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        <title>Corriere Lucchese - Feed</title>
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        <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 15:41:05 +0000</pubDate>
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	<title>Categoria dalla Toscana - Corriere Lucchese</title>
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                <title>Vannacci apre costituente Futuro Nazionale: “Orgogliosi di essere la feccia. A Meloni risponderò quando mi interpellerà”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Assemblea costituente di <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-a-firenze-sede-futuro-nazionale-la-sinistra-non-ci-da-il-benvenuto-me-ne-frego/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Futuro Nazionale, il partito fondato nei mesi scorsi dal generale europarlamentare Roberto Vannacci,</strong></a> ex vice di Salvini in Lega, con atto notarile in Toscana.</p>
<p>Una due giorni a Roma con l&#8217;<strong>assemblea costituente FN</strong> sabato 13 e domenica 14 giugno con circa 2000 delegati per il partito di cui Vannacci ha annunciato nei giorni scorsi 100mila iscritti. Una due giorni all&#8217;indomani dell&#8217;attacco della <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/meloni-contro-vannacci-non-mi-si-parli-di-vera-destra-perche-la-vera-destra-non-e-mai-funzionale-alla-sinistra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>premier Meloni alla Camera dei Deputati</strong> </a>rivolta a Pozzolo, ex deputato FdI approdato in Futuro Nazionale: &#8220;Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/28014570638224508?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scrive via social Vannacci</strong></a>: &#8220;Inizia l&#8217;assemblea costituente: <strong>105.000 iscritti e 2000 futuristi presenti&#8230;ed è solo l&#8217;inizio&#8221;.</strong></p>
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<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-a-viareggio-presenta-i-parlamentari-new-entry-futuro-nazionale-continua-a-crescere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vannacci nei giorni scorsi a Viareggio</strong></a>, città in cui vive, ha presentato gli ultimi ingressi parlamentari in Futuro Nazionale, dove sono approdati pronti via il pisano Ziello, ex Lega, Pozzolo, Sasso, ex Lega e il consigliere regionale toscano Simoni, eletto lo scorso ottobre con la Lega poi passato a Futuro Nazionale</p>
<p><strong>Roberto Vannacci</strong> all&#8217;assemblea costituente: &#8220;<strong>Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina,</strong> qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo&#8221;.</p>
<p>Poi rispetto alla <strong>premier Meloni:</strong> &#8220;Non ho risposto al presidente del Consiglio perché se avrà una domanda da farmi, me la fa direttamente e avrò il piacere di risponderle. <strong>A Meloni risponderò quando mi interpellerà</strong>&#8220;.</p>
<p>Quindi Vannacci: &#8220;<strong>Mai parlato di adesione al centrodestra</strong>. Non è una mia istanza. Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. <strong>FN oggi è al 5%</strong> dopo neanche tre mesi, anzi nasce oggi, grazie a queste posizioni e a queste linee rosse. <strong>FN è eventualmente il sestante di questa alleanza di centrodestra,</strong> che riporta questa alleanza nella giusta direzione, che mi pare si fosse posta all&#8217;inizio del mandato e che poi è andata alla <strong>deriva&#8221;.</strong></p>
<p>Sull&#8217;assenza dei leader di governo: &#8220;Io per educazione ho invitato tutti, tutti i leader dei partiti politici presenti nell’emiciclo parlamentari che non siano venuti è un problema loro non mio. Sono venuti i rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, e li ringrazio. Non ho avuto parole tenere nei loro confronti, ma è la politica”.</p>
<p>Quindi: &#8220;<strong>Italia agli italiani,</strong> Italia agli italiani, non mi vergogno a dirlo&#8221;.</p>
<p>Prosegue Vannacci: &#8220;Si parla di <strong>patrimoniale</strong> negli ultimi giorni, con la sinistra che la vuole imporre, senza rendersi conto che non funziona e che di patrimoniali ne paghiamo già parecchie. <strong>Tajani</strong> ha detto: &#8216;Fintanto che ci sono io al governo, non ci sarà&#8217;. Bene. In Europa però ha votato a favore per dare altri soldi all&#8217;Ue. E <strong>io sarei quello che vota con la sinistra e le fa da stampella?</strong> Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein? Alla prova dei conti c&#8217;è un asse tra il Partito popolare europeo e i socialdemocratici in Europa e questo governo si allinea totalmente a supportare questa Commissione europea e von der Leyen. Io rispondo chiaramente: <strong>o con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità e garanti della cittadinanza, oppure con von der Leyen, Draghi, multinazionali e il globalismo</strong>&#8220;.</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Vannacci: "Mi risulta che premier Meloni abbia parlato alla sporca dozzina in Aula". Poi il generale europarlamentare: "Mai parlato di adesione al centrodestra. Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. FN è al 5% grazie a queste posizioni". Quindi: "O con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità e garanti della cittadinanza, o con Von der Leyen, Draghi, multinazionali e globalismo"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 17:41:05 +0200</pubDate>
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                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>A Firenze la campagna per il 2×1000 al Partito Democratico: “Dalla Toscana sostegno da oltre 61mila persone”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Al via con il Partito Democratico <strong><em>Il Partito presente</em></strong>, un percorso nei territori iniziato a gennaio e che ha fatto tappa ora a Firenze. Ha l’obiettivo di rafforzare l’impegno per 2&#215;1000, il rapporto con le sedi e il legame tra i diversi livelli del Pd, garantendo<strong> un crescente sostegno alle articolazioni regionali, provinciali e locali.</strong></p>
<p>“Vogliamo essere concretamente vicino al partito territoriale e agli amministratori locali, rilanciando il confronto anche con le realtà sociali e produttive – ha detto Michele Fina -. Negli ultimi anni, <strong>il Partito Democratico ha sostenuto la quasi totalità della sua attività con il 2&#215;1000, raggiungendo l’anno scorso il record di oltre 10 milioni e mezzo di euro</strong> e contando sul sostegno di 632mila contribuenti. Un risultato che quest’anno vogliamo ampliare con la campagna di comunicazione ancora in corso sui profili social dei nostri parlamentari, sindaci, consiglieri e consigliere regionali e comunali, segretari e segretarie di federazione o di circolo, oltre che attraverso le affissioni nelle stazioni metropolitane e ferroviarie, gli spazi di promozione sul web”.</p>
<p>“Dal 2023 abbiamo erogato ai territori quasi 4 milioni e ottocentomila euro: finanziare il partito significa finanziare i circoli con le loro attività, le scuole di formazione per i giovani, le campagne e le iniziative politiche – ha aggiunto <strong>il tesoriere nazionale del Pd</strong> Michele Fina &#8211; Queste risorse devono servire a portare avanti una politica che realizzi la nostra idea di paese: un paese in cui si abbia certezza della cura, introduzione di un salario minimo, investimenti nella scuola pubblica, sostegno alle energie rinnovabili, misure per la diminuzione del costo della vita. <strong>Il finanziamento trasparente e partecipato della politica è, poi, una questione democratica</strong>, soprattutto nell’epoca in cui le oligarchie tecnodigitali esercitano un’influenza profonda sul dibattito pubblico, condizionandolo”.</p>
<p><strong>Grazie al 2&#215;1000, negli ultimi tre anni dal Partito Democratico nazionale sono stati trasferiti alla Toscana (regionale più provinciali) circa 408.045 euro</strong>. Nel 2025 il totale erogato al partito regionale e alle federazioni provinciali toscane è stato di circa 208mila euro, di cui 62.400 mila alla provincia di Firenze: dato in forte crescita rispetto ai 49mila euro del 2024 e ai 21mila euro del 2023. Le altre province: 12.700 euro Arezzo, 7.500 euro Grosseto, 15.700 euro Livorno, 6.800 euro Lucca, 3.100 euro Massa e Carrara, 13.300 euro Pisa, 7.900 euro Prato, 5.900 euro Pistoia, 9.600 euro Siena. <strong>In tutta la Regione, oltre 61mila persone hanno scelto nel 25 di dare il loro 2&#215;1000 al Pd, 26mila nella provincia di Firenze.</strong> Queste risorse sono erogate sulla base di un accordo stipulato fra partito nazionale e articolazioni locali che prevede una ripartizione sull’intero territorio.</p>
<p>“I dati che oggi ci presenta Michele Fina sono il risultato di un lavoro straordinario portato avanti dal Partito Democratico a tutti i livelli: dal nazionale, con la segretaria <strong>Elly Schlein</strong> e il tesoriere nazionale, fino ai territori. Sono dati molto importanti che ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore determinazione su questa strada &#8211; ha dichiarato<strong> il segretario regionale Emiliano Foss</strong>i -. L’impegno messo in campo negli ultimi anni ha prodotto risultati davvero significativi sul fronte del 2&#215;1000, che rappresenta uno degli strumenti fondamentali per sostenere l’attività politica dei partiti. Un risultato che consente a realtà virtuose come la Toscana e ai nostri circoli territoriali di poter contare su risorse preziose per sviluppare iniziative, rafforzare la presenza sul territorio e portare avanti la nostra visione del Paese, della regione e delle comunità locali”.</p>
<p>“Per questo voglio ringraziare Michele Fina per il lavoro che sta svolgendo e, insieme a lui, tutto il Partito Democratico. Un ringraziamento particolare va anche al partito regionale e alle federazioni territoriali toscane, che su questo fronte hanno dimostrato attenzione, impegno e capacità di risposta. La presenza di Michele in Toscana in questi giorni rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche uno stimolo a rafforzarlo ulteriormente e a dare nuovo slancio a questo percorso – ha continuato il segretario regionale -. <strong>Credo che questo sia il modo giusto di intendere il partito: una comunità politica radicata nella società</strong>, presente nei suoi luoghi di partecipazione e di organizzazione, capace di dialogare con le persone, ascoltare i bisogni e costruire risposte concrete. Infine, desidero rivolgere un ringraziamento speciale al nostro tesoriere regionale Luca Nicolini, che sta svolgendo un lavoro prezioso e competente in un ruolo tanto importante quanto complesso”.</p>
<p>“Il 2&#215;1000 rappresenta una delle risorse fondamentali per il sostegno e l&#8217;attività del Partito democratico. Per questo è importante continuare a promuovere la conoscenza di uno strumento che ancora oggi viene scelto da pochi cittadini, spesso perché non sanno che è completamente gratuito e garantisce l&#8217;anonimato di chi decide di destinarlo – ha detto il tesoriere regionale, <strong>Luca Nicolini</strong> -. Le risorse derivanti dal 2&#215;1000 non sostengono soltanto l&#8217;attività del partito a livello regionale e nazionale, ma tornano anche sui territori, dove possono essere investite in iniziative politiche, culturali e di partecipazione”.</p>
