montecatini)<br />
18692 – 20,59 da Firenze Smn</p>
<p><strong>Hanno origine da Montecatini:</strong><br />
18657 – 6,20 da Montecatini T.<br />
18661 – 7,04 da Montecatini T.<br />
18823 – 7,42 da Montecatini T.<br />
18475 – 15,28 da Montecatini T.<br />
18683 – 16,08 da Montecatini T.<br />
18487 – 21,20 da Montecatini T.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Già dal 15 settembre alcune corse limitate al capoluogo si allungheranno fino alle stazioni termali. Ci saranno anche le direttissime per Lucca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Già dal 15 settembre alcune corse limitate al capoluogo si allungheranno fino alle stazioni termali. Ci saranno anche direttissime per Lucca]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 05 Sep 2025 07:05:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 05 Sep 2025 18:28:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/piu-corse-e-treni-piu-veloci-con-il-raddoppio-ferroviario-fra-pistoia-e-montecatini/</oldGuid>
                                
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            </item>
                                <item>
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                <type>post</type>
                <title>Capannina di Forte dei Marmi grandi firme: l’ha acquistata Giorgio Armani</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/capannina-di-forte-dei-marmi-grandi-firme-lha-acquistata-giorgio-armani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FORTE DEI MARMI &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/lucca/economia/acquisizione-capannina-bussola-forte-marmi/">Giorgio Armani</a> ha <strong data-start="452" data-end="492">acquisito La Capannina di Franceschi</strong>, il celebre locale di Forte dei Marmi fondato nel 1929 da Achille Franceschi. Per quasi un secolo, il club è stato <strong data-start="608" data-end="651">un simbolo della vita notturna italiana</strong>, attirando generazioni di artisti e visitatori.</p>
<p data-start="703" data-end="918">Per Armani, La Capannina ha un <strong data-start="734" data-end="763">valore personale speciale</strong>. Forte dei Marmi è da anni un luogo di <strong data-start="803" data-end="822">rifugio e relax</strong> per lo stilista, e questa acquisizione rappresenta un <strong data-start="877" data-end="915">ritorno alle sue radici e passioni</strong>.</p>
<p data-start="920" data-end="1249">Con questa mossa, il marchio Armani <strong data-start="956" data-end="1002">collega moda, tradizione e intrattenimento</strong>, rafforzando il legame tra il mondo dell’alta moda e la cultura italiana più iconica. La Capannina, ora sotto la sua guida, promette di mantenere intatta la propria storia pur entrando in una nuova fase di prestigio e visibilità internazionale.</p>
<p data-start="920" data-end="1249">Il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, a nome dell’amministrazione comunale, ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’esito della trattativa, che si sapeva in dirittura d’arrivo. “Giorgio Armani – ha dichiarato il primo cittadino – ha da sempre un legame speciale con Forte dei Marmi e l’acquisto del nostro locale simbolo è un gesto di amore per il paese. <strong>Farà un ottimo lavoro e sarà in grado di riportare il locale agli antichi fasti. Auguro a lui e a tutto il suo staff il benvenuto a Forte dei Marmi,</strong> con la certezza che sarà un ulteriore valore aggiunto per il turismo e l’economia cittadini”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FORTE DEI MARMI &#8211; Giorgio Armani ha acquisito La Capannina di Franceschi, il celebre locale di Forte dei Marmi fondato nel 1929 da Achille Franceschi. Per quasi un secolo, il club è stato un simbolo della vita notturna italiana, attirando generazioni di artisti e visitatori. Per Armani, La Capannina ha un valore personale speciale. Forte [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Con l’acquisizione del club iconico di Forte dei Marmi, Armani unisce eleganza, intrattenimento e un pezzo di tradizione italiana]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 27 Aug 2025 17:23:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 28 Aug 2025 12:23:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelucchese.it-174292</guid>
                <oldGuid>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/capannina-di-forte-dei-marmi-grandi-firme-lha-acquistata-giorgio-armani/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>170099</id>
                <type>post</type>
                <title>Lucca capitale del lusso immobiliare: la Toscana domina il mercato</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/lucca-capitale-del-lusso-immobiliare-la-toscana-domina-il-mercato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="211" data-end="798">LUCCA <strong data-start="211" data-end="311">– La Toscana consolida la sua posizione di punta nel mercato immobiliare di lusso italiano</strong>, e a trainare la regione è la provincia di <strong data-start="355" data-end="364">Lucca</strong>, che si distingue a livello nazionale per la maggiore concentrazione di annunci nella fascia compresa tra 1 e 3 milioni di euro. È quanto emerge da un recente studio di <strong>Idealista/Data</strong>, la divisione di ricerca del noto portale immobiliare <strong data-start="607" data-end="620">idealista</strong>. Secondo i dati raccolti, <strong data-start="647" data-end="734">l’11,3% degli annunci nel territorio lucchese rientra in questa categoria esclusiva</strong>, con un <strong data-start="743" data-end="797">prezzo medio che supera il milione e mezzo di euro</strong>.</p>
<p data-start="800" data-end="1166">L’indagine ha calcolato la percentuale di immobili di prestigio in rapporto al totale provinciale, evidenziando come <strong data-start="917" data-end="1017">la Toscana rappresenti ben il 31,9% dell’intera offerta immobiliare di lusso a livello nazionale</strong>. Oltre a Lucca, <strong data-start="1034" data-end="1087">altre tre province toscane figurano nella top ten</strong>, confermando la forte vocazione regionale per gli investimenti di alta fascia.</p>
<h3 data-start="1168" data-end="1224"><strong>Le province toscane al vertice del lusso immobiliare</strong></h3>
<p data-start="1226" data-end="1598">Accanto a Lucca, <strong data-start="1243" data-end="1286">Firenze occupa una posizione di rilievo</strong>, con una quota del <strong data-start="1306" data-end="1314">7,8%</strong> di immobili tra 1 e 3 milioni di euro e un prezzo medio di <strong data-start="1374" data-end="1392">1.490.000 euro</strong>. Segue <strong data-start="1400" data-end="1409">Siena</strong>, al quarto posto nazionale, con <strong data-start="1442" data-end="1451">il 7%</strong> e un valore medio di <strong data-start="1473" data-end="1491">1.575.000 euro</strong>. <strong data-start="1493" data-end="1535">Grosseto completa il quartetto toscano</strong>, con una quota del <strong data-start="1555" data-end="1563">5,7%</strong> e una media di <strong data-start="1579" data-end="1597">1.500.000 euro</strong>.</p>
<p data-start="1600" data-end="1793">Fuori dalla Toscana, spicca <strong data-start="1628" data-end="1639">Bolzano</strong>, che si colloca al secondo posto assoluto con <strong data-start="1686" data-end="1696">l’8,3%</strong> e un prezzo medio di <strong data-start="1718" data-end="1736">1.250.000 euro</strong>, a testimonianza dell’appeal delle sue località montane.</p>
