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        <title>Corriere Lucchese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Lucca e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 22:07:29 +0000</pubDate>
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	<title>Categoria Cronaca - Corriere Lucchese</title>
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                <title>Inseguimento tra Viareggio e Camaiore: arrestato 33enne al termine della fuga</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/inseguimento-tra-viareggio-e-camaiore-arrestato-33enne-al-termine-della-fuga/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VIAREGGIO &#8211; Un inseguimento notturno tra Viareggio e Camaiore si è concluso con l&#8217;arresto di un trentatreenne straniero, fermato dai Carabinieri dopo una manovra di fuga protrattasi per diversi chilometri. L&#8217;episodio si inserisce nel contesto dei controlli stradali rafforzati in Versilia per gestire l&#8217;elevato flusso di visitatori durante il periodo estivo.</p>
<p data-path-to-node="1">Tutto è iniziato in via della Gronda, a Viareggio, dove una pattuglia della Sezione Radiomobile ha segnalato a una vettura di accostare per un controllo di routine. Invece di fermarsi, il conducente ha accelerato bruscamente, costringendo i militari a inseguirlo. Durante il tragitto, durato fino in via delle Bocchette nel comune di Camaiore, i Carabinieri hanno mantenuto il contatto visivo con il fuggitivo utilizzando sirene e lampeggianti, adottando una tecnica di guida prudente per evitare che le manovre azzardate del conducente potessero causare incidenti con altri veicoli in transito.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;operazione si è conclusa senza feriti. Dagli accertamenti effettuati subito dopo il fermo, è emerso che l&#8217;uomo, privo di fissa dimora in Italia, era alla guida di un&#8217;auto intestata a un cittadino di nazionalità polacca residente nel grossetano. Il trentatreenne ha esibito agli agenti una patente di guida estera, sulla quale sono in corso verifiche per confermarne la validità.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;intervento è stato possibile grazie al potenziamento del presidio del territorio lungo la costa, che ha permesso di aumentare il numero di pattuglie operative nelle ore notturne. Le autorità hanno sottolineato come la prontezza del dispositivo di sicurezza abbia consentito di interrompere la situazione di pericolo prima che potesse avere conseguenze ben più gravi per la sicurezza pubblica.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Una manovra di fuga protrattasi per chilometri, da via della Gronda fino a Camaiore, si conclude con il fermo di un cittadino straniero da parte dei Carabinieri]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:30:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 15:30:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Spaccio e consumo di fentanyl e oppioidi: ai domiciliari un dipendente Estar, altri tre nei guai</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/spaccio-e-consumo-di-fentanyl-e-oppioidi-ai-domiciliari-un-dipendente-estar-altri-tre-nei-guai/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LUCCA – Una complessa indagine contro il traffico illecito di farmaci oppioidi e stupefacenti, nata nell&#8217;ambito dei controlli mirati sul <strong>fentanyl</strong>, ha portato alla luce un collaudato sistema di falsificazione e spaccio <strong>tra le province di Lucca, Pistoia e Firenze</strong>. L&#8217;operazione, condotta dai carabinieri del Nas di Firenze sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pistoia, ha condotto all&#8217;esecuzione di quattro misure cautelari emesse dal Gip nei confronti dei presunti responsabili.</p>
<p><strong>Al centro dell&#8217;inchiesta si trova una coppia di fidanzati, un uomo di 34 anni e una donna di 32 anni, originari di Pescia ma residenti ad Altopascio.</strong> Per i due giovani è scattata la misura dell&#8217;o<strong>bbligo di dimora nel comune di residenza, lo stesso provvedimento notificato a un terzo indagato cinquantenne</strong>. <strong>La misura più restrittiva, ovvero la custodia cautelare agli arresti domiciliari, è stata invece disposta per il quarto indagato, un trentasettenne dipendente di Estar, l&#8217;ente della Regione Toscana che gestisce gli acquisti sanitari.</strong></p>
<p>Le indagini hanno preso le mosse nel 2025 proprio partendo da alcune verifiche di routine effettuate dai militari in diverse farmacie del territorio pistoiese. Qui l&#8217;attenzione degli investigatori del Nucleo Antisofisticazione e Sanità si era concentrata <strong>su numerose ricette mediche che presentavano palesi anomalie nella compilazione.</strong> Grazie alla successiva e fondamentale collaborazione avviata con l&#8217;Ausl Toscana Centro, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire nel dettaglio l&#8217;ingegnoso meccanismo fraudolento messo in atto dagli indagati.</p>
<p>Il sistema si basava sull&#8217;utilizzo di <strong>ricettari cartacei e timbri medici che venivano precedentemente rubati direttamente all&#8217;interno delle strutture dell&#8217;ospedale di Pescia.</strong> Una volta ottenuti i blocchetti, i falsificatori provvedevano a riempire le prescrizioni mediche inserendo nominativi di fantasia dei beneficiari; per evitare che i controlli sommari facessero saltare il banco, i nomi inesistenti venivano astutamente associati a codici fiscali reali e attivi. <strong>Secondo quanto accertato dagli uomini del Nas, il sodalizio è riuscito a piazzare in questo modo oltre 500 ricette provento di furto</strong>, ottenendo la dispensazione di svariate tipologie di medicinali, con assoluta prevalenza di quelli ad azione stupefacente. <strong>Il danno economico complessivo è stato quantificato in oltre 44mila euro, una somma che è rimasta quasi interamente a carico delle casse del Servizio Sanitario Nazionale</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le indagini hanno preso le mosse nel 2025 proprio partendo da alcune verifiche di routine effettuate dai militari in diverse farmacie del territorio pistoiese]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:33:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 14:43:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Auto in fiamme, in tilt il traffico di rientro dal mare</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/auto-in-fiamme-in-tilt-il-traffico-di-rientro-dal-mare/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LUCCA – <strong>Momenti di apprensione nella serata di ieri lungo il tratto lucchese dell&#8217;autostrada A11 Firenze-Mare</strong>, dove un improvviso incendio ha completamente avvolto un&#8217;autovettura in transito.</p>
<p>L&#8217;allarme è scattato poco dopo le 21. Il veicolo stava viaggiando in direzione Firenze quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha<strong> preso fuoco poco prima dell&#8217;uscita di Lucca Ovest</strong>. Sul posto sono confluite immediatamente le squadre d&#8217;emergenza dei vigili del fuoco del Ccmando di Lucca, intervenute tempestivamente sia con il personale della sede centrale sia con una squadra giunta dal distaccamento di Viareggio.</p>
<p>I pompieri si sono messi subito al lavoro per domare le fiamme e mettere in sicurezza l&#8217;area. Fortunatamente, stando a quanto riferito dai soccorritori, <strong>non si registrano persone rimaste coinvolte o ferite a causa del rogo.</strong></p>