<p>“Un esempio concreto arriva da Massa Carrara, dove, grazie a un&#8217;idea del tesoriere provinciale, è nata una borsa di studio finanziata interamente con le risorse del 2&#215;1000 – ha sottolineato <strong>il tesoriere regionale</strong> -. <strong>Si tratta di un progetto rivolto ai giovani tra i 18 e i 25 anni</strong> che non prevede soltanto premi economici, ma offre soprattutto l&#8217;opportunità di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni regionali, nazionali ed europee. È la dimostrazione di come una scelta semplice e senza alcun costo per i cittadini possa trasformarsi in un investimento concreto sulla formazione, <strong>la partecipazione e il futuro delle nuove generazioni</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tesoriere nazionale Fina: "Vogliamo essere concretamente vicini al partito territoriale e agli amministratori locali”]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:18:39 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Via all’attività del nuovo garante per l’infanzia e l’adolescenza: attivato il sito internet rinnovato</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Entra pienamente nel vivo l&#8217;attività di Stefano Scaramelli, recentemente nominato Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza della Regione Toscana</strong>. Ad accompagnare il debutto operativo del nuovo mandato è il lancio del <strong>nuovo sito web ufficiale dell&#8217;autorità</strong>, una vera rivoluzione digitale pensata per azzerare le distanze tra le istituzioni e il territorio.</p>
<p>Il nuovo portale internet non è una semplice vetrina informativa, ma uno strumento fortemente interattivo. <strong>Per la prima volta cittadini, ragazzi terzo settore, scuole e istituzioni avranno a disposizione canali di comunicazione personalizzati.</strong> Ciascun utente disporrà di uno spazio dedicato per inviare contributi, proporre idee o, nei casi più complessi, effettuare segnalazioni dirette in merito alla presunta lesione o violazione dei diritti dei minori sul territorio.</p>
<p>Al centro di questo intero ecosistema digitale e operativo ci sono i bambini, gli adolescenti e la tutela dei loro bisogni primari. <strong>La struttura del portale prende le mosse dai 10 diritti fondamentali della Convenzione Onu.</strong> Da questo pilastro internazionale, il sito illustrerà &#8216;a cascata&#8217; e in modo trasparente l&#8217;intero raggio di azione delle politiche e dei servizi che la Regione Toscana offre quotidianamente a favore delle persone di minore età. <strong>Al garante il compito di verificare l’effettiva e concreta attuazione degli stessi.</strong></p>
<p>&#8220;Con questo nuovo strumento digitale non vogliamo soltanto informare, ma inaugurare una stagione di profondo ascolto &#8211; dichiara <strong>il garante regionale Stefano Scaramelli</strong> &#8211; Ascoltare i minori in prima persona, interfacciarsi con il mondo delle scuole, con gli enti locali e con la fitta rete del terzo settore è una priorità assoluta. Lavoreremo senza sosta affinché i diritti non restino sulla carta, ma si traducano in tutele ed opportunità concrete, contribuendo in modo incisivo <strong>a migliorare la vita quotidiana di ogni bambino e ragazzo in Toscana</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Il nuovo canale web rappresenta la prima tappa del piano strategico del nuovo garante.</strong></p>
<p>Il sito è attivo da oggi a distanza di solo un mese dall’insediamento. Ecco il link per visitare il nuovo sito web: https://garanteinfanzia.consiglio.regione.toscana.it/.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Non una semplice vetrina informativa, ma uno strumento fortemente interattivo. Rappresenta la prima tappa del piano strategico]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:07:14 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Disabilità gravissime: dalla Regione oltre 14 milioni di euro per sostenere la domiciliarità</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Oltre 14 milioni di euro per garantire continuità ai <strong>percorsi di assistenza e sostegno domiciliare delle persone con disabilità gravissime.</strong> È questo il contenuto della delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell&#8217;assessora alle politiche sociali <strong>Monia Monni</strong>, con la quale viene assegnata ai 28 ambiti territoriali della Toscana (<strong>Società della Salute e Zone distretto</strong>) una prima tranche di 14.264.121,79 euro, pari al 50% delle risorse del <strong>Fondo nazionale per le non autosufficienze 2025</strong> destinate alle disabilità gravissime.</p>
<p>Le risorse saranno utilizzate dai territori per la presa in carico delle persone e per la definizione, insieme agli interessati e alle loro famiglie, di<strong> progetti personalizzati finalizzati a favorire la permanenza al domicilio</strong> e a migliorare la qualità della vita delle persone con bisogni assistenziali particolarmente complessi.</p>
<p>&#8220;Il modello toscano di welfare territoriale cerca costantemente di coniugare prossimità, integrazione sociosanitaria e attenzione alla persona – dichiara<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> –. È questo il senso profondo anche di questo intervento, con cui investiamo sulla domiciliarità, sull&#8217;autonomia e sulla qualità della vita delle persone con disabilità gravissime&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con questo provvedimento garantiamo continuità a interventi essenziali per migliaia di persone e per le loro famiglie – sottolinea <strong>Monia Monni</strong> –. Sostenere la domiciliarità significa offrire alle persone la possibilità di vivere nel proprio ambiente di vita e di relazioni, evitando o rinviando il più possibile il ricorso a strutture residenziali. <strong>È una scelta che mette al centro la dignità, l&#8217;autonomia e la qualità della vita delle persone più fragili</strong>&#8220;.</p>
<p>Il<strong> contributo economico mensile, definito sulla base dei bisogni assistenziali individuati dai servizi territoriali, varia da un minimo di 900 euro a un massimo di 1200 euro</strong> ed è finalizzato all&#8217;assunzione di un assistente personale o di altre figure professionali di ambito sociale, così da sostenere concretamente le famiglie nel carico di cura quotidiano. Nel caso di minori con disabilità gravissima, quando non sia possibile attivare un contratto di lavoro tra il minore e uno dei genitori, è previsto un assegno compreso tra 800 e 1.100 euro mensili a sostegno delle funzioni assistenziali svolte dalla famiglia.</p>
<p>Migliorare la qualità della vita delle persone con gravissime disabilità e che hanno bisogno dell&#8217;aiuto di un assistente personale: è questo l’obiettivo di fondo del provvedimento, <strong>al quale nel prossimo autunno seguirà l’assegnazione del restante 50% del fondo</strong> che, ricordiamo, la Regione ha deciso di anticipare con risorse proprie, in attesa che si concluda l’iter di approvazione del <strong>Piano nazionale per la non autosufficienza e l’erogazione del Fondo triennale 2025-2027 delle relative risorse.</strong></p>
<p><strong>Attualmente sono oltre 2800 le persone in Toscana che beneficiano di contributi e interventi a sostegno dell&#8217;assistenza domiciliare</strong>. Si tratta di misure che integrano le prestazioni già garantite dal sistema sanitario e sociosanitario pubblico e che rappresentano <strong>uno strumento fondamentale per sostenere i percorsi di vita delle persone con disabilità gravissime e delle loro famiglie. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Assegnata ai territori la prima tranche del Fondo nazionale per le non autosufficienze 2025. Monni: "Scelta che mette al centro dignità, autonomia e qualità della vita"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Assegnata ai territori la prima tranche del Fondo per le non autosufficienze. Monni: "Al centro dignità, autonomia e qualità della vita"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 00:08:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Jun 2026 00:08:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Meloni contro Vannacci: “Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>La premier Giorgia Meloni contro Vannacci.</strong> L&#8217;attacco durante l&#8217;intervento alla Camera dei Deputati giovedì 11 giugno, in vista del Consiglio Europeo, rivolgendosi a Emanuele <strong>Pozzolo, tra i deputati con Futuro Nazional</strong>e, il partito fondato dal generale europarlamentare all&#8217;indomani delle <strong>dichiarazioni rilasciati a Lilli Gruber da Roberto Vannacci a La 7.</strong></p>
<p>Meloni tuonando contro Pozzolo: &#8220;<strong>Non mi si parli di vera destra, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra&#8221;.</strong></p>
<p>Intanto Vannacci, che vive in Toscana, giovedì 11 giugno esulta via social: &#8220;<strong>Futuro Nazionale ha raggiunto un traguardo straordinario: 100.000 iscritti al partito</strong> in soli 3 mesi. Ringrazio tutti coloro che hanno aderito al nostro progetto. Insieme, e con la Sporca Dozzina, andremo lontano&#8221;.</p>
<figure id="attachment_522266" aria-describedby="caption-attachment-522266" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-522266 size-large" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/FB_IMG_1781190551429-881x1024-jpg.avif" alt="" width="696" height="809" /><figcaption id="caption-attachment-522266" class="wp-caption-text">(Foto Fb Roberto Vannacci)</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/otto-e-mezzo-10-06-2026-648599" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vannacci durante la trasmissione Otto e Mezzo aveva risposto a Gruber:</strong></a></p>
<p>&#8220;Sono un politico, ma n<strong>on mi definisco di estrema destra. Mi definisco di destra autentica,</strong> fiera di essere destra e non rinnega nulla della propria identità&#8221;.</p>
<p>Poi: &#8220;Con la presidente del Consiglio ho tante idee in comune, il problema poi è stato come metterle a terra, la <strong>deriva che c&#8217;è stata dal momento in cui questo governo ha preso ufficio</strong> e quello che è successo fino a oggi. <strong>Molte delle cose proposte non sono state realizzate.</strong> Molte posizioni che vengono prese in Europa da alcuni partiti di questa coalizione di centrodestra sono le stesse che prende il Pd. <strong>Credo che Meloni sia ancora una destra autentica</strong>, ma probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po&#8217; di più. <strong>E&#8217; una destra che ha perso la trebisonda; Vannacci è il sestante</strong> che fa il punto nave e riporta sulla giusta rotta. Per esempio, le tre riforme principali che questo governo si proponeva di mettere a terra &#8211; autonomia differenziata, premierato e riforma della giustizia &#8211; non sono state messe a terra&#8221;.</p>
<p><strong>Giorgia Meloni in aula</strong> rivolta a Pozzolo: &#8221;Collega Pozzolo, mi dispiace francamente che abbia cambiato idea sul tema dell&#8217;interesse nazionale, perché quello stiamo facendo noi a tutela dell&#8217;interesse nazionale è q<strong>uello che c&#8217;è scritto nel nostro programma per realizzare il quale lei e altri siete stati eletti all&#8217;interno delle file del centrodestra</strong> in questo Parlamento&#8221;.</p>