<p data-start="1795" data-end="2082">Altri territori ad alta incidenza di immobili di pregio sono <strong data-start="1856" data-end="1867">Sassari</strong> (5,7%), <strong data-start="1876" data-end="1887">Belluno</strong> (5,4% con una media superiore a 1.700.000 euro), <strong data-start="1937" data-end="1945">Como</strong> (5,3%) e <strong data-start="1955" data-end="1965">Verona</strong> (5,2%). Anche <strong data-start="1980" data-end="1990">Milano</strong> si distingue, pur restando appena fuori dalla top ten, con un <strong data-start="2053" data-end="2061">5,1%</strong> di annunci di lusso.</p>
<p data-start="2084" data-end="2448">Le grandi metropoli come <strong data-start="2109" data-end="2117">Roma</strong> (3,1%) e <strong data-start="2127" data-end="2138">Venezia</strong> (3,3%) mostrano numeri più contenuti, al pari di <strong data-start="2188" data-end="2198">Napoli</strong> e <strong data-start="2201" data-end="2211">Genova</strong>. In 23 province italiane, la percentuale di immobili di fascia alta scende sotto il 2%, e in 47 aree la presenza è inferiore all’1%. <strong data-start="2345" data-end="2358">Catanzaro</strong> si segnala come unica provincia senza alcun immobile registrato oltre il milione di euro.</p>
<h3 data-start="2450" data-end="2510"><strong>Il super lusso: Lucca al comando anche oltre i 3 milioni</strong></h3>
<p data-start="2512" data-end="2795">La leadership di Lucca si estende anche al segmento <strong data-start="2564" data-end="2580">extralusso</strong>, riservato agli immobili sopra i <strong data-start="2614" data-end="2635">3 milioni di euro</strong>. In questa categoria, <strong data-start="2658" data-end="2695">Lucca registra una quota del 2,6%</strong>, con un <strong data-start="2704" data-end="2754">prezzo medio che raggiunge i 4 milioni di euro</strong>, superando nettamente le altre province.</p>
<p data-start="2797" data-end="3207">Seguono, ma a distanza, <strong data-start="2821" data-end="2852">Verbano-Cusio-Ossola (1,5%)</strong>, <strong data-start="2854" data-end="2880">Firenze e Siena (1,4%)</strong>, e <strong data-start="2884" data-end="2903">Grosseto (1,1%)</strong>. Nella parte bassa della top ten troviamo <strong data-start="2946" data-end="2978">Como, Sassari e Brescia (1%)</strong>, con <strong data-start="2984" data-end="3005">Belluno e Imperia</strong> ferme allo <strong data-start="3017" data-end="3025">0,9%</strong>. Più contenuta la presenza di extralusso a <strong data-start="3069" data-end="3086">Milano (0,6%)</strong> e <strong data-start="3089" data-end="3104">Roma (0,4%)</strong>, a conferma che <strong data-start="3121" data-end="3206">le proprietà più esclusive si trovano spesso in contesti più riservati che urbani</strong>.</p>
<h3 data-start="3209" data-end="3249"><strong>Le province più cercate per il lusso</strong></h3>
<p data-start="3251" data-end="3521">Il report analizza anche <strong data-start="3276" data-end="3304">l’interesse degli utenti</strong> per gli annunci di lusso. <strong data-start="3331" data-end="3411">Roma guida la classifica per numero di visualizzazioni (45.045 per annuncio)</strong>, seguita da <strong data-start="3424" data-end="3443">Milano (43.730)</strong> e ancora <strong data-start="3453" data-end="3462">Lucca</strong>, che si conferma sul podio con <strong data-start="3494" data-end="3520">18.048 visualizzazioni</strong>.</p>
<p data-start="3523" data-end="3673">Tra le più ricercate anche <strong data-start="3550" data-end="3570">Firenze (17.660)</strong>, <strong data-start="3572" data-end="3589">Como (14.439)</strong>, <strong data-start="3591" data-end="3631">Napoli e Sassari (entrambe a 13.642)</strong>, seguite da <strong data-start="3644" data-end="3672">Brescia, Torino e Genova</strong>.</p>
<h3 data-start="3675" data-end="3727"><strong>Il richiamo dei luoghi autentici</strong></h3>
<p data-start="3729" data-end="3953">Il mercato del lusso non guarda solo alle grandi città o alle mete turistiche più note. Sempre più acquirenti si orientano verso <strong data-start="3858" data-end="3890">micro-contesti di eccellenza</strong>, che offrono qualità della vita, paesaggi unici e autenticità.</p>
<p data-start="3955" data-end="4228">Emblematico il caso di <strong data-start="3978" data-end="3990">Fabbrica</strong>, una piccola frazione collinare di <strong data-start="4026" data-end="4043">Peccioli</strong>, premiata come <em><strong data-start="4059" data-end="4086">Borgo dei Borghi 2024</strong></em>, che ha totalizzato <strong data-start="4107" data-end="4139">quasi 23.000 visualizzazioni</strong>. Seguono <strong data-start="4149" data-end="4160">Camucia</strong> (Val di Chiana) e <strong data-start="4179" data-end="4201">Monterosso al Mare</strong>, icona delle Cinque Terre.</p>
<p data-start="4230" data-end="4793">Nelle aree urbane, si registra un interesse particolare per <strong data-start="4290" data-end="4332">quartieri residenziali di alto profilo</strong>. A <strong data-start="4336" data-end="4344">Roma</strong>, le zone di <strong data-start="4357" data-end="4368">Olgiata</strong> e <strong data-start="4371" data-end="4394">Mazzini–Lungotevere</strong> attraggono l’attenzione; a <strong data-start="4422" data-end="4432">Torino</strong>, la <strong data-start="4437" data-end="4449">Crocetta</strong> e le zone panoramiche come <strong data-start="4477" data-end="4510">Colle della Maddalena–Superga</strong>; a <strong data-start="4514" data-end="4524">Milano</strong>, la <strong data-start="4529" data-end="4556">zona Mercalli–Quadronno</strong> si conferma tra le più ambite; a <strong data-start="4590" data-end="4601">Treviso</strong>, spicca <strong data-start="4610" data-end="4639">Piazza del Grano–Maggiore</strong>. Chiude questa classifica particolare <strong data-start="4678" data-end="4693">Pantelleria</strong>, che combina <strong data-start="4707" data-end="4732">esclusività abitativa</strong> e <strong data-start="4735" data-end="4757">unicità ambientale</strong> grazie ai suoi celebri <strong data-start="4781" data-end="4792">dammusi</strong>.</p>
<p data-start="4800" data-end="5045" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Lo studio condotto da idealista/data restituisce un quadro dettagliato dell’andamento del mercato immobiliare di fascia alta, confermando la Toscana – e in particolare Lucca – come un polo d’eccellenza per il settore del lusso in Italia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LUCCA – La Toscana consolida la sua posizione di punta nel mercato immobiliare di lusso italiano, e a trainare la regione è la provincia di Lucca, che si distingue a livello nazionale per la maggiore concentrazione di annunci nella fascia compresa tra 1 e 3 milioni di euro. È quanto emerge da un recente studio [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L’indagine fotografa un settore in fermento, dove micro-borghi e aree verdi emergono tra le preferenze di chi cerca autenticità abitativa]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Jul 2025 18:40:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Jul 2025 18:40:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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            </item>
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                <type>post</type>