<p>Pesanti invece le ripercussioni sulla viabilità autostradale. Per consentire il delicato svolgimento delle operazioni di spegnimento in piena sicurezza, <strong>l&#8217;autostrada A11 è stata temporaneamente chiusa al traffico nel tratto interessato in direzione Firenze.</strong> Solo successivamente, una volta domate le fiamme, la circolazione stradale è stata parzialmente riaperta su <strong>una sola corsia di marcia, per permettere il deflusso dei veicoli in coda in attesa della definitiva rimozione del mezzo incidentato</strong>.</p>
<p>Oltre ai vigili del fuoco, sul luogo dell&#8217;evento <strong>sono intervenuti gli agenti della polizia stradale per i rilievi di competenza e il personale ausiliario di Autostrade per l&#8217;Italia per il ripristino delle condizioni di sicurezza della carreggiata.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Paura nella serata di ieri (12 luglio) sulla A11 poco prima dell'uscita di Lucca Ovest verso Firenze: intervenuti vigili del fuoco e Polstrada]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 07:49:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 07:49:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scivola e muore sul Pisanino: un altro dramma della montagna</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/scivola-e-muore-sul-pisanino-un-altro-dramma-della-montagna/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MINUCCIANO – Un&#8217;altra drammatica giornata di sangue sulle <strong>vette delle Alpi Apuane</strong>, dove un escursionista ha perso la vita a causa di una rovinosa caduta sul Monte Pisanino, la cima più alta dell&#8217;intera catena montuosa. <strong>Il tragico incidente</strong> si è consumato mentre l&#8217;uomo stava affrontando un passaggio particolarmente impegnativo della montagna, noto tra gli appassionati come &#8220;il traverso&#8221;.</p>
<p>La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l&#8217;invio sul posto di una squadra della stazione di Lucca del Sast, <strong>il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, pronta a supportare le complesse manovre dell&#8217;elisoccorso regionale Pegaso 3.</strong> Il velivolo d&#8217;emergenza è riuscito a sbarcare in quota, tramite il verricello, l&#8217;equipe medica e un tecnico del soccorso alpino. Purtroppo, <strong>ogni tentativo di aiuto è risultato vano e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell&#8217;escursionista</strong>, avvenuto sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati nella caduta.</p>
<p>Successivamente, l&#8217;elicottero ha provveduto a elitrasportare in quota i tecnici della stazione per procedere al recupero della salma e <strong>per prestare assistenza all&#8217;altro escursionista, compagno di escursione della vittima, rimasto bloccato sul sentiero dopo aver lanciato l&#8217;allarme alla centrale</strong>. La tragedia sul Pisanino riaccende i riflettori sulla pericolosità di quel particolare itinerario: soltanto nei giorni scorsi, infatti, <strong>un altro escursionista aveva perso la vita nello stesso identico punto, scivolando lungo il medesimo traverso.</strong></p>
<p>La domenica è stata caratterizzata da un doppio intervento per i soccorritori apuani. <strong>Nel corso della mattinata, una persona è stata colta da un improvviso malore mentre si trovava nei pressi della località di Col di Favilla.</strong> In questo caso è stata attivata la stazione del Sast di Querceta; il recupero dell&#8217;infortunato è stato eseguito dall&#8217;elisoccorso Pegaso 1, che ha provveduto a trasferire il paziente in sicurezza fino <strong>alla base dell&#8217;aeroporto del Cinquale per il successivo trasporto in ospedale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A dare l'allarme un compagno di escursione, ai medici non è restato altro che dichiarare il decesso. Elisoccorso e Sast in azione]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 17:27:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 11:43:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Finto carabiniere in azione a Lucca: arrivano i militari veri e lo arrestano</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/finto-carabiniere-in-azione-a-lucca-arrivano-i-militari-veri-e-lo-arrestano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LUCCA &#8211; Ieri mattina (7 luglio) a Lucca, <strong>i carabinieri della stazione di San Concordio e della sezione radiomobile della compagnia di Lucca</strong>, hanno arrestato un 21enne, residente a Napoli, disoccupato, con precedenti di polizia, per il reato di <strong>tentata truffa aggravata in concorso.</strong></p>
<p><strong>Alle 10 circa un signore 71enne che vive a Lucca nel quartiere di Picciorana</strong>, è stato contattato all’utenza telefonica domestica da un &#8216;sedicente maresciallo dei carabinieri&#8217;, che nel corso di una lunga telefonata ha cercato di convincerlo che<strong> la sua autovettura risultava coinvolta in una rapina e che per questo motivo, rientrava tra i sospettat</strong>i. L’uomo soggiungeva che per fare piena luce sulla vicenda, avrebbe dovuto fare visionare tutti i gioielli e gli oggetti di valore che aveva in casa ad un suo collega che si sarebbe presentato presso la sua abitazione. Dopo circa un’ora di conversazione l’anziano, mentre ancora era in linea col sedicente carabiniere al telefono fisso, <strong>con il cellulare ha contattato la centrale operativa dei carabinieri di Lucca attraverso il numero d’emergenza 112</strong>, che dopo averlo rassicurato, ha inviato un equipaggio della stazione dei carabinieri di San Concordio ed uno della sezione radiomobile di Lucca. I militari dell’Arma, giunti tempestivamente a casa della vittima, hanno sorpreso il ventunenne mentre, dopo essersi qualificato come &#8216;carabiniere&#8217; dalla finestra stava cercando di farsi consegnare il &#8216;bottino&#8217;. Dopo essere stato immediatamente bloccato, il giovane è stato condotto alla stazione dei carabinieri di San Concordio, dove, a seguito di perquisizione personale e del veicolo, è stato trovato in possesso di due telefoni cellulari e <strong>oltre mille euro in contanti, ritenuti di provenienza illecita, che sono stati posti sotto sequestro.</strong></p>
<p>Grazie all’incessante impegno, alla tempestività e alla prontezza investigativa dei carabinieri, un altro malfattore è stato assicurato alla giustizia. Questo ennesimo risultato operativo non è un caso isolato, ma si va ad aggiungere ad <strong>una serie di altre importanti operazioni condotte sul territorio del Comune di Lucca e sulla piana dai Militari dell’Arma della compagnia di Lucca</strong>, grazie alle quali, negli ultimi due mesi, sono finite in manette ben <strong>nove persone per lo stesso identico reato. </strong></p>
<p><strong>Il 21enne, dopo le formalità di legge, è stato condotto al carcere di Lucca ed è a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un 71enne residente nel quartiere di Picciorana si è insospettito e ha chiamato il 112 con il telefono cellulare facendo arrivare l'Arma sul posto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:23:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:42:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Omicidio – suicidio in ospedale: accoltella la ex moglie e si butta dalla finestra</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/omicidio-suicidio-in-ospedale-accoltella-la-ex-moglie-e-si-butta-dalla-finestra/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CAMAIORE &#8211; Una tragedia immane, consumata nel silenzio di una corsia d’ospedale, ha sconvolto nella tarda mattinata di oggi l&#8217;ospedale Versilia. Intorno alle 11,45, all&#8217;interno del reparto di riabilitazione della struttura sanitaria di Lido di Camaiore, <strong>un uomo di circa 80 anni ha accoltellato l&#8217;ex moglie di 67 anni, per poi compiere l&#8217;estremo gesto lanciandosi nel vuoto da una finestra situata al terzo piano dell&#8217;edificio.</strong></p>