<p>&#8221;Ciò nonostante <strong>per ben sei volte avete votato contro la fiducia a questo governo insieme alla collega Schlein, al collega Conte, al collega Renzi</strong> e compagnia. Votare contro la fiducia a un governo significa votare per mandare a casa quel governo. Io penso che fare quello che serve alla sinistra non sia mai difendere l&#8217;interesse nazionale. <strong>E quindi, di grazia, non mi si parli di vera destra, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra&#8221;</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La premier alla Camera rivolta a Pozzolo, Futuro Nazionale: "Ben sei volte avete votato contro la fiducia a questo governo come Schlein, Conte, Renzi". Vannacci da Gruber aveva dichiarato: "Non mi definisco di estrema destra, ma di destra autentica. Meloni una destra autentica. Una destra che ha perso la trebisonda. Vannacci è il sestante". Poi esulta via social: "FN ha 100mila iscritti"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Meloni contro Vannacci: "Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:27:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Jun 2026 18:28:30 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pillola e contraccettivi gratis: la Regione cambia le regole e punta sui giovani</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/toscana/dalla-toscana/pillola-e-contraccettivi-gratis-la-regione-cambia-le-regole-e-punta-sui-giovani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana amplia l&#8217;accesso alla contraccezione gratuita, abbassando a tredici anni l&#8217;età minima per usufruire del servizio. La decisione della Giunta mira a uniformare i requisiti anagrafici con quelli già vigenti nei Consultori giovani, che dal 2023 accolgono ragazzi nella fascia tra i tredici e i venticinque anni.</p>
<p data-path-to-node="1">Il diritto a ricevere gratuitamente farmaci e strumenti contraccettivi è confermato senza limiti di reddito per tutti i cittadini fino ai <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="138">venticinque anni</b>. Oltre tale soglia, e fino ai quarantacinque anni, vengono invece introdotte nuove condizioni economiche: il servizio sarà riservato a chi possiede un indicatore Isee non superiore ai <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="339">30 mila euro</b> o a chi rientra in specifiche categorie di esenzione. Il limite precedente era fissato a 36.151 euro. Resta garantita la gratuità per i disoccupati.</p>
<p data-path-to-node="2">Per accedere alle misure, i cittadini devono essere iscritti al Servizio sanitario nazionale e risultare residenti o domiciliati in Toscana. La gratuità è estesa anche agli stranieri temporaneamente presenti sul territorio e agli studenti universitari che possiedono la carta unica dello studente, indipendentemente dalla residenza. Sono previste deroghe ai criteri di reddito per le donne tra i ventisei e i quarantacinque anni che scelgono la contraccezione entro dodici mesi dal parto o entro ventiquattro mesi da un&#8217;interruzione di gravidanza.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Eugenio Giani</b>, e l&#8217;assessora alla sanità, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="71">Monia Monni</b>, hanno ricordato come il progetto, nato nel 2018, rappresenti un modello di riferimento a livello nazionale. &#8220;Lo riteniamo un servizio importante e riteniamo giusto garantire l’accesso gratuito a metodi contraccettivi, senza paletti legati al reddito, fino a venticinque anni in modo da favorire scelte informate e consapevoli&#8221; ha affermato l&#8217;assessora Monni.</p>
<p data-path-to-node="4">Per verificare l&#8217;impatto delle nuove norme e definire quali farmaci includere nell&#8217;elenco di quelli gratuiti, la Regione ha programmato l&#8217;istituzione di un tavolo tecnico. L&#8217;impegno dell&#8217;ente prosegue parallelamente sul fronte della prevenzione, attraverso attività di educazione all&#8217;affettività e alla sessualità promosse direttamente all&#8217;interno delle scuole.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre i venticinque anni, il diritto alla gratuità sarà modulato in base all'Isee: fissato il nuovo tetto a 30 mila euro per le richieste di accesso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Autorità sanitarie ampliano il programma dedicato alla pianificazione familiare. Sostegno economico differenziato secondo fasce d'età, reddito ed esenzioni]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:53:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 15:53:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La Toscana trascina le esportazioni italiane: balzo oltre il 30 per cento. Giani: “Sistema produttivo forte e resiliente”</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/toscana/dalla-toscana/la-toscana-trascina-le-esportazioni-italiane-balzo-oltre-il-30-per-cento-giani-sistema-produttivo-forte-e-resiliente/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">L&#8217;economia toscana registra un netto incremento sul fronte delle esportazioni. In base alle recenti rilevazioni pubblicate dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">Istat</b>, la regione segna una crescita del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="169">30,2 per cento</b> dei volumi diretti verso i mercati esteri, un dato che stacca nettamente la media nazionale, attualmente ferma all&#8217;1,3 per cento.</p>
<p data-path-to-node="1">A spingere le vendite oltre confine sono principalmente due comparti produttivi: l&#8217;industria <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="93">farmaceutica</b> e il settore dei <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="123">metalli preziosi</b>. Questi due ambiti, caratterizzati da un elevato valore tecnologico e manifatturiero, rappresentano i canali principali attraverso cui le imprese del territorio si sono consolidate sul piano internazionale.</p>
<p data-path-to-node="2">Il quadro tracciato dall&#8217;Istituto di statistica è stato accolto positivamente dai vertici della Regione. Il presidente <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="119">Eugenio Giani</b> ha analizzato i numeri inquadrandoli come un indicatore di solidità dell&#8217;intero tessuto economico locale, capace di incidere sui risultati dell&#8217;intero Paese: &#8220;I dati diffusi oggi dall’Istat segnano un boom dell’export della Toscana con un aumento del +30,2% rispetto a una media nazionale dell’1,3%. Un risultato estremamente positivo che fa della nostra regione il traino per l’export nazionale, confermando con i numeri la forza, la qualità e la resilienza del nostro sistema produttivo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Nelle valutazioni del presidente, il risultato raggiunto si lega direttamente all&#8217;impegno della forza lavoro e delle realtà aziendali. Soffermandosi sulle azioni future a supporto delle categorie produttive, Giani ha ribadito l&#8217;intenzione dell&#8217;ente di accompagnare i distretti nelle sfide del mercato: &#8220;Dietro a questi numeri non ci sono solo statistiche, ma il lavoro, l&#8217;ingegno e il coraggio delle nostre imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori toscani. Come Regione continueremo a fare la nostra parte, sostenendo l&#8217;internazionalizzazione, l&#8217;innovazione e la transizione ecologica e digitale delle nostre aziende. Questi dati ci confortano, ci rendono orgogliosi e ci spingono a guardare al futuro della Toscana con assoluta fiducia&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Farmaceutica e metalli preziosi guidano la carica: i due ambiti tecnologici si confermano i canali principali per il consolidamento internazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dati Istat premiano l'economia locale: vendite all'estero in netto aumento. I settori trainanti risultano farmaceutica ed oreficeria]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:20:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 13:20:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana, sì alle modifiche alla legge sul turismo: accolte le indicazioni della Corte Costituzionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato ieri (10 giugno) la proposta di legge della giunta regionale che modifica il testo unico del turismo</strong> introducendo una serie di interventi mirati per adeguare la normativa alle recenti evoluzioni legislative e giurisprudenziali in tema di professioni turistiche, semplificare gli adempimenti per operatori e amministrazioni e fornire risposte concrete alle esigenze emerse dopo poco più di un anno di applicazione della riforma.</p>
<p>“Con questo provvedimento – dichiara <strong>l’assessore al turismo, Leonardo Marras</strong> – interveniamo in modo puntuale e pragmatico su alcuni aspetti del nuovo testo unico, recependo le indicazioni della <strong>Corte Costituzionale</strong>, introducendo ulteriori semplificazioni amministrative e risolvendo questioni interpretative che erano state segnalate da Comuni, operatori e associazioni di categoria. <strong>L’obiettivo è rafforzare un quadro normativo moderno</strong>, chiaro ed efficace, capace di sostenere la competitività del sistema turistico toscano e al tempo stesso garantire regole certe e uniformi”.</p>
<p>Tra le principali novità figura l’adeguamento della disciplina delle professioni turistiche alla sentenza 196 del 2025 della Corte Costituzionale. <strong>La legge recepisce le formulazioni indicate dalla Corte in materia di maestri di sci e guide alpine</strong>. Viene inoltre introdotta la disciplina della <strong>nuova figura professionale dell’accompagnatore di media montagna.</strong></p>
<p><strong>Un altro capitolo rilevante riguarda la cessazione delle attività turistiche</strong>. La nuova legge chiarisce che la cessazione, sia comunicata dall’interessato sia accertata d’ufficio, comporta la decadenza del titolo abilitativo o della comunicazione di avvio prevista dalla normativa. Ciò consentirà alle amministrazioni di aggiornare con maggiore efficacia elenchi e banche dati.</p>
<p><strong>La legge interviene puntualmente anche sulle locazioni turistiche brevi.</strong> Da un lato viene ampliata la platea dei Comuni nei quali potranno trovare applicazione i criteri e i limiti previsti dall’articolo 59 del Testo unico, estendendo gli strumenti di governo del fenomeno alle realtà caratterizzate da elevata pressione turistica. Importanti novità inoltre sul fronte della semplificazione amministrativa. <strong>Le comunicazioni di avvio, variazione e cessazione delle locazioni turistiche in forma non imprenditoriale saranno indirizzate direttamente agli Sportelli unici per le attività produttive (Suap).</strong></p>
<p>L’intervento più significativo è però l<strong>a revisione delle disposizioni transitorie riguardanti le strutture ricettive che operano in immobili con caratteristiche di civile abitazione.</strong> La legge elimina l’obbligo di dimezzamento della capacità ricettiva per gli affittacamere e bed &amp; breakfast esistenti alla data di entrata in vigore del testo unico (9 gennaio 2025) e collocati nello stesso edificio, salvaguardando i diritti acquisiti dagli operatori già attivi. Viene inoltre chiarito che tali limitazioni non si applicano alle residenze d’epoca esistenti alla stessa data. Resta fermo il principio introdotto dal nuovo testo unico e già ritenuto conforme dalla Corte Costituzionale:<strong> le nuove strutture ricettive dovranno insediarsi esclusivamente in immobili con destinazione d’uso turistico-ricettiva.</strong></p>
<p>Per venire incontro alle esigenze delle numerose strutture esistenti alla data di entrata in vigore del testo unico (9 gennaio 2025) e alle sollecitazioni dei Comuni, si è stabilito che tali strutture siano esentate dall’obbligo, almeno finché non mutino le condizioni riguardanti l’esercizio dell’attività o la titolarità dell’immobile; viene però individuata una finestra temporale – fino al 30 giugno 2027 – entro la quale alle stesse strutture sarà <strong>garantita la possibilità di passare alla destinazione d’uso turistico-ricettiva anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali.</strong></p>
<p>Per accompagnare invece le strutture insediatesi in immobili residenziali successivamente all’entrata in vigore del testo unico e fino al 30 giugno 2026 ad <strong>una transizione ordinata verso il mutamento della destinazione d’uso</strong>, favorendo l’operato delle amministrazioni comunali e dando maggior respiro agli operatori,<strong> si prevede un termine differito al 31 dicembre 2027 per l’adempimento dell’obbligo.</strong></p>