                <title>Dazi dagli Usa, Confindustria Toscana Nord preoccupata per gli effetti su cartario e tessile</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/dazi-dagli-usa-confindustria-toscana-nord-preoccupata-per-gli-effetti-su-cartario-e-tessile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PRATO &#8211; <strong>La doccia fredda del 30 per cento di <span class="v1gmail-il">dazi</span> Usa è piovuta sulle merci europee </strong>quando l&#8217;ipotesi su cui si stava ragionando era quella, già temibile, del 10%. Non c&#8217;è ancora nulla di definitivo, dato che il nuovo regime daziario diverrà operativo dall&#8217;1 agosto e che le prossime due settimane saranno caratterizzate da un dialogo &#8211; dai toni probabilmente in parte concilianti e in parte ritorsivi &#8211; fra Unione Europea e Stati Uniti: qualche apertura sembra esserci ma<strong> la preoccupazione fra le imprese è forte.</strong></p>
<p><strong>Le esportazioni complessive dell&#8217;area Lucca-Pistoia-Prato verso gli Usa sfiorano nella media degli ultimi anni gli 800 milioni annui</strong>, pressoché esclusivamente dovuti a prodotti manifatturieri e in progressiva crescita; il mercato statunitense rappresenta il 7,6% del totale dell&#8217;export delle tre province. <strong>Meno ingenti ma comunque significative anche le importazioni, quantificabili in 180 milioni di euro annui (3,5% del totale), di cui l&#8217;85% costituiti da prodotti manifatturieri.</strong></p>
<p><strong>I settori dell&#8217;area interessati alle esportazioni verso gli Usa sono per il 20% macchinari e apparecchi, principalmente macchine per l&#8217;industria cartaria e per il tessile</strong> (160 milioni euro nella media degli ultimi anni); per questi prodotti il mercato statunitense vale il 50 per cento del totale, ed è quindi il primo per importanza. Un altro 20% per cento di valori all&#8217;export è rappresentato dai prodotti alimentari, e anche per questi gli USA sono il primo mercato di riferimento con una quota del 30 per cento. Gli Usa sono il primo mercato, con riferimento all&#8217;area di <strong>Confindustria Toscana Nord</strong>, anche per il lapideo (quota del 40% del totale dell&#8217;export del settore) e le calzature (quota del 20%). Secondo mercato invece per la farmaceutica e i prodotti in metallo, con una quota, comunque rilevante, del 17%. È un caso particolare invece il 16% recente della nautica e del ferrotranviario: si tratta infatti di un valore che oscilla in maniera molto forte da un anno all&#8217;altro a causa del tipo di prodotto. Inferiori ma comunque significative le quote che riguardano altri settori, dal 9% degli articoli di abbigliamento al 6% di tessuti e filati e al 4% del cartario.</p>
<p>&#8220;Il tema dei <span class="v1gmail-il">dazi</span> statunitensi è cruciale per il territorio di Lucca, Pistoia e Prato, in termini sia diretti che indiretti &#8211; commenta <strong>la presidente di Confindustria Toscana Nord </strong><b>Fabia Romagnoli</b> -. L&#8217;introduzione di aumenti dei <span class="v1gmail-il">dazi</span> così consistenti va a sommarsi all&#8217;attuale rapporto di cambio euro/dollaro che già da solo costituisce un ostacolo forte alle esportazioni. Al di là degli effetti immediatamente misurabili sui singoli prodotti, infatti, il rischio forse più grave è di sistema, che si abbatterà sulle catene di produzione nel loro complesso, incluse quelle statunitensi. Le importazioni negli Usa di semilavorati, ad esempio, colpiranno le produzioni dello stesso paese importatore. Non bisogna dimenticare che il problema è già in atto: per esempio su acciaio e alluminio i <span class="v1gmail-il">dazi</span> erano al 25 per cento già prima del ritorno alla presidenza di Trump, che li ha portati al 50 per cento in partenza sulla sola materia prima; ma da marzo c&#8217;è stato anche l&#8217;allargamento dell&#8217;imposizione ai prodotti derivati, divenuti estremamente costosi negli Usa. La crescita economica mondiale, sia dei paesi occidentali che di altri, storicamente è stata favorita da una concezione degli scambi commerciali all&#8217;insegna della libera circolazione delle merci. Le barriere tariffarie di un paese importante come gli Stati Uniti ne innescano altre, fanno lievitare prezzi e inflazione, deprimono i consumi: a rimetterci saremo un po&#8217; tutti, inclusi verosimilmente gli stessi Stati Uniti. <strong>L&#8217;Unione Europea dovrà calibrare la propria posizione con lucidità, realismo e fermezza</strong>, sperando in una rimodulazione meno impattante di quella prospettata. Ma contemporaneamente occorre anche che a livello europeo (oltre che di governo italiano per quanto in suo potere) questa occasione venga vissuta come uno stimolo forte a tarare le proprie politiche economiche in senso più favorevole allo sviluppo industriale. Gli indirizzi strategici di innovazione e di sostenibilità devono essere orientati verso obiettivi di crescita e realisticamente compatibili con questi ultimi. <strong>A livello nazionale rimane anche, in buona parte irrisolto, il problema dei costi energetici</strong>”.</p>
<p>&#8220;Nel caso specifico di <b>Prato</b> &#8211; aggiunge <b>Romagnoli</b> &#8211; <strong>alcuni prodotti avevano già <span class="v1gmail-il">dazi</span> rilevanti: ad esempio i tessuti cardati e pettinati a maggioranza lana,</strong> che sono già al 25% del valore e che quindi vedrebbero la tariffa più che raddoppiata; ma anche alcune tipologie di capi di abbigliamento da donna sono già oggi al 14,9% e alcuni accessori superano il 10%.<strong> Le macchine tessili che Prato esporta verso gli Usa, soprattutto per la produzione e il finissaggio dei tessuti non tessuti, hanno oggi invece dazio zero o minimo</strong>: e non a caso, essendo una risorsa indispensabile per l&#8217;industria tessile americana. Anche se la quota di export della provincia di Prato indirizzata agli USA è complessivamente solo del 4,9%, pari a meno di 160 milioni di euro, i <span class="v1gmail-il">dazi</span> colpiranno in maniera diretta soprattutto alcuni prodotti fortemente caratterizzanti il nostro sistema produttivo. Ma la preoccupazione principale rimane quella generale: catene di fornitura e possibile, per non dire probabile, strozzatura degli scambi internazionali.&#8221;</p>
<p>&#8220;Gli Usa rappresentano per <b>Pistoia</b> il 6,4% del totale esportazioni, per un valore di 114 milioni di euro &#8211; aggiunge a sua volta il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord <b>Massimo Capecchi</b> -. Per tre settori qualificanti nella nostra provincia &#8211; alimentari,calzature e, con le specifiche del caso, macchinari e apparecchi &#8211; il mercato statunitense rappresenta il primo sbocco commerciale. Per questa ragione non è sufficiente esprimere mera preoccupazione, ma occorre chiarire che se la situazione daziaria annunciata non cambierà, le conseguenze saranno gravi e in certi casi irreversibili. Alcuni colleghi, con cui ho parlato, mi dicono che fino ad oggi, spalmando gli aumenti già intervenuti sul prodotto finale sono riusciti a stare sul mercato, erodendo comunque i margini di ricavo derivanti da quel mercato. Oltre non ha senso andare, e con un ulteriore 30% di onere da sostenere diventerà impensabile esportare in Usa. <strong>Ad oggi sappiamo che esiste una rincorsa a consegnare</strong> &#8211; per chi può farlo &#8211;<strong> entro il 31 di luglio, mentre sono fermi gli altri ordini, anche già acquisiti. </strong>La misura delle nostre aziende non consente, in molti casi, nemmeno di pensare di aprire filiali, laboratori o divisioni oltre oceano; dove comunque mancano le precondizioni per farlo (manodopera qualificata, conoscenza e disponibilità della materia prima, una rete di subfornitori cui affidarsi). In questo clima, di caos e non solo di incertezza, solo una buona politica può contribuire a rasserenare il clima e restituire situazioni accettabili di commercio e impresa<span class="v1gmail_default">.</span>&#8221;</p>