<p>Il dramma si è consumato in pochi istanti sotto gli occhi increduli del personale sanitario. I medici e gli infermieri del 118 sono intervenuti immediatamente nel disperato tentativo di prestare i primi soccorsi e rianimare entrambi i coniugi. <strong>Purtroppo, le ferite riportate dalla donna e i traumi fatali dovuti alla caduta dell&#8217;ottantenne non hanno lasciato margini di manovra: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso sia dell&#8217;ex marito che della sessantasettenne.</strong></p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, la donna si trovava ricoverata nel reparto del nosocomio versiliese in condizioni gravi già da tre settimane.<strong> L&#8217;ex consorte, nonostante la separazione, si presentava in ospedale regolarmente per farle visita</strong>, senza mai lasciare presagire un simile e drammatico epilogo. Sul posto sono scattate subito le indagini della Polizia di Stato, con gli uomini del locale Commissariato e i tecnici della Scientifica impegnati nei rilievi del caso per ricostruire i dettagli dell&#8217;omicidio-suicidio e chiarire il movente dell&#8217;aggressione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il dramma poco prima delle 12 al 'Versilia' di Lido di Camaiore. L'uomo, un ottantenne, si recava tutti i giorni a fare visita alla donna]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:54:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 13:12:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Peste suina africana, Coldiretti è preoccupata: chiesto un tavolo regionale permanente</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MASSA &#8211; Con una lettera firmata dalla presidente regionale, Letizia Cesani, indirizzata all’assessore alla sanità <strong>Monia Monni</strong>, <strong>Coldiretti Toscana ha chiesto la convocazione di un tavolo regionale permanente per la gestione delle emergenze epizootiche.</strong> La richiesta è stata avanzata da Coldiretti Toscana alla Regione Toscana dopo la conferma, avvenuta pochi giorni fa, del primo caso positivo in suini domestici all’interno di un allevamento commerciale nel comune di Comano.</p>
<p><strong>È successo esattamente quello che temevano i 500 allevatori e agricoltori toscani scesi in piazza a Lucca lo scorso 6 novembre</strong>, per invocare un cambio di passo nell’applicazione delle misure di depopolamento dei cinghiali previste dal piano commissariale. Da allora, si è riscontrata <strong>un&#8217;impennata di ben 8 volte dei casi positivi tra i cinghiali infetti</strong>: 397 nella provincia di Lucca e 319 in quella di Massa Carrara. Secondo Coldiretti Toscana si tratta di un segnale inequivocabile: <strong>le misure e l’impegno messi in campo fino a oggi dai soggetti preposti alla gestione dell’emergenza si sono rivelati palesemente insufficienti</strong> per contrastare la diffusione di un’infezione che sta dilagando con grande velocità nella nostra regione. <strong>La posta in gioco è altissima. Sono circa 4mila gli allevamenti commerciali di suini potenzialmente a rischio in tutta la Toscana,</strong> per un valore economico della filiera di circa 100 milioni di euro, a cui si aggiungono i piccoli allevamenti domestici.</p>
<p>Da qui la formale richiesta di costituire e convocare, con la massima sollecitudine, un tavolo regionale permanente per affrontare la diffusione di malattie molto contagiose negli allevamenti: <strong>dalla peste suina africana all’afla epizootica.</strong> Il tavolo regionale dovrà, nel caso della peste suina, <strong>affiancare la struttura commissariale nazionale.</strong></p>
<p>&#8220;Occorre creare<strong> una vera e propria cabina di regia</strong> – sottolinea Coldiretti Toscana – in grado di coordinare le attività, le risorse e il personale di tutti i soggetti coinvolti. Serve dare risposte tempestive a un territorio e ad aziende agricole che stanno pagando un prezzo salatissimo in termini sociali, economici e sanitari. Tale tavolo dovrebbe poter contare su una figura tecnica responsabile di tutte le operazioni, in grado di coordinare atti, risorse e personale afferenti a tutti gli assessorati coinvolti. Un modello flessibile che consenta interventi d&#8217;urgenza e il<strong> chiaro riconoscimento dei ruoli come già richiesto nel corso dell&#8217;incontro con la neoeletta giunta del dicembre scorso al Cinema Odeon</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'associazione: "Le misure e l’impegno messi in campo dai soggetti preposti alla gestione dell’emergenza si sono rivelati insufficienti"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:42:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 15:42:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Lucca colpita dura dal maltempo fra blackout e alberi caduti</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/lucca-colpita-dura-dal-maltempo-fra-blackout-e-alberi-caduti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LUCCA &#8211; <strong>Una notte di paura e disagi a Lucca e nella Piana</strong> a causa di un violento e improvviso nubifragio che si è abbattuto sul territorio, nel quadro dell&#8217;ondata di forte maltempo che ha colpito la Toscana. Il bilancio è pesante: <strong>decine di alberi abbattuti dalle raffiche di vento, diffusi allagamenti e blackout elettrici che hanno lasciato diverse zone al buio</strong>. I vigili del fuoco e il personale della protezione civile hanno lavorato senza sosta per tutta la notte per rispondere alle numerose chiamate di emergenza e per rimettere in sicurezza le aree più colpite.</p>
<p><strong>L&#8217;episodio più critico si è registrato nella zona delle Tagliate, dove un grosso albero è crollato investendo in pieno un&#8217;auto in transito</strong>. Il conducente del mezzo, miracolosamente, non ha riportato ferite di grave entità, ma è stato comunque soccorso e trasportato all&#8217;ospedale San Luca per gli accertamenti del caso. <strong>Grandi danni anche a San Concordio, dove la piazza coperta è stata gravemente danneggiata dalla furia del vento</strong>: le lamiere della tettoia sono state letteralmente strappate via e scagliate a distanza, rischiando di colpire i passanti e le strutture vicine.<strong> In quella zona l&#8217;intervento dei vigili del fuoco è proseguito a lungo per rimuovere le parti pericolanti e mettere in sicurezza l&#8217;intera area.</strong></p>
<p>Nel centro storico la pioggia battente ha allagato gli spalti delle antiche Mura, che hanno svolto la loro storica funzione di cassa di espansione per frenare l&#8217;avanzata dell&#8217;acqua. <strong>Anche il piazzale del Balilla, dove sono in corso i cantieri per l&#8217;allestimento dei concerti estivi, si è quasi completamente riempito d&#8217;acqua</strong>. Un altro grosso albero è caduto direttamente sulle Mura urbane, nei pressi di Porta San Donato, bloccando parzialmente il transito. <strong>Gli operai della reperibilità del Comune di Lucca sono dovuti intervenire d&#8217;urgenza anche per risolvere un temporaneo allagamento che aveva sommerso via Barsanti e Matteucci.</strong></p>