<p>“Abbiamo ascoltato con attenzione le osservazioni dei Comuni e degli operatori – conclude Marras – e costruito<strong> una soluzione che conferma gli obiettivi strategici della riforma, ma rende più graduale e sostenibile il percorso di adeguamento</strong>. Si tratta di un intervento che rafforza la certezza del diritto, semplifica le procedure e offre risposte concrete a chi investe e lavora nel turismo, senza rinunciare agli strumenti necessari per governare un settore sempre più importante per l’economia toscana”.</p>
<p>&#8220;I dati Irpet sul turismo parlano chiaro: siamo la quarta regione in Italia per presenze e la trentesima su ben 244 regioni dell&#8217;Unione europea. Un risultato straordinario, che non è un caso ma il frutto di un modello unico di accoglienza diffusa che oggi, con l&#8217;approvazione della nuova legge regionale a seguito di quella del 2024, vogliamo tutelare e governare”. Così il presidente della Regione Toscana, <strong>Eugenio Giani, dopo il via libera del Consiglio regionale alle modifiche al Testo unico regionale sul turismo.</strong></p>
<p>Se per demografia ed economia generale la Toscana rappresenta storicamente il 6-7% del totale nazionale, nel turismo  raddoppia il proprio peso specifico: in regione si concentra il 13% delle presenze turistiche nazionali e il 10% dei consumi.</p>
<p>“Non è un risultato scontato – sottolinea Giani &#8211; perché la Toscana ha la capacità di generare valore. Nella nostra regione, ogni euro speso dal turista attiva ben 0,67 euro di valore aggiunto, contro una media nazionale che si ferma a 0,47 euro. Significa che la nostra filiera turistica è più forte, più integrata e più capace di trattenere ricchezza sul territorio. In totale, la filiera del turismo contribuisce in modo diretto all&#8217;8,5% del Pil toscano, sfiorando il 10% nell&#8217;accezione più estesa, grazie a consumi complessivi pari a 15 miliardi di euro, capaci di attivare altrettanti miliardi di valore aggiunto. <strong>Il successo toscano risiede nella sua pluralità: non solo città d&#8217;arte, ma anche mare, collina, terme ed ecoturismo.</strong> Questa capillarità permette di contrastare lo spopolamento e i divari economici tra le aree interne e le coste”.</p>
<p>“Grazie all&#8217;indotto – sono ancora le considerazioni del presidente -, il turismo attiva circa 3,6 miliardi di euro in termini di reddito disponibile: in media, si tratta di una dote annua di circa mille euro per ogni singolo cittadino toscano.<strong> Una cifra tutt&#8217;altro che banale, che nelle aree costiere e a maggiore impatto diventa ancora più consistente.</strong> Inoltre, grazie alla spesa degli stranieri, registriamo un saldo attivo della bilancia turistica di ben 9,2 miliardi di euro. A trainare questo successo è una filiera che non si limita alle strutture ricettive, ma che contamina positivamente l&#8217;agroalimentare, la moda e i trasporti. <strong>Proprio perché il turismo è una nostra grande forza, abbiamo il dovere di governarlo e non di subirlo.</strong> La legge regionale serve a garantire l&#8217;equilibrio: vogliamo che il turismo continui a creare ricchezza, ma senza snaturare l&#8217;identità delle nostre città, senza espellere i residenti dai centri storici e senza alterare il mercato immobiliare. <strong>Questi dati eccezionali – conclude Giani &#8211; ci dimostrano che siamo sulla strada giusta: tutelare la vivibilità della Toscana significa, di fatto, tutelare la qualità stessa della sua offerta turistica</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Disciplina transitoria per adeguarsi alle nuove regole. L'assessore Marras: "L’obiettivo è rafforzare un quadro normativo moderno, chiaro ed efficace"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:07:15 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>I cinesi non mandano più soldi in patria: nel 2025 rimesse per soli 7mila euro</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> Il flusso di denaro inviato oltreconfine dai lavoratori stranieri</strong> residenti in Toscana torna a crescere, pur senza agganciare i picchi degli anni passati. Nel corso del 2025 le rimesse tracciate sul territorio regionale hanno superato quota 667,7 milioni di euro, facendo registrare un incremento di circa 3,3 milioni rispetto all&#8217;anno precedente, anche se il dato resta ancora inferiore ai 673 milioni che erano stati contabilizzati nel 2023. A scattare la fotografia sull&#8217;andamento economico è <strong>l&#8217;analisi dell&#8217;associazione di volontariato</strong> <strong><em>Migranti e Banche</em></strong>, sviluppata sulla base degli ultimi dati ufficiali messi a disposizione da Banca d&#8217;Italia. Guardando al lungo periodo, il volume complessivo dei flussi finanziari nel decennio compreso<strong> tra il 2016 e il 2025 mostra una crescita strutturale importante, quantificabile in circa 190 milioni di euro.</strong></p>
<p>La mappa provinciale dei flussi vede <strong>Firenze saldamente in testa</strong> come principale punto di partenza, con ben 247,3 milioni di euro convogliati all&#8217;estero e un incremento di 5,2 milioni rispetto al 2024. <strong>Al secondo posto si posiziona Pisa</strong>, capace di muovere 87,9 milioni di euro con un balzo in avanti di 4,4 milioni. <strong>Completa il podio la provincia di Prato</strong>, che si ferma <strong>a 56,9 milioni di euro ma fa segnare una pesante contrazione</strong>, lasciando sul terreno 9,2 milioni in un solo anno. Proprio nell&#8217;area pratese l&#8217;analisi evidenzia un fenomeno singolare e drastico: <strong>il vero e proprio crollo verticale delle rimesse tracciate dirette verso la Cina, passate dai quasi 53 milioni di euro calcolati nel 2016 all&#8217;esigua cifra di appena 7mila euro registrata nel 2025.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda gli altri territori della regione, il segno positivo caratterizza <strong>l&#8217;andamento di Arezzo</strong> con 55,9 milioni di euro (in crescita di 1,1 milioni), della <strong>provincia di Lucca</strong> che tocca quota 46,4 milioni di euro grazie a <strong>un aumento di 1,9 milioni, e di Livorno</strong>, attestatasi a 46,3 milioni di euro con un incremento di 2,5 milioni. Movimenti di segno opposto si registrano invece <strong>nelle province di Siena e di Massa Carrara</strong>, che chiudono l&#8217;anno in flessione evidenziando rispettivamente un calo di 1,5 milioni e di 1,7 milioni di euro. Gli esperti della Onlus ricordano comunque che le statistiche di Bankitalia prendono in considerazione esclusivamente i canali finanziari ufficiali e tracciati, lasciando fuori dal monitoraggio tutto il circuito delle rimesse informali, come il denaro consegnato a mano tramite canali parentali o amici in viaggio.</p>
<p>Analizzando le rotte geografiche del denaro, <strong>il Bangladesh</strong> si conferma la destinazione principale dei risparmi dei lavoratori in Toscana, avendo attratto la quota più consistente del flusso con oltre 104,7 milioni di euro, ben 17 milioni in più rispetto al 2024. Segue <strong>la Georgia</strong> con 91,3 milioni di euro, mentre sul terzo gradino si attesta<strong> il Pakistan</strong> con 52,4 milioni, un dato in netta diminuzione se paragonato agli oltre 69 milioni dell&#8217;anno precedente. Da soli, questi tre mercati di destinazione coprono quasi la metà dell&#8217;intero volume di denaro transato a livello regionale.</p>
<p><strong>Tra le curiosità dei flussi specifici, spiccano i 42,5 milioni di euro partiti dalla sola provincia di Firenze con destinazione Georgia</strong>, e la crescita esponenziale registrata nel territorio di Grosseto verso il Bangladesh, dove i volumi sono letteralmente quintuplicati in dieci anni, passando da 1,5 a 7,5 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel 2016 erano quasi 53 milioni. Dalla Toscana registrati trasferimenti per 667,7 milioni di euro: sono 3,3 in più rispetto all'anno precedente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nel 2016 erano quasi 53 milioni. Dalla Toscana trasferimenti per 667,7 milioni di euro: sono 3,3 in più rispetto all'anno precedente]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 00:07:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 00:07:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La neo sindaca Sara Grilli riceve la fascia tricolore da Del Ghingaro: “Un onore servire Viareggio”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left">Passaggio di consegne tra il <strong>sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro</strong> e <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/sara-grilli-prima-sindaca-di-viareggio-vittoria-al-fotofinish-con-federica-maineri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sara Grilli, prima sindaca di Viareggio,</strong> </a>che mercoledì 10 giugno ha indossato per la prima volta la fascia tricolore, ricevendola da Del Ghingaro.</p>
<p>Giorgio Del Ghingaro ha sostenuto alle amministrative del 24 e 25 maggio 2026 con una sua lista <strong>Sara Grilli,</strong> <strong>assessora uscente giunta Del Ghingaro, centrodestra senza simboli</strong>, eletta sindaca al ballottaggio al voto 7 e 8 giugno con Federica Maineri, campo largo centrosinistra.</p>
<p><a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090430330" target="_blank" rel="noopener"><strong>Una vittoria al fotofinish per la sindaca Grilli, 160 voti di vantaggio su Maineri,</strong></a> in un ballottaggio in cui l&#8217;affluenza non ha raggiunto la metà degli aventi diritto, fermandosi al 48.56%.</p>
<p><strong>Giorgio Del Ghingaro: &#8220;Sara, abbi cura di Viareggio&#8221;</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/2009511156603612" target="_blank" rel="noopener"><strong>Emozionata Sara Grilli nel ricevere la fascia tricolore da Del Ghingaro</strong></a>: &#8220;Signor Sindaco, ricevere oggi questa fascia è per me motivo di <strong>grande emozione e di profondo senso di responsabilità</strong>. Questa fascia non appartiene a chi la indossa: appartiene alla comunità che rappresenta. È il simbolo della fiducia dei cittadini, del servizio alle istituzioni e dell&#8217;impegno quotidiano per il bene comune.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Desidero ringraziare Giorgio Del Ghingaro per il lavoro svolto in questi anni, per la dedizione e per l&#8217;impegno con cui ha guidato Viareggio e Torre del Lago attraverso sfide complesse e decisive per il futuro della città.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Da oggi <strong>raccolgo questo testimone con umiltà, determinazione e rispetto</strong>. Lo faccio consapevole dell&#8217;importanza del compito che mi attende e con la volontà di essere il sindaco di tutti, senza distinzioni, mettendo sempre al centro la nostra comunità.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Lavorerò ogni giorno con passione, ascolto e concretezza, <strong>perché Viareggio e Torre del Lago</strong> continuino a crescere, a guardare avanti e a credere nelle proprie straordinarie potenzialità. Grazie per la fiducia. <strong>È un onore servire questa città&#8221;.</strong></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Passaggio di consegne tra sindaco uscente Del Ghingaro e Sara Grilli, prima sindaca di Viareggio. Grilli, centrodestra, eletta al ballottaggio al fotofinish con Federica Maineri, campo largo: "Raccolgo questo testimone con umiltà, determinazione, rispetto". Del Ghingaro: "Sara, abbi cura di Viareggio"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La neo sindaca Sara Grilli riceve la fascia tricolore da Del Ghingaro: "Un onore servire Viareggio". Grilli eletta al ballottaggio]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:52:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 12:58:35 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Confcooperative sanitarie in Toscana: le donne sono la metà dei soci ma ai vertici restano agli uomini</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="9">FIRENZE &#8211; La metà delle persone associate alle <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="47">cooperative sanitarie in Toscana</b> è composta da donne, con una presenza diffusa che si muove tra le strutture di assistenza, i medici e il settore farmaceutico. Il dato emerge dall’ultimo report di Fondo Sviluppo sull’andamento della rete di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="288">Confcooperative Toscana</b> riferito allo scorso anno, che fotografa la forte tenuta economica del comparto ma evidenzia anche la necessità di un profondo ricambio generazionale ai vertici delle imprese.</p>