<p>&#8220;La quota di export della provincia di <b>Lucca</b> verso gli Stati Uniti è piuttosto rilevante, pari nel 2024 al 9,4 per cento del valore totale delle esportazioni, con un ammontare di 525 milioni di euro &#8211; conclude<strong> il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord </strong><b>Tiziano Pieretti</b> -. A risentirne in maniera diretta saranno certo alcuni settori come la meccanica per la carta, attualmente a dazio zero; l&#8217;alimentare, con <span class="v1gmail-il">dazi</span> oggi molto diversi da prodotto a prodotto ma comunque piuttosto contenuti; il lapideo, con alcuni prodotti a dazio zero e altri con percentuali di poche unità. Tutti settori comuni nel nostro territorio e che hanno negli Stati Uniti il proprio mercato principale. <strong>Ma il problema va ben oltre la quantificazione dell&#8217;effetto diretto su alcuni settori rispetto ad altri. Una quantificazione che peraltro è quasi impossibile calcolare realisticamente a priori</strong>, dovendo tenere conto di fattori complessi come la sostituibilità di alcuni prodotti gravati di <span class="v1gmail-il">dazi</span> con altri già esistenti o meno nel mercato interno americano e la velocità di realizzazione di nuovi impianti in loco, obiettivo dichiarato ma forse utopistico dell&#8217;amministrazione Trump. In ogni caso la questione è ben più ampia, ha una portata sistemica molto estesa e può toccare veramente tutti i prodotti e tutti i paesi, con un rallentamento dell&#8217;economia mondiale dagli effetti decisamente deleteri. <strong>In questo contesto l&#8217;Unione Europea deve avere come obiettivo la salvaguardia del proprio sistema produttivo: non possiamo permetterci né chiusure né delocalizzazioni”. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; La doccia fredda del 30 per cento di dazi Usa è piovuta sulle merci europee quando l&#8217;ipotesi su cui si stava ragionando era quella, già temibile, del 10%. Non c&#8217;è ancora nulla di definitivo, dato che il nuovo regime daziario diverrà operativo dall&#8217;1 agosto e che le prossime due settimane saranno caratterizzate da un dialogo &#8211; [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'export verso gli Stati Uniti, in particolare di macchinari, vale 800 milioni di euro. Corsa a consegnare entro luglio, fermi gli ordini]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 21 Jul 2025 08:32:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Jul 2025 08:32:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cordata di imprenditori Interessata all’acquisizione de La Capannina e La Bussola</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FORTE DEI MARMI – <strong>Le voci sull’acquisizione de La Capannina di Franceschi e de La Bussola, due locali iconici della Versilia, non riguardano solo Giorgio Armani</strong>. A fare chiarezza sulla questione è stato<strong> l’ex deputato lombardo Giorgio Jannone Cortesi,</strong> che ha svelato l’esistenza di una cordata composta da imprenditori italiani e stranieri decisi a rilevare queste storiche realtà.</p>
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<p data-start="0" data-end="115" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Giorgio Jannone Cortesi, coinvolto in prima persona nella cordata, ha voluto fare chiarezza sull’intera situazione: &#8220;Abbiamo ufficialmente espresso il nostro interesse per l’acquisizione della Capannina di Forte dei Marmi, storico locale italiano fondato nel 1929, insieme alla Bussola&#8221;.</p>
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<p>Il gruppo guidato da Jannone Cortesi annovera tra i suoi membri <strong>i principali attori del settore termale e del benessere</strong>, sia a livello nazionale sia internazionale, evidenziando un chiaro interesse nell&#8217;integrazione dei locali all&#8217;interno di una strategia più ampia, focalizzata sul wellness e sul turismo di prestigio.</p>
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<p data-sourcepos="21:1-21:310">I rapporti tra la cordata e l’attuale proprietà de La Capannina sono descritti come “costanti”, con importanti novità attese nei prossimi giorni. Fondata nel 1929 da Achille Franceschi, La Capannina rappresenta un’icona della vita notturna in Versilia, resa celebre anche dal film cult di Carlo Vanzina, <em data-start="304" data-end="320">Sapore di Mare</em>.</p>
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<p data-start="0" data-end="116" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Jannone Cortesi ha inoltre precisato che, sebbene ci siano altri potenziali acquirenti interessati all’acquisizione, &#8220;<strong>la nostra società non ha ricevuto alcuna comunicazione riguardante il completamento di un accordo con il gruppo di Giorgio Armani</strong> o altri competitor&#8221;.</p>
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<p data-start="0" data-end="260" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Questo quadro evidenzia come la competizione per l’acquisto dei due storici locali toscani resti aperta, con molteplici realtà imprenditoriali pronte a contendersi il ruolo di nuovi proprietari di questi simboli del divertimento e dell’accoglienza in Versilia.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FORTE DEI MARMI – Le voci sull’acquisizione de La Capannina di Franceschi e de La Bussola, due locali iconici della Versilia, non riguardano solo Giorgio Armani. A fare chiarezza sulla questione è stato l’ex deputato lombardo Giorgio Jannone Cortesi, che ha svelato l’esistenza di una cordata composta da imprenditori italiani e stranieri decisi a rilevare [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una cordata di imprenditori italiani e stranieri punta a rilevare due storici locali versiliesi, con trattative aperte]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 12 Jun 2025 11:42:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 12 Jun 2025 11:42:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Viareggio, 13 milioni per la riqualificazione di un tratto di passeggiata</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="279" data-end="446"><strong data-start="279" data-end="307">VIAREGGIO &#8211; Oltre 13 milioni di euro</strong> per interventi di rigenerazione urbana tra piazza Mazzini e piazza Puccini. Il progetto architettonico porta la firma dello studio Donadel.</p>
<p data-start="448" data-end="926">È stato presentato oggi (6 giugno) il progetto esecutivo di <strong data-start="528" data-end="555">riqualificazione urbana</strong> del tratto settentrionale della Passeggiata a mare di Viareggio, compreso tra <strong data-start="634" data-end="669">piazza Mazzini e piazza Puccini</strong>. L’intervento, promosso dall’amministrazione comunale e redatto dallo <strong data-start="740" data-end="771">studio Donadel Architettura</strong>, prevede un investimento complessivo di <strong data-start="812" data-end="840">oltre 13 milioni di euro</strong>, con fondi provenienti da risorse comunali e contributi pubblici regionali e statali.</p>