<p>A fare il punto della situazione, dopo una notte passata in strada per i sopralluoghi, è il vicesindaco con delega alla protezione civile Fabio Barsanti: &#8220;Al momento la situazione è sotto controllo e le temporanee criticità sono rientrate. Diverse zone sono rimaste al buio e alcuni alberi e rami caduti intorno alla città hanno richiesto numerosi interventi dei vigili del fuoco&#8221;. Barsanti ha comunque confermato che <strong>i corsi d&#8217;acqua del territorio hanno tenuto e sono rimasti sotto costante controllo.</strong></p>
<p>Gli effetti della perturbazione si sono fatti sentire pesantemente anche sulla costa: a Viareggio, la violenza del vento avrebbe infatti provocato<strong> l&#8217;affondamento di una imbarcazione che si trovava regolarmente ormeggiata lungo il canale Burlamacca.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[C'è anche un ferito in un'auto colpita da una grossa pianta. Divelte le lamiere di una piazza coperta di recente costruzione. Si contano i danni]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 19:01:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 19:35:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Disastro colposo e incendio, condanna definitiva per l’ex ad di Ferrovie Mauro Moretti e altri dieci</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ROMA – C&#8217;è voluto quasi un ventennio, ma alla fine la verità giudiziaria sulla notte più buia della Versilia ha trovato il suo sigillo definitivo. <strong>La Corte di Cassazione</strong> ha messo la parola fine al labirinto di <strong>ricorsi, rinvii e appelli legato alla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. </strong></p>
<p>I giudici della quarta sezione penale della Suprema Corte hanno blindato l&#8217;impianto accusatorio, respingendo le istanze dei difensori e rendendo<strong> irrevocabili le condanne emesse a Firenze nel terzo processo d&#8217;appello.</strong> Su tutte, spicca quella a<strong> 5 anni di reclusione per Mauro Moretti, ex numero uno di Ferrovie dello Stato e Rfi</strong>. Per il manager, oggi 72enne, si apriranno ora le porte del carcere per i reati di <strong>disastro ferroviario colposo e incendio</strong>. Insieme a lui, <strong>il verdetto definitivo ha colpito altri dieci imputati, tra ex dirigenti e tecnici delle società che avevano in gestione la manutenzione di quel maledetto convoglio carico di Gpl,</strong> la cui esplosione costò la vita a 32 persone e il ferimento di oltre cento cittadini.</p>
<p>Il verdetto romano chiude di fatto una delle vicende processuali più tortuose d&#8217;Italia. Per arrivare a questo punto i magistrati hanno dovuto riannodare più volte i fili della catena di comando delle Ferrovie. <strong>L&#8217;ultimo tassello scritto dalla Corte d&#8217;Appello fiorentina, e ora confermato a Roma, ruotava attorno al calcolo delle pene e all&#8217;applicazione delle attenuanti generiche.</strong> Nelle motivazioni, i giudici di secondo grado avevano scolpito una frase destinata a fare giurisprudenza: &#8220;L&#8217;attività economica merita indubbiamente tutela, ma questa non può prevalere sulla tutela della vita delle persone&#8221;. Da qui la decisione di applicare <strong>uno sconto minimo – di appena un nono sulla pena base</strong> – ritenendo il risarcimento milionario alle famiglie delle vittime un atto &#8220;tardivo e operato da un soggetto terzo&#8221;, non idoneo a cancellare o mitigare la &#8220;gravità eccezionale delle condotte accertate&#8221;.</p>
<p>La reazione del collegio difensivo dell&#8217;ex ad è stata durissima e immediata. <strong>&#8220;Sono indignata da questa sentenza perché profondamente ingiusta&#8221;, ha tuonato l&#8217;avvocata Ambra Giovene</strong> subito dopo la lettura del dispositivo a piazza Cavour. &#8220;È un esito iniquo per le persone che ne vengono travolte, per alcune delle quali significa finire in cella per un reato colposo. L&#8217;ingegnere Moretti non è colpevole, lo dicono le carte&#8221;.</p>
<p>La stessa legale ha comunque già annunciato la prossima mossa: non appena l&#8217;iter lo consentirà, verrà depositata <strong>un&#8217;istanza formale per richiedere la concessione degli arresti domiciliari,</strong> facendo leva proprio sull&#8217;età avanzata dell&#8217;ex manager e sulla natura colposa del reato.<strong> Ma intanto, a diciassette anni da quel drammatico lunedì d&#8217;estate, la giustizia ha scritto la sua parola fine.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'alto dirigente andrà in carcere per la pena a cinque anni. L'avvocata Giovane: "Sentenza ingiusta". 17 anni fa 32 morti e oltre 100 feriti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 22:27:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 17:32:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Moglie e figlio uccisi a fucilate, il muratore 63enne confessa ma il movente è economico</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/moglie-e-figlio-uccisi-a-fucilate-il-muratore-63enne-confessa-ma-il-movente-e-economico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CAMAIORE – Emergono agghiaccianti dettagli sull&#8217;<strong>interrogatorio di Piero Moriconi,</strong> il <strong>muratore di 63 anni</strong> che nel pomeriggio di ieri (25 giugno) ha sterminato la propria famiglia a Pieve di Camaiore, uccidendo a colpi di fucile la moglie <strong>Kety Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko, di 24.</strong></p>
<p>Davanti al pubblico ministero della procura di Lucca, Elena Leone, l&#8217;uomo <strong>ha cercato di ricostruire la genesi del massacro, delineando un quadro di profondo e prolungato degrado nei rapporti familiari.</strong></p>
<p>&#8220;Mio figlio era violento, mi minacciava – <strong>ha raccontato l&#8217;indagato assistito dal suo legale, l&#8217;avvocato Giacomo Fabbri</strong> – chiedeva sempre soldi, lo ha fatto anche oggi. Abbiamo litigato per questo e ho sparato a lui e a mia moglie&#8221;. Secondo la versione fornita dal 63enne agli inquirenti, la convivenza all&#8217;interno delle mura domestiche era diventata ormai insostenibile a causa di presunti problemi del ragazzo: &#8220;<strong>Mirko aveva problemi di tossicodipendenza e alcolismo. Era diventato ingestibile,</strong> tanto che dovevo persino tenere nascosti i soldi in casa&#8221;.</p>
<p><strong> Un clima di esasperazione e paura che, a dire dell&#8217;omicida, stava per provocare la fine del matrimonio,</strong> ma per ragioni opposte rispetto a quelle ipotizzate in un primo momento: &#8220;Mia moglie voleva andare via e lasciarmi da solo con lui&#8221;. Rispetto invece alle forti tensioni legate all&#8217;omosessualità del 24enne e al suo desiderio di cambiare sesso – elementi emersi chiaramente anche dai vecchi sfoghi social della vittima –,<strong> l&#8217;arrestato ha liquidato la questione davanti al magistrato spiegando solo di esserne &#8220;preoccupato&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Le dichiarazioni dell&#8217;uomo sono adesso al vaglio degli investigatori dell&#8217;Arma e della Procura di Lucca,</strong> che stanno effettuando approfonditi accertamenti patrimoniali e tossicologici per verificare la veridicità di quanto asserito dall&#8217;indagato, le cui parole vengono lette anche come <strong>un tentativo di alleggerire la contestazione della premeditazione</strong>. Una premeditazione che per gli inquirenti resta l&#8217;ipotesi più solida, considerando che il 63enne avrebbe iniziato a elaborare il piano di morte già tre settimane prima del delitto. Nel frattempo, <strong>l&#8217;intera Versilia resta avvolta nel dolore e nell&#8217;incredulità per la perdita di Kety</strong>, stimata operatrice socio-sanitaria, <strong>e di Mirko, giovane musicista molto noto e apprezzato nel mondo della ristorazione</strong> e dei locali notturni della costa toscana.</p>