<p data-path-to-node="10">Il quadro regionale mostra un sistema solido che conta 15 realtà attive sul territorio, dove oltre il 53 per cento delle strutture si occupa di specializzazione sanitaria, seguite dalle realtà composte da medici, dalle mutue e dalle farmacie. Dal punto di vista della tenuta finanziaria, più dell&#8217;80 per cento delle piccole e medie imprese si colloca in una fascia di totale sicurezza o piena solvibilità, senza registrare situazioni di rischio. Un elemento centrale è l&#8217;alta mutualità, dato che 6 addetti su 10 sono anche soci dell&#8217;azienda in cui lavorano.</p>
<p data-path-to-node="11">Nonostante l&#8217;ampia base femminile, che supera il 68 per cento nelle realtà specialistiche, la governance resta una questione prevalentemente maschile. Quasi il 77 per cento dei presidenti dei consigli di amministrazione è infatti uomo e la guida delle attività è concentrata nella fascia di età tra i 46 e i 65 anni, con una quota significativa di over 66 e nessun presidente sotto i 35 anni.</p>
<p data-path-to-node="12">“I dati ci restituiscono l&#8217;immagine di una cooperazione sanitaria che in Toscana funziona e tiene &#8211; spiega <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="107">Anna Batini</b>, presidente di <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="134">Confcooperative Sanità Toscana</b> &#8211; anche nei momenti di maggiore pressione sul sistema salute. Portiamo servizi essenziali nei territori, in modo capillare, stando accanto ai cittadini”. Secondo la presidente, pur essendoci soddisfazione per la partecipazione femminile, serve un cambio di passo nei ruoli di comando: “Dobbiamo fare di più su due fronti &#8211; conclude Batini &#8211; ovvero portare ancora più donne ai vertici e aprire le porte ai giovani, rendendoli protagonisti nelle posizioni apicali”.</p>
<p data-path-to-node="13">L&#8217;obiettivo per il futuro delle <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="32">cooperative sanitarie in Toscana</b> sarà quindi quello di coniugare la stabilità economica dimostrata sul territorio con una gestione più aperta alle nuove generazioni.</p>
</p>
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il report fotografa la forte presenza femminile ma l'80 per cento dei presidenti è maschio: serve un ricambio generazionale e di genere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il report di Confcooperative Sanità evidenzia che le coop sanitarie in Toscana vedono una forte presenza femminile ma pochi giovani]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:01:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 10 Jun 2026 13:01:11 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <title>No a Cpr e hotspot in Toscana: il consiglio regionale dice sì a due mozioni</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/toscana/dalla-toscana/no-a-cpr-e-hotspot-in-toscana-il-consiglio-comunale-dice-si-a-due-mozioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> Il consiglio regionale dice no ai Cpr</strong>, in particolare a quello previsto nel territorio del comune di Aulla, e no al cosiddetto hotspot nel comune di Collesalvetti, <strong>attraverso due mozioni</strong> – rispettivamente del gruppo Avs e del Partito Democratico – approvate dall’aula di palazzo del Pegaso. L’atto sui Cpr è stato approvato col voto favorevole delle forze di maggioranza e Forza Italia, l’altro invece dalle sole forze di maggioranza.</p>
<p>La mozione di Avs, ricordando l’interesse del governo alla realizzazione di un Cpr nel comune di Aulla e come questa ipotesi abbia suscitato forte preoccupazione e contrarietà sia da parte dell’amministrazione comunale che della cittadinanza, impegna la giunta regionale <strong>ad esprimere nelle sedi istituzionali competenti la propria contrarietà alla realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio nel comune di Aulla, località Pallerone.</strong></p>
<p>Per Massimiliano Ghimenti (Avs), primo firmatario, il Cpr rappresenta il “<strong>fallimento dello Stato</strong>, un abominio sociale che non funziona e crea solo sofferenza, uno spazio grigio che produce consenso sulla pelle delle persone più fragili”.<strong> E sulla scia del fallimento del modello Albania, il consigliere ha invitato a sostenere la mozione contraria al Cpr ad Aulla,</strong> sottolineando come un paese sia forte nella misura in cui si batte per la dignità, per l’accoglienza diffusa e per la cooperazione internazionale.</p>
<p>“Questo atto permette di esprimere una posizione netta sui Cpr e sulla localizzazione ad Aulla”, ha esordito il governatore Eugenio Giani, fermo nel dire che <strong>“la Toscana non è disponibile e che i Cpr necessitano di una autentica politica di riforma”.</strong> Nel merito di Aulla, poi, “la scelta è sbagliata e mal si concilia con la politica di valorizzazione della Lunigiana”, portata avanti dalla Regione.</p>
<p><strong>La mozione del gruppo Pd, ricordando che secondo organi di stampa il ministero dell’interno</strong>, tramite la prefettura di Livorno, starebbe valutando l’individuazione – nel comune di Collesalvetti – di <strong>un’area adibita alla realizzazione di un nuovo hotspot destinato alla gestione delle procedure di arrivo, di prima assistenza, di identificazione e di successivo indirizzamento dei cittadini stranieri</strong> giunti irregolarmente sul territorio nazionale, prendendo atto di come tale scelta non appaia compatibile con le caratteristiche territoriali, sociali e infrastrutturali di questa zona e di come siano già state espresse posizioni di ferma contrarietà da parte del sindaco di Livorno, della <strong>sindaca di Collesalvetti e dell’assessora regionale competente</strong>, impegna la giunta regionale ad attivarsi nei confronti del Governo affinché sia scongiurata la realizzazione dell’hotspot a Collesalvetti e parimenti a rappresentare al Governo le gravi criticità dell’attuale sistema dei Centri per l’immigrazione con la necessità di una revisione organica della disciplina vigente, superando logiche emergenziali e modelli basati sulla concentrazione dei migranti.</p>
<p><strong>Nel presentare l’atto, Alessandro Franchi (Pd), primo firmatario</strong>, auspicando un metodo di condivisione con le istituzioni locali, si è detto fermamente contrario a legare infrastrutture come i porti di Livorno e Carrara a veri e propri punti di sbarco. “Nella nostra Toscana dobbiamo recuperare il valore dell’accoglienza diffusa – ha concluso il consigliere – che più volte abbiamo positivamente sperimentato”.</p>
<p><strong>Una dura critica al sistema italiano di accoglienza è arrivata dal consigliere del Partito Democratico Matteo Biffoni</strong> che, citando il campione toscano di ciclismo Gino Bartali ha detto “è tutto sbagliato, è tutto da rifare. La confusione deriva dal testo unico dell’immigrazione del 2002 che è stato ‘rattoppato’ negli anni e ha avuto l’unico effetto di rendere complicatissimo l’accesso per chi vuole venire scommettendo sul proprio futuro”.</p>
<p><strong>Il consigliere di Forza Italia Jacopo Maria Ferri</strong> ha parlato “della necessità di rivedere le regole dell’accoglienza”. “Anche io &#8211; ha aggiunto &#8211; penso che la Regione e i governi possano fare molto per cambiarle e migliorarle. In tanti casi si tende a riempire gli spazi andando oltre le norme della convivenza civile”.</p>
<p><strong>La consigliera del Pd Serena Spinelli</strong> ha parlato “di un tema che ci pone a confronto su punti di vista molto diversi”. “La legge Bossi-Fini e le decretazioni che sono seguite hanno reso difficile gestire un fenomeno che non è più emergenziale, ma strutturale. I Centri di Permanenza per i Rimpatri sono disfunzionali, inutili e dannosi. Per questo diciamo un no convito all’hotspot di Livorno e al Cpr non solo ad Aulla, ma ovunque in Toscana”.</p>
<p><strong>Il consigliere Gianni Lorenzetti (Pd) ha spiegato che da parte del comune di Aulla c’è stata ambiguità sul Cpr</strong> “perché non si sono prese le distanze quando sono cominciati i sopralluoghi e non si è detto di no”. Dal Governo è poi arrivata una riduzione del fondo per l’accoglienza dei minori con uno stanziamento dei fondi sempre al ribasso. Uno squilibrio che ha costretto i sindaci a togliere soldi dai servizi sociali o dalle politiche di crescita dei comuni. I CPR sono una calamita per la delinquenza e intorno si sviluppano sistemi non tollerabili di spaccio e prostituzione”.</p>
<p><strong>Annunciando il voto favorevole di Forza Italia alla mozione che vede come primo firmatario il consigliere Ghimenti, Jacopo Maria Ferri ha detto che non è giusto aprire un Cpr ad Aulla “ma non sono d’accordo sull’inutilità di strumenti che sono legali”.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Testi di Avs e Partito Democratico per scongiurare le ipotesi Pallerone e Collesalvetti. Vota sì per Aulla anche il consigliere Jacopo Ferri di Forza Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Testi di Avs e Partito Democratico per scongiurare le ipotesi Pallerone e Collesalvetti. Vota sì anche il consigliere Ferri di Forza Italia]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:46:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 12:28:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Basta morti, scatta il piano sicurezza sul lavoro con ispezioni speciali</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="15">PISA &#8211; Il direttore della struttura di Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (Pisll) dell&#8217;Asl Toscana Nord Ovest, <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="93">Domenico Gullì</b>, delinea le strategie per arginare i drammi professionali. “I nostri operatori non sono burocrati dietro una scrivania &#8211; spiega l’ingegnere &#8211; ma una presenza costante sul campo che crede nel compito che svolge”. Le ispezioni si concentrano su cantieri, fabbriche, cave e banchine portuali, aree caratterizzate da un elevato tasso infortunistico.</p>
<p data-path-to-node="16">Il modello operativo si basa sulla legge 833 del 1977 e sul Testo unico. L&#8217;attività unisce la <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="94">vigilanza diretta senza preavviso</b> alle iniziative di assistenza, con la diffusione di buone prassi e tavoli con le parti sociali. Durante i sopralluoghi, tecnici della prevenzione, medici del lavoro, ingegneri, geologi e chimici verificano l’applicazione dei piani, l&#8217;efficienza dei macchinari e l&#8217;uso dei dispositivi di protezione individuale. Nei casi di grave pericolo, gli ispettori procedono alla sospensione immediata dei cantieri e al sequestro delle aree.</p>