<p data-start="970" data-end="1014">Il progetto nasce con un doppio obiettivo: <strong>rigenerare le superfici e gli spazi pubblici</strong> in termini di sicurezza, fruibilità e decoro e <strong>conservare e valorizzare l’identità storica</strong> e architettonica della Passeggiata, con particolare attenzione al linguaggio <strong data-start="1243" data-end="1254">Liberty</strong> che caratterizza il fronte mare viareggino.</p>
<p data-start="1300" data-end="1627">Lo studio Donadel ha adottato <strong>un approccio filologico e conservativo,</strong> orientato alla <strong data-start="1385" data-end="1423">sostituzione materica e funzionale</strong>, ma senza alterazioni tipologiche o morfologiche tanto che l&#8217;intervento è stato autorizzato dalla <strong data-start="1513" data-end="1567">Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio</strong>, essendo l’area sottoposta a vincoli storico-paesaggistici.</p>
<p data-start="1669" data-end="1714">Le principali lavorazioni previste includono il rifacimento completo delle superfici pedonali, con materiali a elevata durabilità e antisdrucciolo, compatibili con l’estetica originale; una nuova rete a Led a basso consumo, con corpi illuminanti a disegno classico; la sostituzione e integrazione di panchine, fioriere e cestini, con elementi in stile e materiali coerenti con il contesto storico-artistico; <strong>l&#8217;accessibilità e percorsi ciclopedonali</strong>: adeguamento delle sezioni di marciapiede, introduzione di rampe e livellamenti, segnaletica orizzontale integrata; la manutenzione straordinaria e l&#8217;implementazione di aiuole ornamentali.</p>
<p data-start="2405" data-end="2645">Il progetto prevede inoltre <strong data-start="2433" data-end="2469">una gestione dei cantieri a fasi</strong>, per limitare l’impatto sulla viabilità e sulle attività turistiche e commerciali. È prevista una durata dei lavori pari a circa <strong data-start="2599" data-end="2610">18 mesi</strong>, con avvio entro la fine del 2025. Un cantiere che non confliggerà con la stagione estiva.</p>
<p data-start="2405" data-end="2645">L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco <strong data-start="2997" data-end="3021">Giorgio Del Ghingaro</strong>, ha definito l’opera come &#8220;un investimento sul futuro urbano e turistico della città&#8221;, volto a rilanciare l’attrattività del tratto a nord della Passeggiata, in continuità con gli interventi già avviati più a sud.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[VIAREGGIO &#8211; Oltre 13 milioni di euro per interventi di rigenerazione urbana tra piazza Mazzini e piazza Puccini. Il progetto architettonico porta la firma dello studio Donadel. È stato presentato oggi (6 giugno) il progetto esecutivo di riqualificazione urbana del tratto settentrionale della Passeggiata a mare di Viareggio, compreso tra piazza Mazzini e piazza Puccini. [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nessuno stravolgimento e mantenimento delle caratteristiche liberty per il lungomare. Un cantiere lungo 18 mesi]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Jun 2025 07:04:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Jun 2025 07:04:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Posti ombra Camaiore, come ottenere la spiaggia gratuita per l’estate</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/posti-ombra-camaiore-come-ottenere-la-spiaggia-gratuita-per-lestate/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CAMAIORE – Un&#8217;ottima notizia per l&#8217;estate dei residenti di <a href="https://corrieretoscano.it/lucca/cultura-ed-eventi/lucio-corsi-conquista-la-toscana-due-nuovi-concerti-a-lido-di-camaiore-e-ad-arezzo/">Camaiore</a> e delle associazioni locali: è stato pubblicato l&#8217;<strong>Avviso pubblico</strong> per la <strong>fruizione gratuita dei posti ombra</strong> sulle spiagge per la stagione balneare 2025. Un&#8217;iniziativa pensata per supportare le famiglie più bisognose e le realtà del Terzo Settore che operano sul territorio.</p>
<h3 data-sourcepos="9:1-9:44"><strong>Chi può accedere ai posti ombra gratuiti</strong></h3>
<p data-start="55" data-end="462">L’Avviso si rivolge principalmente a due categorie di beneficiari. Da un lato ci sono i nuclei familiari residenti nel Comune di Camaiore, che possono presentare domanda a condizione di avere un’attestazione Isee non superiore a 10140 euro. Dall’altro, l’opportunità è aperta anche alle associazioni e agli enti del Terzo Settore che operano nel campo dell’assistenza all’interno del territorio comunale.</p>
<p data-start="464" data-end="628" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Va precisato che non è previsto un elenco predefinito: l’accesso avviene su base volontaria, attraverso la presentazione della richiesta da parte degli interessati.</p>
<h3 data-sourcepos="18:1-18:39"><strong>Come e quando presentare la domanda</strong></h3>
<p data-start="53" data-end="270">Le domande di partecipazione dovranno essere presentate utilizzando l’apposito modulo, entro e non oltre le 23,59 del 6 giugno 2025. Sono previste due modalità, tra loro alternative, per l’invio della richiesta.</p>
<p data-start="272" data-end="539" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La prima consiste nell’invio tramite posta elettronica certificata (Pec), all’indirizzo: <strong>comune.camaiore@cert.legalmail.it</strong>. In alternativa, è possibile consegnare la domanda a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune, durante gli orari di apertura al pubblico.</p>
<h3 data-sourcepos="27:1-27:37"><strong>Dove trovare l&#8217;avviso e il modulo</strong></h3>
<p data-start="59" data-end="591">Il testo completo dell’Avviso pubblico e il modulo per presentare la domanda sono facilmente disponibili in diversi modi. È possibile scaricarli direttamente dal sito web del Comune di Camaiore oppure ritirarli in formato cartaceo presso l’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), situato in Piazza San Bernardino da Siena 1. In alternativa, la documentazione può essere reperita anche presso l’Unità operativa servizi sociali, che si trova nell’ex Cascinale Mariotti, in via XVII Settembre, dietro le scuole medie Pistelli.</p>
<p data-start="593" data-end="772" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile scrivere una e-mail all’indirizzo <strong data-start="681" data-end="714">sociale@comune.camaiore.lu.it</strong> oppure contattare telefonicamente l’U.O. Servizi Sociali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scadenza al 6 giugno per richiedere l’accesso, con moduli disponibili online e in Comune per famiglie e associazioni                                                                                                                          ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Informazioni sulla spiaggia gratuita a Camaiore: posti ombra disponibili per chi ha un Isee inferiore a 10140 euro.]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 31 May 2025 07:04:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 31 May 2025 07:04:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rfi annuncia sospensione traffico su Lucca-Aulla: 15 milioni di euro per nuovi lavori</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/rfi-annuncia-sospensione-traffico-su-lucca-aulla-15-milioni-di-euro-per-nuovi-lavori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-sourcepos="5:1-5:427">CASTELNUOVO GARFAGNANA &#8211; L’estate 2025 porterà importanti novità per i viaggiatori della linea ferroviaria Lucca–Aulla Lunigiana. Dal 9 giugno al 31 agosto, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) avvierà significativi interventi di manutenzione straordinaria lungo il tratto compreso tra Castelnuovo Garfagnana e Aulla Lunigiana. I lavori, della durata di 84 giorni, prevedono un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro.</p>