<p><strong> Nelle prossime ore è attesa l&#8217;udienza di convalida del fermo in carcere.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'indagato all'interrogatorio con la pm Elena Leone e i carabinieri: "Lui chiedeva sempre soldi ed era ingestibile, lei voleva andare via"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 22:15:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 14:02:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Uccide moglie e figlio e sale sul tetto dell’edificio: arrestato l’omicida</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/uccide-moglie-e-figlio-e-sale-sul-tetto-delledificio-arrestato-lomicida/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CAMAIORE – Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di oggi a <strong>Pieve di Camaiore</strong>, trasformando una tranquilla zona residenziale della Versilia nello scenario di <strong>un duplice omicidio</strong> che ha sconvolto l&#8217;intera Toscana. <strong>Mancavano pochi minuti alle 14,30 quando il silenzio è stato rotto da una sequenza di spari proveniente da un&#8217;abitazion</strong>e. Subito dopo, alcuni passanti e vicini terrorizzati hanno notato<strong> un uomo armato rifugiarsi sul tetto della casa</strong>, facendo scattare la raffica di segnalazioni al numero unico di emergenza.</p>
<p>La macchina dei soccorsi sanitari e delle forze dell&#8217;ordine si è messa in moto in pochissimi istanti. <strong>La centrale del 118 ha inviato sul posto l&#8217;automedica di Viareggio, un&#8217;ambulanza della Misericordia di Camaiore e i volontari della Croce Rossa viareggina, mentre da una delle basi regionali decollava l&#8217;elisoccorso Pegaso 3</strong>. L&#8217;intera area è stata inizialmente interdetta per motivi di sicurezza, poiché la presenza del <strong>cecchino arroccato sulla sommità dell&#8217;edificio</strong> impediva ai medici di avvicinarci in prima battuta.</p>
<p><strong>Il massiccio intervento di polizia e carabinieri</strong> ha permesso di isolare il perimetro, gestire i momenti di altissima tensione e neutralizzare l&#8217;uomo, <strong>un 63enne</strong>, che è stato bloccato e disarmato. Solo dopo il via libera dei militari, i sanitari sono potuti entrare nell&#8217;appartamento, dove si sono trovati davanti a una scena raccapricciante. <strong>Per le due persone all&#8217;interno, una donna di 52 anni e un giovane di circa 24, non c&#8217;era ormai più nulla da fare</strong>: i colpi d&#8217;arma da fuoco si sono rivelati fatali. Le vittime, stando ai primi riscontri, sono la moglie e il figlio dell&#8217;aggressore.</p>
<p>Gli investigatori hanno<strong> avviato i rilievi scientifici e gli accertamenti balistici</strong> all&#8217;interno dell&#8217;immobile per fare piena luce sulla dinamica della strage. Nel frattempo le forze dell&#8217;ordine stanno ascoltando <strong>i residenti della frazione nel tentativo di risalire al movente del duplice delitto. </strong></p>
<p><strong>Tra i vicini c&#8217;è incredulità e sgomento: pur confermando l&#8217;esistenza di recenti tensioni e dissapori all&#8217;interno delle mura domestiche, nessuno avrebbe mai immaginato che la situazione potesse precipitare. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[È stato neutralizzato da carabinieri e polizia anche per permettere l'estremo tentativo di soccorso dei colpiti: erano già morti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:24:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 18:02:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza in Versilia, controlli a tappeto della Polizia: tre arresti e oltre mille persone identificate</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/sicurezza-in-versilia-controlli-a-tappeto-della-polizia-tre-arresti-e-oltre-mille-persone-identificate/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">FORTE DEI MARMI &#8211; I controlli intensificati in Alta Versilia da parte della Polizia di Stato hanno portato, nell&#8217;arco di poco più di una settimana, a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="132">tre arresti</b>, diverse misure di allontanamento e all&#8217;identificazione di oltre mille persone. Le operazioni, coordinate dal Commissariato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="271">Forte dei Marmi</b>, si sono concentrate sul contrasto ai reati contro il patrimonio e sulla sicurezza pubblica, avvalendosi del supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze e della Polizia Locale.</p>
<p data-path-to-node="1">Tra gli episodi di maggior rilievo figura l&#8217;arresto, avvenuto il 12 giugno, di un cittadino nordafricano proveniente dal Portogallo. L&#8217;uomo è accusato di aver derubato un turista irlandese mentre quest&#8217;ultimo rientrava in albergo in bicicletta: dopo averlo costretto a scendere dal mezzo, il giovane, affiancato da un complice, gli ha strappato dal polso un orologio <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="367">Patek Philippe</b> per poi tentare la fuga. Tre giorni più tardi, il 15 giugno, gli agenti hanno fermato un cittadino marocchino ritenuto responsabile di una serie di furti mattutini ai danni dei commercianti della zona.</p>
<p data-path-to-node="2">Il terzo arresto risale invece al 21 giugno e riguarda la tutela delle vittime di violenza. Un cittadino italiano è stato sorpreso dalle volanti nei pressi di un locale frequentato dalla sua ex compagna durante l&#8217;orario dell&#8217;aperitivo. L&#8217;uomo ha così violato il divieto di avvicinamento disposto dal giudice nell&#8217;ambito di un procedimento per atti persecutori, finendo in manette.</p>
<p data-path-to-node="3">Le attività di monitoraggio stradale hanno permesso di intercettare anche l&#8217;autore di un investimento avvenuto nella frazione di Fiumetto. Il 20 giugno le pattuglie hanno individuato e fermato il conducente e due passeggeri a bordo dell&#8217;auto coinvolta, consegnandoli poi ai <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="274">Carabinieri</b> per i provvedimenti del caso.</p>
<p data-path-to-node="4">Sul fronte della prevenzione, le forze dell&#8217;ordine hanno allontanato alcuni soggetti ritenuti pericolosi attraverso lo strumento del &#8216;foglio di via&#8217;, un provvedimento che vieta il ritorno all&#8217;interno di un confine comunale. Due di questi divieti sono stati emessi a Forte dei Marmi: uno dei destinatari, con precedenti penali, è stato bloccato da agenti in borghese vicino a una villa dove poco prima era stata tentata una grave truffa telefonica contro una famiglia in vacanza. Una misura analoga è stata richiesta per il comune di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="533">Pietrasanta</b> nei confronti di un giovane italiano, resosi protagonista di comportamenti minacciosi all&#8217;esterno di un locale da ballo.</p>