<p data-path-to-node="17">A livello nazionale, l’obiettivo statale prevede il controllo del 5% delle aziende attive. La <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="94">Regione Toscana</b> supera da anni questo parametro, registrando una quota ispettiva compresa tra il 7,5% e l’8%. Nella macro-azienda nord ovest, che ospita oltre la metà delle imprese toscane a rischio di incidente rilevante classificate dalla direttiva Seveso, la frequenza dei monitoraggi nei comparti chiave supera il 100%.</p>
<p data-path-to-node="18">Nell&#8217;ultimo anno i servizi Pisll hanno esaminato oltre <b data-path-to-node="18" data-index-in-node="55">5000 aziende</b>, rilevando violazioni e irregolarità in circa il 30% dei casi complessivi. La pianificazione dei prossimi mesi prevede un incremento delle verifiche mirate, calibrando gli interventions sulle specifiche fasi produttive che hanno registrato la maggiore incidenza di lesioni.</p>
<p data-path-to-node="19">Un nodo centrale riguarda la qualità della formazione professionale. L&#8217;azienda sanitaria punta a contrastare i corsi fittizi, spesso ridotti a lezioni teoriche superate con test condivisi sulle piattaforme di messaggistica. La struttura tecnica attiverà un monitoraggio diretto sulla reale conformità della formazione dei dipendenti, promuovendo parallelamente lo sviluppo della cultura della tutela fisica a partire dalle istituzioni scolastiche.</p>
<p data-path-to-node="20">Ai datori di lavoro viene chiesta la massima responsabilità nella manutenzione dei mezzi, evitando soluzioni di ripiego ed esigendo l’uso costante dei presidi protettivi da parte del personale. I vertici della struttura sottolineano la necessità di un cambio di mentalità aziendale, dove la <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="291">sicurezza sul lavoro</b> si trasformi da vincolo burocratico a prerequisito fondamentale dell&#8217;attività produttiva.</p>
<p data-path-to-node="22">
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il direttore Pisll dell'Asl Toscana Nord Ovest Domenico Gullì annuncia tolleranza zero su cantieri e fabbriche con sanzioni e chiusura delle aree di pericolo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo piano per la sicurezza della Usl Toscana nord ovest: intensificati i controlli nei settori a rischio e focus sulla formazione]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:42:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 10 Jun 2026 11:28:20 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <type>post</type>
                <title>Frenata Toscana: l’inflazione, l’invecchiamento e il nodo della produttività frenano lo sviluppo regionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il quadro economico regionale rallenta il passo, frenato dalle incertezze globali e da nodi produttivi e demografici ancora irrisolti. È quanto emerge dal rapporto annuale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="172">L&#8217;economia della Toscana</i>, presentato ieri a Firenze alla presenza del vice direttore generale della Banca d&#8217;Italia, Gian Luca Trequattrini. Nel corso del 2025, la crescita del territorio si è attestata su livelli modesti: l&#8217;indicatore trimestrale dell&#8217;economia regionale rileva un incremento del prodotto dello <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="483">0,4%</b>, un dato lievemente inferiore allo 0,5 per cento registrato su scala nazionale.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;andamento dell&#8217;anno appena trascorso porta i segni di un settore manifatturiero debole, sebbene la flessione si sia parzialmente attenuata nel secondo semestre. A trainare i numeri sono state le <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="197">esportazioni</b>, che tuttavia hanno generato un basso valore aggiunto per il territorio a causa della natura dei settori interessati, come i metalli preziosi e i prodotti farmaceutici. Il comparto della moda, in crisi dal 2023, ha visto una riduzione del calo di fatturato grazie a una timida ripresa della domanda estera, ma i volumi di attività restano lontani dai livelli pre-crisi. Nel terziario, i servizi registrano una lieve espansione spinta dai consumi delle famiglie, mentre il turismo mostra una stagnazione nelle strutture ricettive tradizionali a favore delle locazioni brevi. Dinamica moderatamente positiva, invece, per le costruzioni, sostenute dalle opere pubbliche. Nel complesso, le aziende toscane mantengono una buona redditività e un&#8217;elevata liquidità, frenando però sugli investimenti, specie in ambito tecnologico.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul fronte lavorativo, dopo anni di forte espansione, l&#8217;occupazione si è fermata. Aumenta l&#8217;uso degli ammortizzatori sociali, pur in presenza di un tasso di disoccupazione che rimane molto basso. Le <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="199">retribuzioni</b> sono salite per effetto dei rinnovi contrattuali, ma i salari reali non sono ancora riusciti a colmare la perdita di potere d&#8217;acquisto accumulata fino al 2023, complici la passata ondata inflattiva e dinamiche salariali meno favorevoli rispetto al resto d&#8217;Italia.</p>
<p data-path-to-node="3">Per quanto riguarda il credito, i finanziamenti ai privati tornano a crescere, spinti in particolare dall&#8217;accelerazione dei <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="124">mutui per la casa</b> e dal credito al consumo. Scendono invece i prestiti alle imprese, in particolare a quelle di piccole dimensioni, in un contesto di domanda debole e di offerta cauta. Nel medio periodo si nota una stretta sui prestiti alle aziende ritenute più a rischio e un parallelo aumento dell&#8217;utilizzo delle garanzie pubbliche. La qualità generale del credito si mantiene comunque alta, con tassi di deterioramento scesi nel 2025 ai minimi storici.</p>
<p data-path-to-node="4">La spesa pubblica ha continuato a fungere da stimolo, con un incremento delle uscite correnti e degli investimenti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="166">PNRR</b>) e ai fondi propri degli enti locali, mentre i fondi europei di coesione 2021-27 hanno fornito finora un apporto limitato. I progetti digitali del PNRR hanno favorito in regione un miglioramento nell&#8217;offerta di servizi pubblici telematici, partendo da una situazione già superiore alla media nazionale.</p>
<p data-path-to-node="5">Le previsioni per il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="21">2026</b> restano avvolte in una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, acuite dal conflitto nel Golfo Persico e dal blocco dello Stretto di Hormuz, hanno fatto impennare i costi dei beni energetici. L&#8217;aumento dell&#8217;inflazione e il peggioramento della fiducia delle famiglie potrebbero tradursi in un calo dei consumi, portando le imprese a prevedere una sostanziale stabilità dei fatturati ma a formulare prospettive negative sugli investimenti.</p>
<p data-path-to-node="6">Il rapporto evidenzia infine come la Toscana continui a scontare <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="65">ritardi strutturali</b> significativi, ampliando il divario economico con le regioni più sviluppate del Centro Nord. Dalla pandemia in poi, la crescita del valore aggiunto è stata inferiore alla media del Paese, spinta maggiormente da un&#8217;occupazione di bassa qualità mentre la produttività del lavoro ha ristagnato. Pesano la frammentazione del tessuto produttivo, basato su micro e piccole imprese, e la scarsa presenza in settori ad alta intensità tecnologica.</p>
<p data-path-to-node="7">A questo si aggiunge la criticità legata alla <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="46">dinamica demografica</b>: l&#8217;invecchiamento della popolazione è solo in parte compensato da flussi migratori caratterizzati da livelli di istruzione medio-bassi. L&#8217;età avanzata degli imprenditori nelle numerose aziende familiari pone seri rischi per il futuro passaggio generazionale. Sul piano dell&#8217;innovazione, i brevetti restano legati a tecnologie tradizionali e gli spin-off accademici faticano a consolidarsi, in un quadro in cui i fondi regionali risultano frammentati e l&#8217;accesso al credito per le realtà innovative si conferma complesso.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il rapporto annuale di Banca d'Italia evidenzia una crescita limitata allo 0,4%: il comparto manifatturiero soffre e il turismo si sposta sulle locazioni brevi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Occupazione ferma al palo e potere d'acquisto falcidiato dal costo della vita: l'allarme degli esperti su salari e mancato ricambio generazionale]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:37:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 10:37:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Energie rinnovabili, l’impegno della Regione: si individuano le aree idonee</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/toscana/dalla-toscana/energie-rinnovabili-limpegno-della-regione-si-individuano-le-aree-idonee/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La giunta regionale ha discusso un pacchetto di provvedimenti attesi e strategici</strong> per lo sviluppo delle <strong>energie rinnovabili in Toscana</strong>: la proposta di legge che individua le aree idonee alle rinnovabili in Toscana e il mandato agli uffici competenti per la pubblicazione del Prizat (Piano regionale delle zone di accelerazione).</p>
<p>Il quadro legislativo disposto dalla nuova legge statale del 4 del gennaio 2026 lascia poco margine di manovra alle Regioni in merito alla capacità di programmare la diffusione degli impianti fotovoltaici ed eolici, avendo già individuato aree idonee valide su tutto il territorio nazionale e<strong> lasciando alle Regioni spazi esigui di discrezionalità per aggiungerne altre.</strong></p>
<p>La Toscana intende tuttavia fare tutto il possibile per favorire la diffusione di questi impianti, nel rispetto delle particolarità della nostra regione, caratterizzata da straordinarie bellezze paesaggistiche, storiche e culturali.</p>
<p>“La Regione Toscana – afferma Giani &#8211; produce già il 51 per cento del suo fabbisogno energetico con energie rinnovabili. Oggi, interpretando la legge 4 approvata nel 2026 dal Parlamento italiano, vuole sfruttare al massimo le potenzialità per poter avere, con l’uso dei pannelli fotovoltaici, <strong>un incremento di questa quota per arrivare al 2030 passando dal 51 per cento a due terzi della produzione energetica regionale</strong> attraverso energie rinnovabili. Parliamo di geotermia, naturalmente ed anche di pannelli fotovoltaici, eolico e fonti idroelettriche”.</p>
<p>“Per questo – continua Giani – abbiamo previsto procedure che non necessitano il rilascio della Via (Valutazione di impatto ambientale), con un piano di accelerazione per gli otto capitoli previsti dalla legge nazionale. Stiamo parlando di luoghi come complessi industriali, cave, discariche, interporti, dove c’è, ad esempio, <strong>una distanza di 300 metri dall&#8217;autostrada e la possibilità di utilizzare spazi già interessati dal passaggio di arterie infrastrutturali</strong> di grande portata”.</p>
<p>“Quindi – aggiunge Giani &#8211; abbiamo incrementato quelle che possono essere le aree idonee e conseguentemente abbiamo aggiunto a quello che già prevede la normativa nazionale in materia la possibilità di individuazione di aree idonee non solo nelle autostrade ma anche nelle aree prossime alle strade di interesse regionale ed a una distanza minima di 250 metri dai complessi industriali. <strong>Tutto questo, ovviamente, nelle aree non soggette a vincoli di natura ambientale o culturale che comunque impedirebbero la realizzazione degli impianti.</strong> La proposta che riguarda le aree idonee interesserà 157 dei 273 comuni della Toscana: un territorio dove noi avremo la possibilità di coniugare la salvaguardia dell&#8217;ambiente e del paesaggio con progetti che comprendono la realizzazione di impianti di energie rinnovabili”.</p>