<h3 data-sourcepos="9:1-9:57"><strong>Dal Viadotto Acquabianca alla galleria Lupacino</strong></h3>
<p data-start="76" data-end="311">Più di 60 tra tecnici e operai di Rfi, insieme al personale delle imprese appaltatrici e subappaltatrici, saranno impegnati nei lavori, supportati da numerosi mezzi operativi, per portare a termine una serie di interventi fondamentali:</p>
<ul data-start="313" data-end="1143" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-start="313" data-end="519">
<p data-start="315" data-end="519"><strong data-start="315" data-end="347">Consolidamento in Garfagnana</strong>: Tra le stazioni di Camporgiano e Piazza al Serchio verranno eseguiti interventi di consolidamento sulla galleria Rio Cavo, sul ponte omonimo e sul viadotto Acquabianca.</p>
</li>
<li data-start="520" data-end="642">
<p data-start="522" data-end="642"><strong data-start="522" data-end="545">Lavori in Lunigiana</strong>: Nella tratta tra Aulla e Minucciano, l’attenzione sarà rivolta al viadotto sul Rio Tassonaro.</p>
</li>
<li data-start="643" data-end="802">
<p data-start="645" data-end="802"><strong data-start="645" data-end="678">Modernizzazione a Castelnuovo</strong>: A Castelnuovo Garfagnana proseguiranno i lavori per la realizzazione del nuovo piano regolatore generale della stazione.</p>
</li>
<li data-start="643" data-end="802">
<p data-start="73" data-end="408"><strong data-start="73" data-end="131">Interventi per la riduzione del rischio idrogeologico:</strong> le autorità attueranno interventi e provvederanno alla manutenzione di diversi ponti metallici. Inoltre, saranno realizzati piazzali di emergenza a servizio della galleria Lupacino e verranno effettuate attività di controllo della vegetazione lungo l’intera linea ferroviaria.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-sourcepos="20:1-20:59"><strong>Come muoversi tra Castelnuovo e Aulla durante i lavori</strong></h3>
<p data-start="74" data-end="295">A causa dell’importanza e della portata degli interventi, la circolazione ferroviaria tra Castelnuovo Garfagnana e Aulla Lunigiana sarà completamente sospesa per l’intera durata dei lavori, dal 9 giugno al 31 agosto.</p>
<p data-start="297" data-end="616">Per limitare i disagi a pendolari e viaggiatori, Rfi attiverà un servizio di autobus sostitutivi lungo il tratto interessato, compatibilmente con la viabilità disponibile. <strong>Si invitano i passeggeri a consultare le comunicazioni ufficiali</strong> e a controllare attentamente orari e fermate dei bus prima di mettersi in viaggio.</p>
<p data-start="618" data-end="815" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Questi lavori sono un passo essenziale per migliorare la <strong>sicurezza e l&#8217;affidabilità della linea</strong>. L&#8217;obiettivo è renderla più moderna, efficiente e pronta ad affrontare le sfide future.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tratta ferroviaria chiusa per lavori estivi: in campo oltre 60 operatori, mezzi speciali e interventi per migliorare stabilità e viabilità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tratta ferroviaria chiusa per lavori estivi: in campo oltre 60 operatori, mezzi speciali e interventi per migliorare stabilità e viabilità.]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 30 May 2025 15:27:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 30 May 2025 15:27:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fabia Romagnoli a giugno nuova presidente di Confindustria Toscana Nord</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/fabia-romagnoli-a-giugno-nuova-presidente-di-confindustria-toscana-nord/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PRATO &#8211; <b>Fabia Romagnoli</b> la presidente designata di Confindustria Toscana Nord per il prossimo mandato.</p>
<p>Il nome dell<strong>&#8216;attuale vicepresidente pratese dell&#8217;associazione è emerso, sulla base della relazione presentata dalla Ccmmissione di designazione,</strong> dalle votazioni svoltesi nella riunione del consiglio generale degli industriali di Lucca, Pistoia e Prato. I componenti la commissione hanno riferito, come da loro ruolo istituzionale, le indicazioni della base associativa che hanno consultato nelle scorse settimane e che in larghissima parte si è espressa a favore di Romagnoli; al consiglio generale è stata portata quindi questa unica candidatura.</p>
<p><strong>Fabia Romagnoli è presidente di Mariplast Spa</strong>, azienda familiare di stampaggio materie plastiche, per lo più per il settore tessile; nel 2010 ha fondato il marchio Re+ di lampade di design in plastica riciclata. Dal 2009 al 2012 è stata presidente dell&#8217;associazione Pratofutura e dal 2013 al 2018 della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Attualmente è presidente del Museo del tessuto di Prato, consigliere indipendente di EL.EN. e componente il Consiglio di amministrazione dell&#8217;Interporto della Toscana Centrale. Il suo impegno confindustriale è iniziato precocemente presso l&#8217;Unione Industriale Pratese, poi confluita in Confindustria Toscana Nord, attraverso l&#8217;assunzione di varie cariche nella sua sezione e in organismi direttivi dell&#8217;associazione. In Confindustria Toscana Nord è vicepresidente con delega alla sostenibilità dal 2021, con la presidenza di Daniele Matteini; nel 2022 è stata eletta &#8211; e poi confermata nel 2024 &#8211; presidente della sezione Chimica, plastica e farmaceutica.</p>
<p><strong>Quello di Fabia Romagnoli è quindi l&#8217;unico nome sottoposto al voto dell&#8217;assemblea dei soci di Confindustria Toscana Nord, che sarà convocata a giugno, per il definitivo conferimento dell&#8217;incarico</strong>; assieme a lei verrà eletta la squadra di presidenza (i due vicepresidenti, uno per Lucca e uno per Pistoia, cioè della due province che non esprimono il presidente, e i tre consiglieri delegati provenienti ciascuno da una delle tre province), che precedentemente, a maggio, verrà sottoposta anch&#8217;essa al donsiglio generale. <strong>Fino al passaggio elettorale in assemblea, rimangono in carica Daniele Matteini e il Consiglio di presidenza attuale</strong>. Il mandato di presidente che si aprirà con l&#8217;Assemblea di giugno è il primo a essere investito dalle modifiche statutarie che ne fissano la durata in quattro anni, in sostituzione della formula del biennio rinnovabile prevista in precedenza e che rimane in vigore per altre cariche fra cui le vicepresidenze.</p>
<p><strong>La riunione del consiglio generale</strong> è stata anche l&#8217;occasione per informare i componenti degli sviluppi nel ricambio ai vertici della struttura operativa di Confindustria Toscana Nord.</p>
<p>È <b>Luca Rossi</b> la persona su cui è caduta la scelta della presidenza di Confindustria Toscana Nord per l&#8217;assunzione del ruolo di direttore generale dell&#8217;associazione. Rossi, 53 anni, è attualmente direttore generale di Confindustria Emilia-Romagna, incarico assunto nel 2018 dopo esserne stato vicedirettore dal 2009.</p>