<p data-path-to-node="5">Complessivamente, il piano di sicurezza attuato tra il 12 e il 21 giugno ha portato alla verifica di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="101">296 veicoli</b> e all&#8217;identificazione di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="138">1.039 persone</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il piano di monitoraggio del territorio è stato supportato dal Reparto Prevenzione Crimine di Firenze e dagli agenti della Polizia Locale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:13:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 16:50:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Truffa ai fondi Pnrr a Lucca, rubata l’identità di un cittadino di Viareggio</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/truffa-ai-fondi-pnrr-a-lucca-rubata-lidentita-di-un-cittadino-di-viareggio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="12">VIAREGGIO –<strong> Una complessa truffa ai fondi del Pnrr è stata scoperta e disinnescata prima che venissero sottratti soldi pubblici.</strong> I militari del comando provinciale di Lucca, coordinati dalla procura della Repubblica, hanno avviato una serie di accertamenti dopo il furto d&#8217;identità subito da un cittadino residente a Viareggio. <strong>L&#8217;uomo è rimasto coinvolto a sua insaputa in una richiesta per ottenere contributi statali destinati all&#8217;efficientamento energetico.</strong></p>
<p data-path-to-node="13">La vicenda è emersa quando l&#8217;Agenzia delle entrate ha contattato l&#8217;ignaro viareggino per una pratica di generazione di un credito d&#8217;imposta di circa 20mila euro. Il documento riguardava la sostituzione di un impianto di climatizzazione all&#8217;interno di un edificio situato nella provincia di L&#8217;Aquila. Il cittadino, non avendo alcuna proprietà né legami con il territorio abruzzese, si è rivolto ai finanzieri del Gruppo di Viareggio per denunciare la situazione.</p>
<p data-path-to-node="14">Gli accertamenti svolti dai militari hanno fatto emergere uno scenario singolare. L&#8217;impresa che risultava aver eseguito i lavori di restauro era una ditta di Napoli che si occupa di moda e non di edilizia. <strong>Inoltre, il beneficiario del bonus fiscale era un cittadino extracomunitario, anche lui residente a Napoli, registrato sui documenti come erede del viareggino, che invece gode di ottima salute.</strong></p>
<p data-path-to-node="15">I dettagli sono stati trasmessi all&#8217;<strong>Agenzia delle entrate,</strong> permettendo di bloccare l&#8217;erogazione del denaro prima che venisse incassato. Sono ora in corso le attività investigative per individuare i responsabili del raggiro ai danni dello Stato.<strong> Il tempestivo intervento e la collaborazione del cittadino hanno evitato la perdita di risorse pubbliche destinate alla riqualificazione energetica.</strong></p>
</p>
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Guardia di Finanza blocca un finto credito d'imposta da 20mila euro scoperto grazie alla segnalazione della vittima]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 10:01:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 22 Jun 2026 17:05:23 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <type>post</type>
                <title>Colpito al corpo e alla testa con un tubo di ferro: episodio violento alla stazione di Viareggio</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/colpito-al-corpo-e-alla-testa-con-un-tubo-di-ferro-episodio-violento-alla-stazione-di-viareggio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VIAREGGIO – Una violenta colluttazione si è consumata nella tarda serata di ieri (20 giugno) nei pressi della stazione ferroviaria di Viareggio, trasformando lo scalo cittadino nel teatro di una vera e propria aggressione. <strong>L&#8217;allarme è scattato intorno alle 23,30, quando è arrivata la chiamata d&#8217;emergenza alla centrale dei soccorsi.</strong> Ad avere la peggio è stato un uomo di 40 anni, di origine marocchina, che <strong>secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato violentemente colpito al corpo e alla testa con un tubo di ferro. </strong></p>
<p>La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l&#8217;invio sul posto dell&#8217;automedica di Viareggio. I sanitari hanno prestato le prime cure all&#8217;uomo, riscontrando <strong>un grave politrauma dovuto ai colpi ricevuti;</strong> nonostante la gravità delle lesioni, il ferito è rimasto vigile e in condizioni emodinamicamente stabili durante le operazioni di soccorso. Considerata la dinamica e i traumi riportati, <strong>l&#8217;équipe medica ha comunque disposto il trasferimento d&#8217;urgenza, in codice rosso, verso il pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cisanello a Pisa, centro specializzato per la gestione dei traumi complessi.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenute tempestivamente<strong> le volanti della polizia per avviare i primi accertamenti e mettere in sicurezza l&#8217;area della stazione</strong>. Gli agenti hanno avviato le indagini per identificare i responsabili del pestaggio e chiarire i motivi che hanno scatenato il violento episodio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'allarme è scattato alle 22,30 di ieri sera (20 giugno) e sul posto, per chiarire la dinamica dell'episodio violento, è intervenuta la polizia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sun, 21 Jun 2026 10:35:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 22 Jun 2026 12:05:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Scontro mortale fra auto e scooter, muore in Versilia un 17enne</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/scontro-mortale-fra-auto-e-scooter-muore-in-versilia-un-17enne/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIETRASANTA – Sangue sulle strade della Versilia nel cuore della notte. Il bilancio di un drammatico incidente stradale consumatosi intorno alle 4 di questa mattina è di <strong>un morto e un ferito gravissimo, entrambi giovanissimi</strong>. La tragedia si è consumata <strong>in viale Roma a Focette, nel comune di Pietrasanta</strong>, dove per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri si è verificato <strong>un violentissimo scontro tra un&#8217;autovettura e uno scooter.</strong></p>
<p>L&#8217;impatto tra i due mezzi è stato devastante, scaraventando a terra i due ragazzi che viaggiavano in sella al motociclo. Per uno di loro, <strong>un giovane di appena 17 anni</strong> l&#8217;urto si è rivelato purtroppo fatale:<strong> i traumi riportati non gli hanno lasciato scampo</strong> e il personale medico del 118, giunto sul posto a sirene spiegate, <strong>ha soltanto potuto constatarne il decesso.</strong></p>
<p><strong>In condizioni disperate anche l&#8217;amico che si trovava a bordo con lui, un ragazzo di 18 anni.</strong> I sanitari lo hanno rianimato e stabilizzato direttamente sul posto prima di disporre <strong>l&#8217;immediato trasferimento d&#8217;urgenza, in codice rosso, verso l&#8217;ospedale di Cisanello a Pisa,</strong> centro d&#8217;eccellenza per la gestione dei grandi traumi. Per velocizzare le operazioni, data la gravità del quadro clinico, è stato fatto levare in volo l&#8217;elisoccorso Pegaso 3. L<strong>a macchina dei soccorsi ha visto l&#8217;impiego coordinato dell&#8217;automedica di Querceta e delle ambulanze della Misericordia di Lido di Camaiore e della Croce Bianca</strong>.</p>
<p>Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri per effettuare i rilievi di rito, gestire la viabilità cittadina<strong> in un&#8217;area particolarmente frequentata durante i fine settimana e ricostruire l&#8217;esatta dinamica del drammatico investimento.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gravissimo l'amico 18enne che era in sella con lui, trasportato con l'elisoccorso in codice rosso all'ospedale di Cisanello]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 09:04:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 21 Jun 2026 10:56:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Escursionista trovato morto sulle Apuane: era scomparso da ieri</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/escursionista-trovato-morto-sulle-apuane-era-scomparso-da-ieri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MINUCCIANO – Si sono concluse nel modo più drammatico, poco prima delle 18 di oggi (16 giugno), <strong>le ricerche dell&#8217;escursionista lucchese disperso da ieri sera sulle Alpi Apuane</strong>.</p>