<p>“Uno degli obiettivi di questo pacchetto normativo – conclude Giani &#8211; è favorire gli investimenti nelle aree del demanio o del patrimonio regionale, dato che è nelle competenze e nella natura dell&#8217;amministrazione agire come motore del cambiamento”.</p>
<p><strong>I provvedimenti prevedono inoltre norme volte a promuovere gli impianti agrivoltaici</strong>, a condizione che siano realizzati nel rispetto della continuità dell’attività agricola e dei requisiti tecnici che saranno definiti dalla Regione, favorendo interventi che rappresentino una concreta opportunità di sviluppo e valorizzazione del territorio rurale.</p>
<p>“Le proposte portate in giunta – precisa l’assessore all’ambiente David Barontini &#8211; guardano oltre il 2030 e arrivano al 2050 per riuscire a raggiungere quanto prima un&#8217;autonomia energetica, che in questo periodo complicato è sempre più importante, rispettando il profilo, la natura e l’identità della Toscana: <strong>i nostri paesaggi, le nostre peculiarità, il nostro stile di vita</strong>. In questo percorso sarà essenziale il coinvolgimento degli Enti locali con i quali porteremo avanti anche gli sviluppi di una legge che per sua stessa natura è una legge dinamica”.</p>
<p>“Quello che vorremmo &#8211; prosegue Barontini – è verificare annualmente la potenza installata rispetto a quella prevista, per riuscire, eventualmente, a correggere la traiettoria e avviare una governance condivisa di tutto il processo alla quale partecipano i rappresentanti dei Comuni e delle Province, quindi <strong>Anci e Upi</strong>, in modo tale da poter studiare anche delle proposte di modifica per riuscire a rispettare gli obiettivi che ci siamo posti e dare la possibilità di proporre alla Regione un allegato cartografico per aumentare, eventualmente, la percentuale di disponibilità del proprio territorio”.</p>
<p><strong>La proposta di legge sulle aree idonee</strong> si accompagna inoltre al mandato conferito agli uffici competenti di procedere nei prossimi giorni agli atti necessari alla pubblicazione della proposta di Piano regionale per l’individuazione delle zone di accelerazione, strumento previsto dalla normativa nazionale per favorire la diffusione degli impianti da fonti rinnovabili in aree specificamente individuate dalla legge 4/2026.</p>
<p><strong>Nell’ambito delle procedure previste dalla Valutazione ambientale strategica (Vas), il piano verrà quindi pubblicato sul sito della Regione</strong> e resterà disponibile per 60 giorni, al fine di consentire ai portatori d’interesse di consultare la proposta e presentare osservazioni. In questa ottica di trasparenza e massimo coinvolgimento dei cittadini è prevista inoltre <strong>la pubblicazione di una mappa sul sito web della Regione</strong>, che verrà progressivamente aggiornata e implementata, nella quale sarà possibile consultare i dati georeferenziati relativi allo stato delle autorizzazioni e degli impianti sul territorio regionale.</p>
<p>Il pacchetto di provvedimenti sulle aree idonee si concluderà nei prossimi giorni con l’adozione di <strong>una seconda proposta di legge volta a promuovere ulteriori semplificazioni amministrative per il rilascio delle autorizzazioni</strong>. Si tratta di una facoltà prevista dal decreto legislativo 190/2024 che la Regione Toscana intende utilizzare per sostenere con <strong>maggiore efficacia il percorso di transizione energetica.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore Barontini: "Le proposte guardano oltre il 2030 e arrivano al 2050 per riuscire a raggiungere quanto prima un'autonomia energetica"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'assessore Barontini: "Le proposte guardano oltre il 2030 e arrivano al 2050 per riuscire a raggiungere quanto prima un'autonomia energetica"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:51:39 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Amministrative in Toscana, Fossi (Pd): “Bilancio nettamente positivo per il campo largo, riflettiamo su Arezzo e Viareggio”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE _ “I risultati dei ballottaggi ad Arezzo e Viareggio meritano rispetto e un’analisi attenta. <strong>Ad Arezzo il centrosinistra non è riuscito a colmare il divario emerso al primo turno, mentre a Viareggio la sfida si è decisa per poco più di cento voti</strong> al termine di una competizione molto equilibrata”. <strong>Lo dichiara il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.</strong></p>
<p>“Desidero innanzitutto ringraziare Vincenzo Ceccarelli e tutti coloro che hanno contribuito alla campagna elettorale di Arezzo per la generosità, l’impegno e la disponibilità a mettersi al servizio della comunità aretina. Un ringraziamento altrettanto sincero va a Federica Maineri, alle candidate e ai candidati, ai volontari e alle tante persone che a Viareggio hanno animato una bellissima campagna elettorale, fatta di ascolto, partecipazione e proposte per il futuro della città. Questi ballottaggi non devono far perdere di vista il quadro complessivo della tornata amministrativa, che per il Partito Democratico e il centrosinistra è ampiamente positivo – sottolinea Fossi -.<strong> In Toscana il bilancio è nettamente positivo. Il centrosinistra ha conquistato 13 comuni sui 20 chiamati al voto</strong>, confermando la propria forza amministrativa e la capacità di essere punto di riferimento per tante comunità locali. <strong>Particolarmente significative sono le vittorie ottenute nei capoluoghi, a partire da Prato e Pistoia, che rappresentano un forte segnale in una fase in cui troppo spesso si è raccontata una Toscana destinata a perdere progressivamente le proprie città più importanti</strong>”.</p>
<p>“Questa tornata elettorale conferma una lezione politica chiara: <strong>quando il centrosinistra è unito nell’innovare, nel costruire alleanze ampie e nel mettere al centro programmi credibili e candidature autorevoli, è competitivo e sa vincere.</strong> È questa la strada che intendiamo continuare a percorrere nei prossimi appuntamenti amministrativi e nelle sfide che attendono la Toscana – aggiunge il segretario dem della Toscana -. Un ringraziamento particolare va alle democratiche e ai democratici toscani, alle segreterie territoriali, agli amministratori, ai volontari e a tutte le persone che hanno lavorato in questi mesi. I<strong>l grande lavoro svolto dal Partito Democratico della Toscana, comune per comune, è stato determinante per conseguire risultati importanti</strong> e per rafforzare ulteriormente il radicamento del centrosinistra sul territorio”.</p>
<p>“Da domani continueremo a lavorare con lo stesso impegno, nei comuni che amministriamo e in quelli in cui saremo all’opposizione, con l’obiettivo di costruire comunità più giuste, inclusive e capaci di affrontare le sfide del futuro. <strong>Le elezioni consegnano sempre indicazioni preziose: noi raccogliamo quelle che arrivano da Arezzo e Viareggio, senza dimenticare la forza e il valore del risultato complessivo ottenuto dal centrosinistra in Toscana e nel paese</strong>”, conclude Fossi.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario dem: "Raccogliamo le indicazioni del ballottaggio, senza dimenticare la forza e il valore del risultato complessivo"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:15:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 18:15:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>C’era una volta la Lega: dal 34 per cento alla crisi di identità</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>Promesse mancate, leadership contestata e consenso in caduta libera. Il partito che dominava il centrodestra oggi fatica a riconoscersi.</strong></p>
<p>Sette anni possono sembrare pochi in politica. Eppure, guardando la parabola della <strong>Lega</strong>, sembrano appartenere a un’altra epoca.</p>
<p><strong>Nel 2019 il partito guidato da Matteo Salvini era il protagonista assoluto della scena politica italiana.</strong> I sondaggi lo accreditavano oltre il 34%, le piazze erano gremite e il Carroccio appariva destinato a diventare la forza dominante del centrodestra per molti anni. Oggi quello scenario sembra lontanissimo.</p>
<p><strong>La crisi della Lega non è arrivata all’improvviso.</strong> È stata il risultato di una lunga serie di scelte politiche che hanno progressivamente allontanato una parte consistente della sua base elettorale. Molti sostenitori che avevano creduto nel progetto si sono ritrovati a non riconoscere più il partito che avevano votato.</p>
<p>Dalle battaglie sull’immigrazione alle promesse sulla sicurezza, passando per le posizioni assunte durante la pandemia e le continue oscillazioni strategiche, numerosi elettori hanno maturato la sensazione che la Lega abbia progressivamente smarrito la propria identità.<br />
Una percezione che si è trasformata in disaffezione e, in molti casi, in vero e proprio abbandono.</p>
<p>Nel frattempo il partito ha dovuto assistere alla crescita degli alleati.<strong> Fratelli d’Italia ha raccolto gran parte del consenso perso dal Carroccio, assumendo il ruolo di riferimento del centrodestra nazionale.</strong> Un sorpasso che pochi anni fa sarebbe apparso impensabile.</p>
<p><strong>Anche sui territori il malessere è evidente. Amministratori locali, consiglieri comunali e dirigenti storici lamentano una progressiva perdita di peso politico e una difficoltà crescente nel trasmettere agli elettori una visione chiara del futuro</strong>. La Lega continua a mantenere una struttura importante e una presenza diffusa, ma appare sempre più come un partito in cerca di una nuova direzione.</p>
<p>In questo contesto emergono nuove realtà capaci di intercettare una parte del malcontento. Tra queste c’è anche l’area politica che si riconosce nel generale Roberto Vannacci, che continua ad attirare attenzione e simpatia tra alcuni elettori delusi dal Carroccio. Per ora si tratta di un fenomeno ancora in evoluzione, ma sufficiente a dimostrare come una parte della base storica leghista stia guardando altrove.</p>
<p><strong>La questione centrale, tuttavia, non riguarda Vannacci o altri possibili protagonisti.</strong> Il vero tema è la gestione politica che ha portato un partito capace di sfiorare il 35% dei consensi a ritrovarsi oggi distante dai livelli che ne avevano fatto una delle principali forze politiche europee.</p>
<p><strong>La sensazione diffusa tra molti osservatori è che la Lega non sia stata sconfitta dagli avversari.</strong> Piuttosto, abbia progressivamente consumato il proprio patrimonio politico attraverso errori strategici, divisioni interne e una crescente difficoltà nel mantenere il rapporto di fiducia costruito con milioni di elettori.</p>
<p><strong>Per questo motivo la domanda che circola sempre più spesso negli ambienti del centrodestra non è tanto chi possa approfittare della crisi della Lega</strong>, ma se il partito riuscirà ancora a invertire la rotta prima che il declino diventi irreversibile. <strong>Per molti ex sostenitori, quel momento sarebbe già arrivato.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anche sui territori il malessere è evidente. Amministratori locali, consiglieri comunali e dirigenti storici lamentano una progressiva perdita di peso politico]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:58:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 10 Jun 2026 10:00:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ballottaggi, esulta il centrodestra: “La riscossa del campo largo è durata 15 giorni”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Esulta il centrodestra per l&#8217;esito dei ballottaggi. </strong></p>