<p>Laureato in scienze politiche con indirizzo economico industriale all&#8217;Università di Bologna, ha conseguito il diploma di master in business administration su Bbs &#8211; Bologna Business School. Dal 2024 è presidente dell&#8217;articolazione regionale di Fondimpresa, l&#8217;ente bilaterale per la formazione continua nell&#8217;industria in Emilia-Romagna. Dal 1996 al 2014  è stato redattore della rivista <strong><em>Economia Politica. Journal of Analytical and Institutional Economics</em></strong> edita da Il Mulino.</p>
<p><strong>La figura di Luca Rossi è stata individuata dalla presidenza di Confindustria Toscana Nord</strong> a seguito di una selezione di vari candidati. Rossi prenderà servizio come direttore generale di Confindustria Toscana Nord a giugno; nel frattempo rimane direttore facente funzione<strong> Giovanni Moschini</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La presidente di Maripast Spa era candidato unico alle elezioni del consiglio generale. È Luca Rossi il designato direttore generale dell'associazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La presidente di Maripast Spa era candidato unico alle elezioni del consiglio generale. È Luca Rossi il designato direttore generale]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Apr 2025 07:04:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Apr 2025 19:00:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Export nella Toscana nord ovest: arretrano Pisa e Massa Carrara, avanza Lucca</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/export-nella-toscana-nord-ovest-arretrano-pisa-e-massa-carrara-avanza-lucca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="v1MsoNormal">PISA &#8211; <strong>Dati in chiaroscuro per l&#8217;export del territorio della Camera di Commercio Nord Ovest. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Il 2024 ha visto rallentare l&#8217;export delle province di Massa Carrara e Pisa e crescere quello di Lucca.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nello stesso periodo, l&#8217;export della Toscana è aumentato del 13,6% (grazie soprattutto a farmaceutica e gioielleria) apportando il contributo maggiore all&#8217;export nazionale risultato in lieve flessione (-0,4%). <strong>L&#8217;arretramento dell&#8217;export a Pisa e Massa-Carrara</strong> ha colpito molti comparti tradizionali, alcuni afflitti da una crisi di portata nazionale. In altri casi si è trattato più propriamente di un ridimensionamento in settori che avevano goduto di un periodo precedente di forte espansione. <strong>A Lucca la crescita ha beneficiato del forte incremento delle vendite di nautica, meccanica e oli.</strong> Questi, in sintesi, i risultati dell&#8217;analisi dei dati Istat sul commercio internazionale elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall&#8217;Istituto Studi e Ricerche (Isr).</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;I dati dell&#8217;export 2024, soprattutto quelli di alcuni settori, comportano una qualche delusione &#8211; afferma <b>Valter Tamburini</b>, <strong>presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest</strong> – ma è il contesto attuale, con le forti tensioni commerciali specialmente con gli Stati Uniti che lo caratterizzano peraltro in settori strategici per il nostro territorio, a rappresentare la principale fonte di incertezza e di preoccupazione. <strong>Si rafforza dunque la necessità di un impegno mirato nel sostenere le imprese locali</strong> nella ricerca e nella penetrazione di nuovi mercati in un contesto di auspicabile maggiore integrazione tra quelli europei. Anche nel 2025, pertanto, proseguirà l&#8217;offerta di percorsi di accompagnamento all&#8217;export e contributi per partecipare a fiere internazionali&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel corso del 2024, <strong>le esportazioni dalla provincia di Lucca</strong>, con 5,5 miliardi di euro di controvalore, hanno segnato una crescita del 7,5% rispetto all&#8217;anno precedente superando il record storico del 2022.<strong> La cantieristica nautica ha spinto le esportazioni lucchesi, segnando un aumento del 23,2%</strong> per quasi 1,3 miliardi di euro di controvalore. Buoni i risultati anche per l&#8217;industria meccanica (+8,4%), per i metalli di base non ferrosi risultati in netta ripresa (+11,2%), per la farmaceutica (+6,1%), per le calzature, che chiudono il 2024 con un incoraggiante +1,2% dopo la severa flessione del 2023, e infine ottimi per gli oli (+31,6%) con vendite salite a 364 milioni di euro. Oltre al settore della carta e cartotecnica, in diminuzione del 7,2% con vendite all&#8217;estero scese a 1,2 miliardi di euro, arretra anche l&#8217;export dei prodotti lapidei lavorati (-2,8%). Le imprese della provincia di Lucca hanno confermato i saldi legami con i tradizionali mercati di riferimento, tra cui Francia, che consolida il primato, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Spagna. È tornato a crescere l&#8217;export verso la Germania, ma si evidenziano le Isole Cayman che, grazie un aumento del 60,4% per la vendita di natanti, hanno superato gli Stati Uniti diventando il secondo mercato di sbocco.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>L&#8217;export della provincia di Massa-Carrara</strong> nel 2024 si è fortemente ridimensionato (-20,6%) fermandosi poco oltre i 2,1 miliardi di euro, dopo che nel 2023 era stato raggiunto il record di quasi 2,7 miliardi. La fluttuazione di questi risultati, tuttavia, è stata determinata dalle consegne della meccanica, che nel 2024 ha rappresentato il 40% dell&#8217;export provinciale, il cui andamento è strettamente legato al ciclo di fatturazione di grandi commesse. La contrazione nel settore meccanico ha coinvolto diversi sotto-settori, tra cui le macchine di impiego generale (-55,7%) in netta contrazione soprattutto in Cina, Nigeria e Qatar, tutte destinazioni che nel 2023 avevano fatto registrare cospicue vendite. In forte calo anche le altre macchine di impiego generale (per l&#8217;industria chimica, petrolchimica e petrolifera) scese del 41,9%. Il comparto lapideo ha invece mostrato un buon andamento, rappresentando nel 2024 il 29,4% dell&#8217;export apuano. Le vendite di pietre lavorate sono cresciute del 12,4%, mentre quelle di blocchi grezzi dell&#8217;8%. Un forte aumento delle vendite ha interessato infine la cantieristica nautica (oltre 223 milioni di euro) per la consegna di nuovi natanti. Tra i principali mercati di destinazione dell&#8217;export apuano, gli Stati Uniti sono rimasti stabili, mentre la Cina ha segnato una flessione per le fluttuazioni della meccanica. Seguono Germania, Isole Cayman e Francia.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel 2024, <strong>l&#8217;export pisano ha registrato una flessione dell&#8217;8,5% rispetto all&#8217;anno precedente,</strong> mantenendosi comunque su livelli storicamente elevati, con un valore di 3,4 miliardi di euro. Con l&#8217;eccezione del comparto conciario, in marginale aumento rispetto al 2023, tutti i principali settori dell&#8217;economia pisana hanno subìto una contrazione, delineando una situazione di complessiva difficoltà dell&#8217;economia provinciale. Tra i comparti legati alla moda, le calzature hanno perso il 19,7% e l&#8217;abbigliamento il 37,6% mentre il conciario è rimasto stabile (+0,4%). In difficoltà pure le vendite di cicli e motocicli, primo settore della provincia per export con oltre un quinto del totale, che sono arretrate del 16,2%. In calo anche meccanica, farmaceutica, chimica e arredamento. Segnali positivi sono arrivati dalle bevande, che per Pisa significano prevalentemente vino, con una crescita dell&#8217;8,8%. Nel 2024 le vendite estere pisane hanno risentito delle difficoltà dell&#8217;economia tedesca, che pur rimanendo la principale destinazione con quasi mezzo miliardo di euro ha ridotto gli acquisti di 70 milioni (-13,3%). La Francia, secondo mercato di sbocco, è risultata stabile, mentre tra i principali partner commerciali la Spagna ha registrato una crescita. Al di fuori dell&#8217;Europa, gli Stati Uniti hanno segnato una diminuzione del 6,7%, mentre la Cina ha subìto una contrazione del 21,7%.