<p>Il corpo senza vita dell&#8217;uomo, il 60enne Gian Marco Bertozzi, esperto frequentatore della montagna, è stato <strong>individuato a quota 1710 metri, nei pressi della Forcella di Porta, dai tecnici della Stazione di Lucca del Soccorso alpino.</strong></p>
<p>La macchina dei soccorsi si era messa in moto dopo il ritrovamento della vettura dell&#8217;uomo, lasciata <strong>in Val Serenaia</strong>. Da una prima ricostruzione è emerso che<strong> l&#8217;escursionista avesse tentato nei giorni scorsi l&#8217;ascesa al Monte Cavallo, la seconda cima più alta della catena apuana con i suoi 1895 metri d&#8217;altezza</strong> al confine tra le province di Lucca e Massa Carrara. Proprio per questo i soccorritori hanno concentrato gli sforzi sulle propaggini della vetta.</p>
<p>Nelle prime ore della giornata <strong>l&#8217;elisoccorso regionale Pegaso 3</strong> ha effettuato approfonditi sorvoli per localizzare il disperso, senza tuttavia trovare tracce dall&#8217;alto. Lo stesso elicottero ha poi provveduto a trasportare una squadra della Stazione di Massa del Soccorso Alpino al Passo della Focolaccia per perlustrare il versante di propria competenza. <strong>La svolta è arrivata grazie ai tecnici della stazione lucchese del Sast che hanno battuto il versante esposto a settentrione fino al tragico rinvenimento della salma</strong>.</p>
<p>Secondo l&#8217;ipotesi principale, l&#8217;anziano sarebbe rimasto vittima di un fatale incidente <strong>scivolando durante la fase di discesa dalla cresta del Monte Cavallo,</strong> caratterizzata in quel punto da <strong>un pendio estremamente ripido, esposto e impervio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La svolta è arrivata grazie ai tecnici della stazione lucchese del Sast che hanno battuto il versante esposto a settentrione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La svolta è arrivata grazie ai tecnici della stazione lucchese del Sast che hanno battuto il versante esposto a settentrione]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 22:16:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 19:35:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mezzo della nettezza urbana in fiamme vicino al distributore di benzina</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/mezzo-della-nettezza-urbana-in-fiamme-vicino-al-distributore-di-benzina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LUCCA &#8211; Un incendio nella mattinata di oggi<strong> ha interessato un mezzo della nettezza urbana lungo via Nazionale, in località Saltocchio,</strong> nel comune di Lucca. Per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona, <strong>particolarmente sensibile a causa della vicinanza con un distributore di carburanti,</strong> il Ccmando dei Vigili del Fuoco di Lucca è intervenuto sul posto schierando<strong> due automezzi d&#8217;emergenza: un&#8217;autoautopompa serbatoio (Aps) e un&#8217;autobottepompa (Abp).</strong></p>
<p>Grazie al massiccio impiego di uomini e mezzi,<strong> i pompieri sono riusciti a contenere rapidamente il rogo del camioncino dei rifiuti prima che potesse estendersi</strong>.</p>
<p>I rilievi ufficiali confermano che nessuna persona è rimasta fortunatamente coinvolta o ferita dalle fiamme e che<strong> l&#8217;impianto di distribuzione di carburante, nonostante l&#8217;iniziale forte apprensione dovuta alla densa colonna di fumo nero, non è stato interessato dall&#8217;incendio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Paura in una frazione di Lucca: intervento dei vigili del fuoco per evitare danni al benzinaio, che è rimasto intatto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Paura in una frazione di Lucca: intervento dei vigili del fuoco per evitare danni al benzinaio, che è rimasto intatto]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 20:56:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 20:56:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>230639</id>
                <type>post</type>
                <title>Castiglione di Garfagnana, trova due buoni postali del 1940 nel comodino: ora valgono 100mila euro</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/castiglione-di-garfagnana-trova-due-buoni-postali-del-1940-nel-comodino-ora-valgono-100-000-e/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="0,0">CASTIGLIONE DI GARFAGNANA &#8211; Un insolito ritrovamento tra i ricordi di famiglia ha dato il via a un caso legale in Garfagnana</span><span data-path-to-node="0,2">. Un pensionato di <b data-path-to-node="0,2" data-index-in-node="34">95 anni</b> nato nel 1930 e residente a Castiglione di Garfagnana, in provincia di Lucca, ha scoperto due titoli di credito storici all&#8217;interno della vecchia abitazione paterna</span><span data-path-to-node="0,4">. I documenti si trovavano nel cassetto di un comodino, conservati tra i ricordi funebri dei genitori</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">Si tratta di <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="13">due buoni postali fruttiferi</b> emessi nel <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="53">1940</b>, in pieno periodo regio, ciascuno dal valore nominale di <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="115">mille lire</b></span><span data-path-to-node="1,2">. Una volta rinvenuti i titoli, l&#8217;anziano si è rivolto a un&#8217;associazione specializzata per valutarne l&#8217;effettivo valore attuale</span><span data-path-to-node="1,4">. Secondo le stime effettuate da un consulente dell&#8217;ente, il calcolo della capitalizzazione, della rivalutazione monetaria e degli interessi legali maturati dall&#8217;anno di emissione fino al momento della scoperta porterebbe il valore complessivo del rimborso a una cifra stimata di circa <b data-path-to-node="1,4" data-index-in-node="286">centomila euro</b></span><span data-path-to-node="1,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Per riscuotere la somma, il pensionato ha affidato il mandato ai legali di <b data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="75">Associazione Italia</b>, struttura che si occupa dell&#8217;assistenza per il recupero di buoni postali e titoli pubblici sia sul territorio nazionale che all&#8217;estero</span><span data-path-to-node="2,2">. La richiesta di pagamento è indirizzata a <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="44">Poste italiane</b> e al <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="64">Ministero dell&#8217;economia e delle finanze</b>, soggetti ritenuti responsabili in solido e tenuti ad adempiere ai debiti d&#8217;imposta storici, inclusi quelli registrati prima della nascita della Repubblica Italiana</span><span data-path-to-node="2,4">.</span></p>