<p>Così Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fdi-Ecr, dopo la vittoria del centrodestra ad Arezzo e Viareggio: “<strong>Appena quindici giorni fa il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi</strong> annunciava trionfalmente la partenza della ‘riscossa’ alla riconquista dei capoluoghi toscani da parte del <strong>Partito Democratico</strong>. Possiamo dire che questa riscossa è durata esattamente quindici giorni. I risultati dei ballottaggi delle elezioni amministrative, infatti, raccontano una realtà molto diversa dalla narrazione costruita dalla sinistra nelle ultime settimane. Ancora una volta il Pd ha preferito trasformare ogni appuntamento elettorale in un referendum contro il governo nazionale, salvo poi dover fare i conti con il giudizio reale degli elettori. <strong>A questo punto, archiviata la propaganda, Fossi e compagni possono tornare a fare quello che riesce loro meglio</strong>: tifare contro l’Italia e augurarsi che le cose vadano male solo per poter provare a vincere le elezioni del prossimo anno. <strong>Noi, al contrario, continueremo a lavorare perché il paese cresca e perché i territori abbiano risposte concrete ai loro problemi  grazie ad amministratori competenti e di valore</strong>. Desidero rivolgere i miei complimenti a <strong>Marcello Comanducci e a Sara Grilli</strong> per il risultato ottenuto e per la campagna elettorale condotta con serietà, passione e spirito di servizio verso le rispettive comunità”.</p>
<p>Gli fa eco <strong>Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega</strong>: “Congratulazioni a Marcello Comanducci per la splendida vittoria ad Arezzo. Questo risultato conferma la fiducia dei cittadini nel buon governo del centrodestra e nella qualità della proposta amministrativa presentata agli aretini. Un r</p>
<p>&#8220;Desidero esprimere la massima soddisfazione per la riconferma del centrodestra ad Arezzo e per il significativo successo conseguito sempre dal centrodestra a Viareggio. Congratulazioni ai due nuovi sindaci Marcello Comanducci e Sara Grilli che sono certo sapranno amministrare al meglio le loro città.<strong> La Lega ha dato il suo fattivo contributo a queste importanti affermazioni, risultando determinante in ambedue le località toscane.</strong> Grazie di cuore ai nostri dirigenti locali ed ai candidati leghisti per il massimo impegno profuso in questa campagna elettorale, conclusasi trionfalmente ai ballottaggi&#8221;. Così l&#8217;onorevole <strong>Andrea Crippa, commissario regionale Lega Toscana.</strong></p>
<p>&#8220;<strong>Ringraziamento speciale va al nostro commissario provinciale Mario Agnelli</strong> per il grande lavoro svolto insieme a tutti i candidati della Lega che si sono impegnati con passione, competenza e spirito di servizio durante questa campagna elettorale. Il loro contributo è stato fondamentale per questo successo e rappresenta la forza di una squadra radicata sul territorio e vicina ai cittadini &#8211; conclude Crippa &#8211; <strong>Ad Arezzo si apre oggi una nuova fase nel segno della continuità amministrativa, della crescita e dell&#8217;attenzione alle esigenze delle famiglie, delle imprese e della comunità”. </strong></p>
<p>&#8220;Congratulazioni a Marcello Comanducci e Sara Grilli, da oggi nuovi sindaci di Arezzo e Viareggio. Hanno compiuto una grande impresa, a loro va l&#8217;augurio di buon lavoro da parte nostra e di tutta Forza Italia. Il nostro partito cresce, si conferma la seconda forza della coalizione di centrodestra<strong>. Ringraziamo i segretari provinciali di Lucca, Carlo Bigongiari e di Arezzo, Bernardo Mennini, i segretari comunali, e tutti i candidati,</strong> per il grandissimo lavoro fatto sul territorio. È la dimostrazione che quando lasciamo autodeterminare le realtà locali, i risultati arrivano&#8221;. Lo affermano il vicesegretario nazionale di Forza Italia, <strong>onorevole Deborah Bergamini e il segretario regionale di Forza Italia Toscana, Marco Stella.</strong></p>
<p>&#8220;A questa tornata di elezioni comunali in Toscana abbiamo confermato le amministrazioni uscenti di Pontremoli e di Villafranca in Lunigiana al primo turno &#8211; rivendicano Bergamini e Stella &#8211; e al ballottaggio abbiamo confermato Arezzo e conquistato Viareggio. La lista di Forza Italia nei tre Comuni capoluogo è andata bene: abbiamo preso il 13% a Pistoia (+3,5%), l&#8217;8% ad Arezzo (+1,58%), il 4% a Prato (+0,20%).<strong> In Toscana Forza Italia è la seconda lista del centrodestra e addirittura è il terzo partito in tutta la regione dietro a Pd e FdI,</strong> consolidando un trend di crescita che inizia nel 2024 e prosegue alle regionali dello scorso anno. <strong>Adesso, in vista delle amministrative del prossimo anno, dobbiamo porci l&#8217;obiettivo di allargare sempre di più il perimetro della coalizione</strong> alle realtà civiche e a tutti coloro che in Toscana si sentono alternativi alla sinistra&#8221;.</p>
<p>“La sinistra pensava di fare cappotto e di darci una lezione, ritenendo che, con l’onda referendaria, il governo Meloni sarebbe andato a casa dopo poche settimane. Nei loro sogni, tutti i comuni della Toscana avrebbero dovuto essere a guida centrosinistra. Oggi però si svegliano bruscamente, perché la Toscana è meno rossa. A<strong>d Arezzo abbiamo stravinto e a Viareggio abbiamo segnato un primo posto storico.</strong> Le vittorie di Marcello Comanducci e di Sara Grilli infatti confermano che il centrodestra, unito e compatto, ha saputo dimostrare non solo grande capacità, ma che i cittadini hanno compreso che la nostra coalizione è e sarà in grado di dare le risposte giuste alle loro esigenze<strong>. Ad Arezzo e a Viareggio, i due neo sindaci, di alto valore, sapranno garantire stabilità</strong>. Un ringraziamento va alla senatrice Simona Petrucci che, nei mesi da commissario del partito ad Arezzo, non ha mai fatto mancare impegno e attenzione. Il buon governo del centrodestra, vivo e deciso, in vari capoluoghi della nostra coalizione, è una certezza oggi ancor più solida, che contribuisce a rendere la nostra regione meno rossa”. Lo scrive, in una nota,<strong> il deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Torselli (Fdi) caustico: "Perso il referendum contro il governo". Ceccardi (Lega): "Ad Arezzo vince la continuità"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:35:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 18:39:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sara Grilli prima sindaca di Viareggio: vittoria al fotofinish con Federica Maineri</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>Sara Grilli è la prima sindaca della storia di Viareggio.</strong></p>
<p>Una vittoria per un pugno di voti per <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/viareggio-al-ballottaggio-la-prima-sindaca-tra-sara-grilli-e-federica-maineri-boom-tessere-elettorali/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sara Grilli, centrodestra senza simboli con lista sindaco uscente Del Ghingaro, su Federica Maineri, campo largo centrosinistra.</strong></a></p>
<p><strong>Sara Grilli <a href="http://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090430330" target="_blank" rel="noopener">vince in un ballottaggio testa a testa, al fotofinish, all&#8217;ultima scheda </a>p</strong>er la prima sindaca di Viareggio, assessora uscente giunta Del Ghingaro, che vince per un pugno di voti su Federica Maineri.</p>
<p><strong>Il risultato finale è del 50.32% per Sara Grilli, pari a 12.541 voti, e di 49.68% per Federica Maineri, pari a 12.381 voti.</strong></p>
<p>Al primo turno Sara Grilli aveva ottenuto il 34,29% delle preferenze mentre Federica Maineri il 30,17%. L’affluenza definitiva del ballottaggio a Viareggio è stata del 48,53%</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sara Grilli, centrodestra senza simboli con lista sindaco uscente Del Ghingaro, è la prima sindaca nella storia di Viareggio. Una vittoria all'ultima scheda per Grilli, in un vero e proprio testa a testa con Federica Maineri, campo largo centrosinistra. Grilli sindaca con 50.32%, pari a 12.541 voti. Per Maineri 49.68%, pari a 12.381 voti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:16:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 09:09:30 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Regione Toscana, accordo da 400mila euro per le coste tirreniche</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana ha approvato un accordo di collaborazione con il Comune di Pisa, l’università di Firenze e la Scuola superiore Sant’Anna per realizzare un intervento di recupero e riequilibrio della <strong>fascia costiera di Marina di Pisa</strong>, nell’area della cosiddetta Cella 5. <strong>L’intesa, approvata il 25 maggio, si inserisce nel progetto europeo Med-Iren, finanziato dal programma Horizon Europe con 400mila euro</strong>, e prevede attività fino al 30 settembre 2028 finalizzate al ripristino ambientale e al rafforzamento della resilienza delle aree costiere esposte agli effetti dei cambiamenti climatici. L’intervento punta a coniugare tutela degli ecosistemi e innovazione attraverso soluzioni basate sull’ingegneria naturalistica e sulle cosiddette nature-based solutions.</p>
<p>“Il ripristino dell’equilibrio ambientale – afferma <strong>l’assessore all’ambiente David Barontini</strong> &#8211; richiede azioni concrete e immediate in grado di procedere di pari passo con lo sviluppo di tutte le conoscenze, da quelle già disponibili, a quelle in fase di sperimentazione e di aggiornamento, per progettare e realizzare interventi durevoli e capaci di portare benefici tangibili a comunità e ad ecosistemi. È un lavoro che richiede applicazione e capacità di immaginare in chiave evolutiva un futuro diverso, a cui Enti locali e Regione sono chiamati a collaborare”.</p>
<p>Nello specifico, <strong>il Settore Genio Civile Valdarno Inferiore si impegna a progettare e realizzare i lavori dell&#8217;intervento in qualità di soggetto attuatore</strong>, in ordine a tutte le fasi procedurali finalizzate alla realizzazione delle opere, compresa l’approvazione dei progetti e l’affidamento dei lavori.</p>
<p><strong>Il Settore Tutela Acqua e Costa della Regione Toscana</strong> provvederà al coordinamento delle attività attivate dai partner dell’accordo e mantenere i rapporti con il capofila del progetto e la <strong>Commissione europea.</strong></p>
<p><strong>L’università degli studi di Firenze si impegna invece a coordinare e realizzare il laboratorio di campo basato sulla rete di misura, nei settori che riguardano il software impiegato e le attività sperimentali.</strong> La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, invece, seguirà le attività a Marina di Pisa, coinvolgendo gli attori del territorio nelle azioni previste dal progetto, favorendo la condivisione delle soluzioni individuate e curando la comunicazione locale per tutta la durata dell’intervento.</p>
<p><strong>Infine, il Comune di Pisa si impegna a cofinanziare l&#8217;intervento con l’importo di 100mila euro</strong> e a gestire la manutenzione degli interventi, una volta terminati i lavori, anche preservandone la funzionalità,<strong> a beneficio di tutti i cittadini.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L’intesa, approvata il 25 maggio, si inserisce nel progetto europeo Med-Iren, finanziato dal programma Horizon Europe]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:58:40 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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