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La crescita ha beneficiato del forte incremento delle vendite di nautica, meccanica e oli. La difficoltà delle altre province segue il trend nazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La crescita ha beneficiato del forte incremento delle vendite di nautica, meccanica e oli. La difficoltà segue il trend nazionale]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 25 Mar 2025 19:00:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Mar 2025 19:00:09 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>No ampliamento porto di Carrara: sindaco Forte dei Marmi dà il via a petizione</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/economia/no-ampliamento-porto-di-carrara-sindaco-forte-dei-marmi-da-il-via-a-petizione/</link>
                <description><![CDATA[<p><div dir="auto">FORTE DEI MARMI &#8211; No ampliamento <strong>porto di Marina di Carrara</strong>: Bruno Murzi, sindaco di <strong>Forte dei Marmi</strong>, provincia di Lucca, dà il via a petizione sabato 16 marzo.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">A Villa Bertelli, il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, dopo l’assemblea pubblica tenutasi sempre a Forte dei Marmi lo scorso 1 marzo, ha incontrato le categorie economiche e le associazioni apuo versiliesi &#8220;per concretizzare le modalità di azione nel difendere il territorio, l’ambiente e l’economia turistica rispetto al progetto di ampliamento del porto di Carrara&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Sindaco Murzi</strong>: “Di fronte alla <strong>mancanza di studi che garantiscano l’assenza di effetti erosivi sulle coste versiliesi e apuane</strong> e ai <strong>rischi</strong> che un incremento massiccio del traffico portuale comporterebbe per il <strong>turismo e l’ambiente</strong> abbiamo deciso senza alcun dubbio e <strong>compatti</strong>, di avviare una petizione ufficiale per chiedere la sospensione dell’ampliamento del porto e la revisione del piano operativo”.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il primo comune ad attivarsi  Forte dei Marmi, con l’avvio della <strong>raccolta firme già sabato 16 e domenica 17 marzo i</strong>n piazza Garibaldi. L’iniziativa, spiega il Comune di Forte dei Marmi,  sarà poi <strong>estesa a tutta la Versilia e alla costa apuana,</strong> coinvolgendo le amministrazioni locali, le associazioni ambientaliste e le categorie economiche.</div>
<div dir="auto">“<strong>L’ampliamento</strong> del porto di Carrara è un progetto che rischia di compromettere per sempre il nostro equilibrio costiero e la nostra economia turistica. Forte dei Marmi sarà il primo comune a muoversi, ma è fondamentale che tutta la Versilia e la costa apuana si uniscano in questa battaglia. Dobbiamo raggiungere un numero significativo di firme per far sentire la nostra voce alle istituzioni&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il sindaco Murzi ha invitato anche gli altri comuni della fascia costiera, da Viareggio a Carrara, ad attivarsi per organizzare punti di raccolta firme, in collaborazione con le associazioni del territorio e le categorie economiche.</div>
<div dir="auto">La raccolta firme avverrà su più livelli per garantire la massima adesione. &#8220;Sarà fondamentale il contributo del settore economico locale: <strong>stabilimenti balneari, alberghi, ristoranti e altre categorie economiche</strong> firmeranno ufficialmente la petizione e avvieranno una raccolta tra associati e dipendenti, così da rappresentare in modo capillare le realtà che potrebbero subire i maggiori danni da questo progetto. Parallelamente, partirà una raccolta firme territoriale aperta a tutti i cittadini, con punti fissi nei principali comuni della costa e un coinvolgimento attivo delle associazioni ambientaliste, per informare e sensibilizzare la popolazione. Infine, per raggiungere anche chi non risiede sul territorio, ma ama e frequenta la Versilia, è stata lanciata una petizione su <span class="html-span xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" role="link" href="https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2FChange.org%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAAR177VSwio6jbo8yYeXNWYjLPA08tEHCmuJJL7HlKZFAS2u7o87ibtmva_Y_aem_IhzZR5H5AxY7Un5P92KxHw&amp;h=AT3YFCUNpfMZoDGlPspWE5RHPNJu-G1Rd4CEif9GbR5Jct9uk9UKKEioPfLINkob2w0Z_uUERgkG8V7xVmpQ6KPfh9vNslZrxlQwgur6XqoGuEfFqwzzXL7tqSTzbkdrCL0vhvTP_7jSEg&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT08XHH7v2sV4_9Ok6D5na7nIixQoT2ixXFiXy1GmsCBrSN9S51coD5M28kFj54BDE4J-KKOeE_Q7lzgLVNSIriWaw2Dh3sAlFrzvU-4GH2RVBm794VB2i13ZpdJoEcUXjxf3o9ZTVWHQwm-xbBpiC_uVWsOjhXc8B6vGr1oBk2JLHOqtWbADdS014Vs8OsyPKc6NA2zepLUPZfZiriCN7l-Kw" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Change.org</a></span> al link <span class="html-span xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" role="link" href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fchng.it%2FxwjStfvVz8%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAAR2FYVjUM-wTJuoPuLRacM5B4k74Vkg3ybKrmVE_CYUymjNZVM9rwxFvNGE_aem_OgQAL64dDTYv8M4fJyhHkA&amp;h=AT0EGKAJ0iO39LSXGZ4VAT2zDjfoi_rJtCsPD5EtSiVXHJe6IpBTYp4tqt9iww3mRs96jDWd8pNYqY598LzdSTTwVg82LsNPyCeVtbrnRjTWUd8GZB4zHS1K5kaak2LrZUqDcv2rpF1LsA&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT08XHH7v2sV4_9Ok6D5na7nIixQoT2ixXFiXy1GmsCBrSN9S51coD5M28kFj54BDE4J-KKOeE_Q7lzgLVNSIriWaw2Dh3sAlFrzvU-4GH2RVBm794VB2i13ZpdJoEcUXjxf3o9ZTVWHQwm-xbBpiC_uVWsOjhXc8B6vGr1oBk2JLHOqtWbADdS014Vs8OsyPKc6NA2zepLUPZfZiriCN7l-Kw" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">https://chng.it/xwjStfvVz8</a></span>, così da coinvolgere turisti, proprietari di seconde case e frequentatori abituali della zona.</div>
<div dir="auto">L’incontro è stato arricchito dall’importante presenza di associazioni e categorie economiche, che hanno portato un contributo prezioso alla discussione e all’organizzazione delle prossime azioni. Tra i partecipanti: Paladini Apuo Versiliesi, Legambiente Massa Montignoso, Italia Nostra, Comitato Ugo Pisa, Confcommercio, Consorzio Balneare Pietrasanta, Consorzio Balneare Massa, Associazione Bagni Cinquale, Federalberghi Forte dei Marmi, Campeggi Riuniti Partaccia, Apuane Libere, Comitato Cava Fornace, Amici Ronchi Poveromo, Ageparc, Auser Forte dei Marmi, Unione Proprietari Bagni Forte dei Marmi&#8221;.</div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Via a raccolta firme sabato 16 marzo. Annuncio sindaco Bruno Murzi dopo incontro con categorie economiche e associazioni: "Mancanza di studi che garantiscano assenza effetti erosivi e rischi ambiente e turismo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[No ampliamento porto di Carrara: sindaco Forte dei Marmi dà il via a petizione.]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 13 Mar 2025 07:00:06 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 13 Mar 2025 12:02:46 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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