<p><strong>La vertenza dovrà affrontare il nodo burocratico dellascadenza dei termini eccepita da Poste italiane</strong><span data-path-to-node="3,2">. Su questo aspetto, i legali dell&#8217;associazione fanno leva sull&#8217;articolo 2935 del Codice civile, secondo cui il periodo di prescrizione — che in questo ambito è di durata decennale — inizia a decorrere soltanto dal momento in cui il diritto può essere concretamente esercitato</span><span data-path-to-node="3,4">. Nel caso specifico, la decorrenza partirebbe quindi dal mese di marzo, periodo del materiale ritrovamento dei buoni, poiché prima di allora l&#8217;interessato non era a conoscenza dell&#8217;esistenza del credito</span><span data-path-to-node="3,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">I dati statistici diffusi dall&#8217;ente indicano che in Italia esistono circa <b data-path-to-node="4,0" data-index-in-node="74">10 milioni di titoli antichi</b><strong> mai riscossi</strong>, tra libretti bancari, buoni e Bot ancora riscuotibili, a fronte dei quali si registra spesso una diffusa mancanza di informazione anche da parte degli sportelli incaricati del pagamento</span><span data-path-to-node="4,2">.</span></p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da mille lire a un capitale inaspettato: il signore 95enne ha rinvenuto i documenti cartacei dell'epoca regia rovistando tra i vecchi ricordi dei genitori defunti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Da mille lire a un capitale inaspettato: il signore 95enne ha rinvenuto i documenti cartacei dell'epoca regia rovistando tra i vecchi ricordi]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:42:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 09:35:04 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Viareggio, viola ripetutamente il divieto di dimora: ventisettenne arrestato dalla Polizia alla stazione</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/viareggio-viola-ripetutamente-il-divieto-di-dimora-ventisettenne-arrestato-dalla-polizia-alla-stazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VIAREGGIO &#8211; Gli agenti della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">Polizia di Stato</b> hanno rintracciato e arrestato un giovane di 27 anni nei pressi della stazione ferroviaria di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">Viareggio</b>. Il fermo è scattato durante i controlli del servizio serale svolti lo scorso 14 giugno dal personale del locale Commissariato.</p>
<p data-path-to-node="1">Il giovane, un cittadino extracomunitario di nazionalità marocchina e già noto alle forze dell&#8217;ordine per diversi precedenti legati allo spaccio di stupefacenti e a reati contro il patrimonio, era destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere. La magistratura aveva inizialmente disposto nei suoi confronti il divieto di dimora all&#8217;interno della provincia di Lucca, misura scaturita in seguito a un furto commesso proprio a Viareggio nel mese di marzo.</p>
<p data-path-to-node="2">Il ventisettenne ha tuttavia ignorato la prescrizione in più circostanze, continuando a frequentare regolarmente il comune costiero. A causa delle ripetute violazioni accertate, il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="181">Tribunale di Lucca</b> ha decretato il superamento della precedente restrizione, sostituendola con la misura più severa del trasferimento in una struttura detentiva.</p>
<p data-path-to-node="3">Dopo essere stato condotto negli uffici del Commissariato per la redazione dei documenti e le procedure di rito, l&#8217;uomo è stato trasferito e recluso nella <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="155">casa circondariale di Lucca</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giovane, già noto per reati contro il patrimonio e spaccio, è stato rintracciato dalla Polizia durante i consueti controlli serali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rintracciato alla stazione di Viareggio un 27enne con precedenti. Dopo aver ignorato il divieto di dimora, il Tribunale di Lucca ha disposto il carcere]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:02:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 11:02:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Viareggio, allacci abusivi alla rete elettrica: la Guardia di Finanza denuncia due persone</title>
                <link>https://corrierelucchese.it/provincia/cronaca/viareggio-allacci-abusivi-alla-rete-elettrica-la-guardia-di-finanza-denuncia-due-persone/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VIAREGGIO &#8211; I militari del Comando Provinciale della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="41">Guardia di Finanza di Lucca</b>, in collaborazione con i tecnici di Enel-Distribuzione, hanno individuato due casi di prelievo illecito di corrente elettrica nel territorio di Viareggio. L&#8217;operazione, sviluppata nell&#8217;ambito dei controlli contro le frodi sulle accise energetiche, ha portato al deferimento di due persone alla Procura della Repubblica con l&#8217;accusa di furto aggravato.</p>
<p data-path-to-node="1">Il primo controllo ha riguardato una struttura commerciale, nello specifico un capannone utilizzato per l&#8217;allevamento di cani di razza. I sistemi di monitoraggio della rete avevano evidenziato consumi elettrici eccessivamente bassi rispetto alle dimensioni dell&#8217;attività. Durante l&#8217;ispezione, le Fiamme Gialle hanno riscontrato che i dispositivi elettrici dell&#8217;immobile rimanevano in funzione anche dopo lo spegnimento programmato del quadro generale. Gli accertamenti tecnici hanno permesso di scoprire un cavo interrato che collegava la struttura direttamente alla rete nazionale, escludendo la misurazione del contatore privato. Oltre all&#8217;illecito penale, sono state avviate verifiche di natura fiscale sull&#8217;allevamento. L&#8217;attività presenta infatti anomalie finanziarie dovute al divario tra l&#8217;esiguità dei redditi dichiarati e il volume delle vendite dei cani, i cui dati sono stati estratti tramite la sezione Toscana dell&#8217;Ente Nazionale Cinofilia Italiana.</p>
<p data-path-to-node="2">A pochi giorni di distanza, un secondo intervento con le medesime modalità è stato eseguito presso un&#8217;area adibita a ricovero per camper. Anche in questo caso il proprietario del terreno aveva predisposto un collegamento abusivo, connettendo un cavo direttamente a una cassetta stradale di Enel-Distribuzione collocata sulla via pubblica. L&#8217;allaccio serviva ad alimentare tre unità abitative mobili senza registrare la spesa energetica.</p>
<p data-path-to-node="3">I riscontri si sono conclusi con il sequestro di tutto il materiale impiegato per realizzare i bypass informali e con la contestazione dei consumi stimati per gli ultimi cinque anni, comprensivi delle imposte sui consumi non versate. La Guardia di Finanza ha provveduto a segnalare la situazione all&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L&#8217;ente sarà incaricato di quantificare la sanzione amministrativa pecuniaria che, in base alle norme vigenti, può variare da una a dieci volte il valore dell&#8217;accisa evasa sull&#8217;energia sottratta.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sequestrato il materiale illecito e ricalcolati i consumi degli ultimi cinque anni: i due responsabili rischiano maxi sanzioni per le accise evase]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scoperti allacci abusivi alla rete elettrica a Viareggio: Guardia di Finanza denuncia due persone per furto aggravato]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:26:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 22:34:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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